àmbulau, una polenta antica per Mangiare Matera


Questo nuovo anno è stato subito annunciato da lieti eventi e spero ne seguano altri.

Tuttopensare con il suo cappuccino, io con il mio caffè, davanti alla finestra mentre guardiamo il mare:
– finalmente ci siamo! quest’anno festeggiamo vent’anni dal primo bacio, estinguiamo il mutuo e compio cinquant’anni!!
– ciumbia!! (deglutisco) devo pensare al tuo regalo ……. anzi ai tuoi regali (deglutisco cercando di farmi venire in mente qualcosa)

1622795_716651938366141_287426284_nE non è tutto!

Lo Chef Carlo Montano, Presidente dell’Associazione Cuochi Materani, mi ha invitato in occasione del XVII concorso gastronomico interregionale, nello spazio dedicato ai blogger, a presentare due ricette.
Questa è la prima.

àmbulau

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Il nome di questa ricetta deriva dal termine proto sardo “àmbulu” che significa abilità di fare un gesto leggero; da questa espressione nasce “l’àmbulau de farri” (infuso d’orzo) per definire il decotto di erbe selvatiche. Il piatto originale era composto di cipolla, strutto o grasso di bue e semola d’orzo. Per questa preparazione ho utilizzato la semola di grano duro Mangiare Matera.

occorrente per due commensali
100gr di semola di grano duro Senatore Cappelli
1 cucchiaio di evo
1 scalogno medio
2 bacche di mirto essiccate
1 litro d’acqua
3 cucchiai di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di pecorino Sardo stagionato
1 cucchiaio di mollica di pane di Matera sbriciolato
sale

  • in un tegame capiente fai appassire nell’olio lo scalogno affettato sottilmente, aggiungi le bacche di mirto  e cuoci a fiamma bassa fino a quando lo scalogno sarà diventato morbido e trasparente, metti da parte una piccola quantità di scalogno per decorare il piatto finito
  • aggiungi l’acqua e aumenta la fiamma, poco prima che raggiunga il bollore versa a pioggia la semola, mescola bene e aggiungi il sale, cuoci a fiamma bassa per venti minuti, mescola di tanto in tanto per non creare grumi
  • versa l’aceto e cuoci ancora cinque minuti, la polenta dovrà essere cremosa e compatta
  • a fine cottura togli le bacche di mirto che si saranno aperte
  • in una piccola padella con un filo d’olio fai dorare le briciole di pane
  • versa la polenta nel piatto e posiziona al centro lo scalogno che avevi conservato, aggiungi il pecorino grattato e le briciole di pane, termina con un filo d’olio

buon gennaio

per

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