pastéis de Belém, dolci ricordi e arrivederci


Oggi è l’ultima colazione che io e Tuttopensare consumiamo in terra Italiana.
meno zero!!!
Mancano poche ore alla partenza.
In questi giorni ripercorrevo mentalmente i viaggi trascorsi e quando succede cerco ogni volta un particolare momento che mi faccia rivivere le emozioni.
Il Portogallo è sempre in cima all’elenco, pur non essendo il primo dei viaggi con Tuttopensare.
Porto, Sintra, Coimbra, Abidos, Nazaré, Batalha e Belém; sembrano sbiaditi e inafferrabili quei momenti, invece li ricordo con piacere e un pizzico di nostalgia.

A Coimbra abbiamo alloggiato nell’Hotel Quinta das Lagrimas; dalla camera si accedeva direttamente al parco, meravigliosi alberi secolari le cui radici maestose fuoriuscivano dal terreno, dove ci siamo comodamente seduti a godere dello spettacolo naturale che ci avvolgeva, immersi nel verde silenzioso. A Belém, i ricordi si arrestano improvvisamente e focalizzo subito l’oggetto dei mie desideri, il famosissimo dolce:

pastéis de Belém

belem

Nell’Antiga Confeitaria de Belém la gente si accalca per concedersi un piccolissimo ma squisito “bignè”. Prima di accedere, sul pavimento antistante l’ingresso è  scritto a mosaico “Pastel de Belém. Dal 1837”, come il red carp che ti introduce alla degustazione di questo delicato dolce. All’interno dello storico caffè, il profumo della sfoglia e della crema li senti penetrare nella pelle oltre che nelle narici e non vedi l’ora di trovarti “frente” a questo godurioso dolce, che si consuma in due morsi e si sbaglia sempre a non ordinarne una porzione doppia!
Pare che ogni giorno la pasticceria sforni ventimila dolcetti; io vorrei incrementare questo numero
🙂 mi aiutate?

È una ricetta laboriosa, una volta che avete deciso di farla, tanto vale aumentare le dosi e poi farne scorta, il freezer li custodirà con cura.

occorrente per una dozzina, con seconda porzione di “pasteis de nata”
la pasta:
250 gr di farina “0”
125 gr burro di qualità a temperatura ambiente
75 gr di strutto
125 gr circa di acqua fredda
1 cucchiaino di sale

farcia di crema
2 tazze di latte
5 cucchiai di farina
1 cucchiaio di zucchero di canna
1/2 tazza di panna montata
1/2 stecca di vaniglia
4 tuorli d’uovo freschissimi

sciroppo:
500 gr di zucchero di canna
250 gr di acqua

zucchero a velo e cannella
preparo il forno a 180 gradi

  • preparo lo sciroppo versando lo zucchero e l’acqua in un tegame, a fiamma bassa aspetto che lo zucchero sia sciolto e il liquido sia di colore bianco, spengo e metto da parte
  • in un tegame mescolo la farina con il latte, la panna e aggiungo la vaniglia, a fiamma molto bassa mescolo con la frusta per non formare i grumi
  • lascio scaldare e pian piano il composto si addensa, è probabile che si formino i grumi se si smette di mescolare; quando sarà diventato denso come una crema pasticcera verso lo sciroppo di zucchero e continuo a mescolare; ricomincerà ad addensarsi, se i grumi non si sono sciolti è il momento di passare al colino a maglia media. Lasciando colare la crema senza premere quello che rimane nel colino, rimetto sul fuoco e mescolo
  • quando si addensa spengo la fiamma e unisco i tuorli uno alla volta, mescolo velocemente per amalgamare alla crema, procedo fino a incorporare tutti e quattro i tuorli, lascio raffreddare
  • per la sfoglia passo la farina al setaccio, aggiungo il sale e verso tutto nel contenitore con l’acqua, impasto e ottengo una palla un pochino appiccicosa che lascio riposare per dieci minuti
  • batto il burro con lo strutto e gli do una forma quadrata, spessa mezzo centimetro che metto in frigorifero per dieci minuti
  • riprendo la pasta e la lavoro fino a farla diventare liscia e compatta; sul ripiano spolverizzato con un sottile velo di farina  stendo l’impasto anche questo a forma quadrata che sarà il doppio rispetto al panetto di grasso
  • posiziono il panetto e richiudo a libro la sfoglia, con i mattarello premo dal centro verso i bordi senza far uscire il grasso, mi fermo qualche centimetro prima. Piego a metà la sfoglia e ripasso il mattarello, ripiego nuovamente a metà e con il mattarello premo per dargli una forma rettangolare spessa mezzo centimetro, trasferisco in frigorifero per dieci minuti
  • preparo la teglia da forno e dispongo gli stampi (che sono più piccoli di quelli per i muffin); riprendo la sfoglia e senza premere la arrotolo su se stessa partendo dal lato più lungo, formo un salame che taglio in 24 pezzi uguali e metto ogni pezzo dentro le formine; con il pollice leggermente umido premo al centro dell’impasto per formare la base del “cestino” e mi sposto con il dito verso la parete del contenitore, questo movimento lo faccio in senso circolare; quando ho distribuito tutto l’impasto sulla base e sulla parete dei contenitori, verso la crema fredda fino a mezzo centimetro dal bordo
  • inforno per 10/15 minuti, la sfoglia diventerà dorata e sulla crema si formeranno delle venature scure
  • sforno a fine cottura e quando sono tiepidi li sformo, li metto nei piattini e spolverizzo con poco zucchero a velo e pochissima cannella.

Vi lascio in buona compagnia,  con questo pastéis vi saluto e ci rivediamo a novembre al rientro dall’Argentina, dove spero di assaggiare tutto quello che è riportato nei menù! 😉

besos.

firma

  1. Più di dieci anni fa mio marito mi propose il Portogallo, poi mai realizzato…chissà che prima o poi non riesca ad andarci, ho ancora la guida turistica in libreria, mai utilizzata! Nel frattempo me lo godo replicando le tue proposte in cucina, questa è magnifica!
    Un bacio e divertiti!

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