al mercato di piazza vittorio mi sento cittadina del mondo: spaghetti, granchi, carciofi


Quando sono sbarcata a Roma, la permanenza doveva essere a tempo determinato, poi le cose sono cambiate, l’amore mi ha fatto scegliere di restare.
La Capitale mi aveva intimidita, allora mi sono sentita così provinciale e inadeguata; gli amici erano così lontani e il mare ci divideva. Il continente già lo conoscevo, mi dovevo ambientare, poi lo smarrimento iniziale è stato uno stimolo e non un freno, pian piano tutto ha iniziato a funzionare ed ho capito che la mia vita ricominciava, possedevo nuovi strumenti e l’inventiva era d’aiuto a lenire il distacco dagli affetti Sardi.


Roma, questa sconosciuta, chiedeva di essere scoperta, visitata, compresa, vissuta e amata.
Era d’obbligo una visita alle opere stabili: monumenti e palazzi sono sempre lì in bella vista e conoscerli mi è stato utile tutte le volte che mi sono persa, ho fatto riferimento a loro  per ritrovare la strada verso casa, sempre che riuscissi ad orientarmi per ritrovare il parcheggio dove avevo lasciato la mia macchina.

Questa città va esplorata, io comincio sempre dai mercati rionali, sono questi il fulcro della vita del quartiere, dalla merce sui banchi cerco di capire chi sono gli abitanti e i loro gusti.

Una delle mie mete frequenti è il mercato di Piazza Vittorio che si trova nei pressi della stazione  Termini. Lì mi sento una cittadina del mondo nel paese dei balocchi! Tutti i commercianti mi salutano, pur non conoscendoli, le etnie si mescolano e quando mi fermo a guardare una strana verdura ho quasi la certezza di trovarmi altrove; i banchi che si affiancano mi trasportano dall’Asia all’Africa emozionandomi con i loro prodotti. Mi trattengo al banco di Mustafà carico di spezie, i sacchi di riso anche aromatizzati, la frutta secca e i pistacchi buonissimi 🙂

1mustafà

Come potrei non assaggiare i loro cibi? Non resisto ma devo trattenermi, oggi ho poco tempo anche per cucinare.

Questa volta cedo ai granchi blu che voglio presentarti:
Callinectes sapidus è il suo nome scientifico, proviene dall’America ma da qualche tempo, esattamente dal 1949, ha invaso l’Adriatico, proviene dalla sponda occidentale dell’oceano Atlantico, si trova dalla Nuova Scozia all’Argentina, ma si spinge anche lungo i fiumi.

È il granchio reale, spesso conosciuto come ‘granchio blu’ per via di ciò che lo caratterizza in modo eccezionale: le estremità delle sue zampe si tingono di un colore blu intenso. Il resto del corpo presenta altre tinte: il ventre è bianco-azzurrino, mentre la parte superiore della corazza è verde oliva. Durante il periodo della muta, sull’ultimo paio di zampe appaiono delle macchioline rosa, che tendono sempre più al rosso man mano che la muta si avvicina. La femmina si distingue dal maschio, poiché ha chele più piccole e di un arancione brillante.

Non ho scelto male, vista la presentazione e poi i suoi colori ……. peccato che in pentola diventi arancione!
Prima di lasciare il mercato ho preso al volo un bel mazzo di carciofi e quando sono rientrata a casa pensavo di cucinare separatamente i due ingredienti, invece …….

Spaghetti  con polpa di granchio e carciofi

occorrente per due commensali:

160gr spaghetti Rummo
6 granchi di grandezza media – i piccoli hanno la polpa fibrosa, i grandi ne hanno poca –
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di brodo di pesce
2 carciofi
1 ciuffo di prezzemolo
evo
fiocchi di sale all’aglio orsino Falksalt

DSCF3296 I granchi: sciacqua con acqua corrente per togliere la parte fangosa delle chele, lascia in ammollo per 10 minuti;
fai bollire l’acqua in  una pentola capiente, immergi i granchi e cuoci a fiamma media per circa 5 minuti, il colore del granchio cambierà diventando arancione:
scola e lascia raffreddare;
per facilitarti il compito leggi qui come aprirli, non ti spaventare, la spiegazione è lunga ma semplice; metti da parte la polpa e passa ai fornelli.
Pulisci i carciofi e taglia  a fettine sottili, fai cuocere  in tegame con pochissimo olio; dopo che avranno preso colore, aggiungi qualche cucchiaio di brodo di pesce caldo e porta a cottura, devono restare sodi;
cuoci la pasta (puoi scolarla 1 minuto prima del tempo di cottura) e   in una padella capiente, dove avrai scaldato un filo d’olio e imbiondito l’aglio intero,versa la polpa dei granchi, la pasta, i carciofi con il loro liquido di cottura, fai insaporire e servi.

Questa ricetta si prepara velocemente e raccoglie in sè il gusto del mare e della terra.

firma

  1. anch’io sono uno sbarcato a Roma e, in effetti, devo dire che i mercati romani sono davvero un mondo a sè, città nella città, tutti da scoprire. Certo, se non sei un grande esperto come me il rischio della fregatura è dietro l’angolo: con la confusione che spesso si crea il rischio della fregatura è dietro l’angolo!

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    • Allora siamo “TERRONI” ( dal mio vocabolario: portatori di cultura e innovazioni pronte a confrontarsi in ampie terre 🙂 😉 !!
      Trovo che imercati come questo siano punti di tirovo e di aggregazione per i cittadini “non residenti” 🙂
      Quando da ragazzetta ho iniziato a fare la spesa al mercato, ho imparato imitando e osservando le massaie, spesso chiedevo consigli e mi sono state d’aiuto 🙂
      forse le intenerivo.
      buona domenica

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