la zuppa che evoca l’infanzia


Quando mangio, mi può capitare un dejavu, una frazione di tempo passato s’immette in quell’attimo del mio presente. Il sapore e il gusto sono i veicoli che richiamano alla mente, per suggestione della memoria, eventi trascorsi, frammenti di una vita che già ci è appartenuta. Più il tempo passa, più labili sono i segni di quel passato. Il cibo è mio alleato in questo esercizio mentale e mi premia sempre.

Zuppa di pane

La mia cara amica Magrè mi ha fatto assaggiare la zuppa che prepara la sua mamma, semplice con le verdure che la stessa mamma coltiva. Il sapore, caro alla mia amica, che la riavvicinava all’infanzia, ha voluto condividerlo con me.
Il tempo che scorre  lascia traccia anche nel palato, dal primo assaggio di quella zuppa a oggi e così Magrè sente l’esigenza di rinforzare la gustosità del preparato.
Ma la base dela ricetta della mamma non si tocca!! è patrimonio culturale, deve essere custodita e trasmessa in famiglia.
Abbiamo lavorato così: lei ha composto la ricetta originale rispettando il peso e la proporzione degli ingredienti, l’abbiamo mangiata e dopo averla stimata, io ho apportato qualche modifica per onorare i componenti.
In questo momento non posso pubblicare gli ingredienti ma lo farò in seguito, perchè questa ricetta è destinata a un concorso; posso suggerirti di utilizzare a tua volta  la ricetta di famiglia e se anche tu senti che il sapore del tempo che passa modifica la pietanza, se vuoi  possiamo farlo insieme, per me sarebbe un onore.

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