dolce alle tre creme, la consistenza dell’amore


Con la festa degli innamorati io ho poco a che fare, ma nei disegni di Puuug ho riconosciuto alcuni momenti della mia vita con ilTuttopensare.

Ognuno di noi è un universo a sè e quando due individui si incontrano nell’Universo che è l’espressione dei loro sentimenti, ne creano un’altro: il rapporto di coppia.
E’ fondamentale che sia naturale mantenere la propria individualità, senza diventare noi stessi quell’Universo
cuori

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spìzzulu al Cannonau, un vero gioiello


La bellezza di questa pasta fatta a mano  ricorda l’arte orafa della filigrana Sarda e merita la passione di queste parole
……. Sa conca a pala mujada
Subra su tuju tou b’ est salenu meu
Pesa sas laras tua bellas
Durches che-i su mele subra sas mias
Balla, balla che una foza
In brazos de su entu …….

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la soffice torta all’arancia


C’è una ricetta, forse più di una, che da sempre vanta riconoscimenti e premi e che non si dimentica: il dolce della mamma.

Che cos’ha di speciale? La semplicità disarmante, che getta le basi per trasmettere insieme alla dolcezza anche un pezzetto della tradizione familiare. Ora non vorrei evocare ricordi malinconici né nostalgia di momenti passati, tutt’altro, questa commistione di sapori e sentimenti è un richiamo ai profumi stagionali.

Se penso al dolce da preparare, istintivamente ho in mente la torta di ricotta, quella sarda, con arancia, zafferano e acquavite. Rigorosamente realizzata nei mesi tra novembre e marzo, a detta di mia nonna quando la ricotta di pecora era più asciutta e grassa. L’odore di zafferano e abbba ardente sembrava aver impregnato le travi della cucina dove mia nonna si muoveva a fatica, non ho mai capito se fosse per la lunga gonna del costume o per qualche sorso di fil’e ferru. 

Ma oggi gli ingredienti sono differenti per replicare, a modo mio, la ricetta della sbriciolata all’arancia.

Quale miglior occasione se non per festeggiare un anniversevole? Auguri a Ricette da coinquiline 🙂

soffice all’arancia

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dal salato……. un dolce


Il fato, cioè facebook, ha reso possibile che ritrovassi mia cugina, che non vedo da moltissimi anni.
Di Loredana ricordo il sorriso, gli occhi scuri, la delicatezza dei gesti, la timida riservatezza e il poco tempo che aveva per giocare con me, perché mia zia aveva sempre bisogno del suo aiuto per badare ai fratelli più piccoli, che ogni tanto mi “prestava” per farmi provare l’emozione di essere la sorella maggiore.
In una telefonata ci siamo raccontate quasi tutto delle nostre vite, scoprendo che diversi aspetti ci accomunano: il piacere per il cibo e la buona cucina per primo.
Lory ha ancora il sorriso accogliente.

Ma potevo perdere questa grande occasione? ebbene no.
Grazie a Lory, a cui avevo chiesto una ricetta tipica di Villasimius, ho avuto lo spunto per creare questo dolce.

dolce ostrica all’arancia

dolce all'arancia

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carciofi di stagione


Lo ripeto: il carciofo partecipa ad un nuovo contest.

Lo ripeto: le stagioni ci premiano sempre con prodotti vari e saporiti, a noi trovari il modo migliore per gustarli 😉

carciofi dal cuore morbido con burrata e pecorino

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alici e carciofi con Gran Mugello Ubaldino


……. Quello che noi chiamiamo col nome di rosa, anche chiamato con un nome diverso, conserverebbe ugualmente il suo dolce profumo.  (Romeo e Giulietta scena del balcome)
vorrei che questa frase terminasse con un bel ?? perchè oggi sono in vena di riflessioni che molto si discostano dalla cucina e dalle ricette.

Vi è mai capitato di scambiare i nomi propri delle persone? Usare un soprannome? Etichettare qualcuno con aggettivi? Un caso tra tanti è la nota marca di abbigliamento Benettón che in molti pronunciano Bènetton;
a me è successo di non pronunciare correttamente cognomi e nomi propri e mi sono mortificata per questa disattenzione.

