cosa ho messo nel piatto


Riuscire a parlare di cibo è veramente difficile, io ci provo e per farlo devo ricorrere alla mia esperienza ai fornelli e a quella di consumatrice-banchettante, questo temine esiste non è farina del mio sacco :).
Mi sento privilegiata quando la mattina vado al mercato e posso scegliere cosa cucinare, conscia che altri avranno in tavola meno del loro fabbisogno, anche per questo motivo prediligo il concetto di acquistare meno e di qualità. Molti sono gli slogan accattivanti, io vorrei proporre il mio – vuoiti bene – questa invece è farina del mio sacco! 🙂 vuoi bene a te stesso, almeno una volta al giorno.
Io ho scelto il nutrimento per premiarmi.
Ho visto cose che voi umani ……. oggi ho visto una pasta eccellente: mortificata e condita con il minestrone, abbandonata all’olio e non accompagnata dalle vongole, ancora con un fondo di minestrone e bottarga, poi non ho voluto vedere altro.
Questo è in antitesi al rispetto delle materie prime, non c’è emozione.
Vorrei restituire la réclame a chi ha lasciato che capitasse questo danno – cucinare è come amare … o ti lasci prendere completamente e lasci perdere –
(H.V.Horne)

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