81 giorno-27 agosto Ah! il giorno dei cartelli


Oggi è stata una giornata molto dolorosa, ho pianto, si ho pianto per la grave perdita della vita di quei disperati che cercavano una via di fuga.
Credevano di averla trovata.
La loro libertà ora è dentro un sacco azzurro.

Il post di Potaci mi fa riflettere; oggi ho dedicato tempo alla lettura del suo blog e l’empatia è stata così forte che non sono riuscita ad arrivare fino in fondo al testo; ho toccato la sua “solitudine”, lei racconta di progetti, di azioni, di voglia di fare e creare, di bambini che non ci sono più, di lacrime contenute e dichiarate.
Lei sorride.

Lei ha trovato la forza, Lei non l’ha mai persa.
Lei si fa viva, sempre,  da oltre 105 giorni documenta con gli scatti la sua vita.

Abbiamo davvero permesso che dentro di noi si piantassero cartelli? Quando è successo tutto questo, noi, dove eravamo?
La vicina di blog ha trovato una risposta, voi quale indicazione o prescrizione avete scelto?

Vi invito a far visita a Potaci e lasciare qui un vostro pensiero.

firma

Potaci

E la notte dei cartelli. Che quella scema dell’Annuzza dice “non trovo la mia direzione” e allora facciamo dei cartelli per spiegargliela. E così penso ma io, ma io che cartello vorrei trovare, ogni mattina, sul palo dove lego la bicicletta?
E giù a piangere.
Perché ci sono dei cartelli che ci mettono dentro, che ci sistemano nel petto, nella pancia e nella testa da piccoli e poi quelli, hai voglia a dire “la concessione è scaduta” oppure “qui facciamo un senso unico”, niente, quei cartelli rimangono lì, e non c’è neve che tenga, non vengono giù.
Ci vogliono le lacrime per farli sbiadire e le risate per farli tremare.
Poi magari oh, magari c’è qualcuno di fortunato che gli hanno piantato dentro dei cartelli strepitosi e non li vuole togliere, anzi li fa vedere a tutti e li consiglia. Gente poco interessante.
Insomma, alla fine, ci ho pensato e…

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Una risposta

  1. con questo post mi hai spiazzata! ora son qui che rifletto per capire se mi hanno messo dentro dei cartelli…

    tragedia immane…questi poveri non interessano a nessuno…bisognerebbe intervenire nei loro Paesi, dare loro la cultura e gli strumenti per crescere e vivere liberi nella loro terra… ma un paese che non ha petrolio o oro non interessa a nessuno!

    A me nel 2013 sembra assurdo che ci siano ancora persone che muoiano di fame con tutti i soldi che vengono sprecati per cose futili…non si può sentire la notizia dell’emiro arabo che si compra la macchina ricoperta d’oro oppure il calciatore che per giocare con una palla prende 10 milioni l’anno e viene venduto per 100!
    non basta la nostra beneficienza a cambiare le vite di queste persone
    troppa avidità, troppo egoismo, ipocrisia a quintali e poca tolleranza e rispetto per gli altri, soprattutto per i deboli

    ciao
    Silvia

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