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pesca e riso: l’insalata estiva


Mi viene difficile in questi giorni parlare di cibo, perchè il gran caldo mi ha tolto l’appetito e l’energia. Devo comunque nutrirmi, perchè di sola aria (calda!!!) non si campa e come tutti voi ricorro alla frutta e alle verdure per evitare di stare ai fornelli.

La ricetta di oggi non è nuovissima è leggermente modificata rispetto a quella già pubblicata qui a cui legavo il racconto del viaggio in Perù.

 pesca tabacchiera e riso Venere con pesto e pomodori

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uovo fritto con sorpresa al Parmigiano


Di fronte all’uovo  ho sempre presente la frase che disse un’amica in un momento di confidenza e riflessione riguardo il suo matrimonio: “non saprò mai se ho sposato mio marito soltanto perchè l’ho incontrato che avevo solo quattordici anni. Se lo avessi conosciuto da adulta, avrei comunque scelto lui? Chissà ……. ma no, che mi viene in mente! Non poteva andare diversamente. Io sono semplice come un uovo, non mi piace complicarmi la vita”

Cosa c’è di più semplice di un uovo? La mia amica  😀

Partendo da questo ricordo e dall’ingrediente protagonista della ricetta, al contrario della mia amica, ho scelto di complicarmi la vita perseguendo un’idea che oggi si compie e prende forma.

E’ trascorso un anno da quando sono incappata nel video in cui l’uovo è surgelato, poi sgusciato e tagliato a metà e fine del video. Che sofferenza non conoscere il seguito. Sono rimasta impressionata dalla bellezza dell’albume trasparente dove s’intravede il tuorlo, quell’immagine è rimasta in un angolino della mia labile memoria che da qualche giorno ha generosamente deciso di infierire per complicarmi la vita. Un trapano nel cervello mi avrebbe dato meno fastidio di un’idea incompiuta. Ho quasi perso il sonno per ritrovare tutte quelle nozioni che ho studiato per anni, ma alla fine tutto si è combinato, con gusto.

Ma passiamo a quel che ho combinato.

l’uovo fritto in corazza con farcia di tuorlo
e Parmigiano Reggiano

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gelato di melanzana senza glutine


Il gelato è una golosità che mi concedo solo durante l’estate, i gusti che preferisco sono: pistacchio, malaga, stracciatella e cioccolato, a questi abbino raramente quelli alla frutta. Ho scoperto gelaterie che offrono tante varietà di gusti, gli ultimi che ho assaggiato e mi hanno conquistato sono: al mirto e quello al burro di arachidi.

Ci sono stati anni in cui lo preparavo con la gelatiera, ma quell’arnese troppo ingombrante e pesante l’ho ceduto volentieri al mio fratellone che invece apprezza il gelato in qualunque stagione. Oggi avevo il desiderio di un gelato speciale e non volevo rinunciare alla sperimentazione …….

Con 4 ingredienti si può preparare un gelato che  non avete mai assaggiato e non lo troverete in gelateria 🙂
Questa ricetta è così facile da non richiedere attrezzature professionali, Matmoet puoi farla anche tu! 😀

Continuo a combinare i sapori senza perdere l’essenza degli ingredienti, abbinandoli per trarne il massimo del gusto.

gelato alla melanzana
con cialda croccante di Parmigiano Reggiano

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albicocche: amuse-bouche al Parmigiano Reggiano


Mi sono sempre piaciuti gli anagrammi, giocare con le parole per ottenerne di nuove, che abbiano senso o che siano curiose e divertenti.

Questa volta ho giocato con la parola albicocche e uno dei risultati dell’anagramma è cibo lacche,
perchè di cibo si tratta!

Semplice, di stagione, di grande effetto visivo e saporito, così io combino gusto ed eleganza.

Essenziale nella composizione,  questa ricetta richiede solo 4 ingredienti: albicocche, capperi, Parmigiano Reggiano e briciole di pane senza glutine.

cibo lacche al Parmigiano Reggiano

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