riso con pesce e ribes, piacerà a Sherazade?


Alla gola l’Oxymel seppe montare, 
mancava un pugno di piccole stelle; 
senz’ali i volatili non potevano volare; 
mancava un pugno di piccole stelle.
(La figlia del sarto)

La favolistica persiana è affascinante,  mescola mostri, sesso e religione.

Ci sono storie che iniziano così:

 وجود دارد ادعا شده بود که کسی وجود دارد غیر از خدا هیچ وجود دارد

(C’era taluno, non c’era qualcuno, oltre al buon Dio non c’era nessuno)

che introducono racconti di un principe serpente, uomini dal cuore di pietra, fanciulle astute che seducono e saggi giudici che sentenziano.

– Un re e il suo visir avevano entrambi le mogli incinte, il sovrano fece promettere al suo consigliere che i loro figli, se di sesso differente, si serebbero sposati.
Così fu che la regina partorì un nero serpente dal nome Miz Mast e l’altra donna diede alla luce una meravigliosa bambina Mer-Niga. Si sposarono e la notte il ragazzo abbandonava la pelle di serpente per rivelasi un bellissimo giovane, ma all’alba indossava nuovamente la pelle del rettile. Il re venne a sapere e costrinse la figlia a far si che il genero non rientrasse mai più nelle vesti del serpente. Mer-Niga carpì il segreto di Miz Mas, la cui pelle avrebbe potuto essere bruciata solo da un fuoco acceso da gusci d’uvo, un manico di scopa e un pelo preso dalla coda di un cane, ma questo lo avrebbe fatto scomparire. La donna agì senza tenere conto dell’ammonimento e bruciò la pelle di serpente.
Lampi, fulmini e saette, prima di scomparire lui disse « hai bruciato la mia pelle di serpente e non mi vedrai mai più! A meno che tu venga a cercarmi camminando tanto a lungo da consumare sette paia di scarpe di ferro e sette mantelli di carta» ……. (Il principe serpente) –

– Ad un uomo venne a mancare in casa sua una borsa piena di monete d’oro. Subito si recò dal giudice della città e gli raccontò il fatto. Il giudice chiamò a sé tutti gli inquilini della casa e consegnò loro un bastone: Sono tutti uguali, disse ma durante la notte il bastone del ladro crescerà di due dita.
Colui che aveva rubato la borsa si impaurì. e durante la notte accorciò di due dita il suo bastone.
La mattina seguente il giudice esaminò i bastoni, conobbe il ladro e lo mandò in prigione. –

E poi c’è lei, Sherazade, raffinata,  magnetica e  affascinante nelle sue esposizioni, è per lei questa ricetta.

 riso pilaf  con gamberi, cernia e frutta

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ho bisogno di una persona intelligente con cui ridere come fosssimo scemi
(Josè Maria Ribes)

Non sempre c’è un ingrediente commestibile dentro una ricetta.
(io)

occorrente per due commensali:
140 gr di riso ribe
2 foglie di alloro fresco
1 piccola cipolla bianca
4 chiodi di garofano
1 cucchiaino scarso di burro chiarificato
300 gr di brodo vegetale bollente
4 gamberoni freschissimi
1 filetto di cernia
1 grossa fetta di melone
1 manciata di bacche di ribes
il succo di 1/2 pompelmo rosa
una manciata di menta fresca
2 cucchiai rasi di olio extravergine d’oliva
1/2 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di wahisky
pepe bianco al mulinello
fiocchi di sale naturale Falksalt
preparo il forno a 170° prima di iniziare

  • preparo il riso pilaf: utilizzo una pirofila dove il riso può stare comodo, metto le foglie di alloro e la cipolla nella quale avrò conficcato  i chiodi di garofano; nel brodo caldo sciolgo il burro e verso sul riso, il brodo sarà un dito sopra il riso, riscopro con alluminio da cucina, metto al forno già caldo e lascio cuocere circa venti minuti, a cottura ultimata il riso avrà assorbito tutto il brodo, verso in un grande piatto e con la forchetta lo separo per farlo raffreddare senza schiacciarlo
  • sguscio i gamberoni, elimino il filamento nero (intestino) incidendo leggermente il dorso dei crostacei, poi taglio a rondelle; taglio a dadini il filetto di pesce
  • con la lama del coltello (trinciante) schiaccio l’aglio poi lo trito e lo metto in padella con un cucchiaino di olio, a fiamma bassa lascio cuocere per un minuto e aggiungo i dadini di pesce e cuocio per due minuti poi unisco le rondelle di gamberone, metto il pepe, sfumo con il whisky e lascio cuocere per due minuti, tolgo dal fuoco e metto un pizzico di fiocchi di sale, lascio freddare
  • in una ciotola preparo l’emulsione con l’olio rimasto, il succo filtrato del pompelmo, un pizzico di pepe, la menta tritata e ottengo una salsa cremosa, solo alla fine aggiungo un pizzico di fiocchi di sale
  • in una terrina capiente verso il riso freddo, il pesce, l’emulsione al pompelmo, il melone tagliato a dadini, mescolo delicatamente e decoro con le bacche di ribes e fiocchi di sale al naturale prima di servire.

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  1. Oh sally questo è un regalo di compleanno che valeva la pena aspettare. La tua tendinite piuttosto?
    Ricetta x due cosa di più piacevole che condividere questa delizia con un amica? Confidarsi sottovoce, i sapori stuzzicanti dolce e salato che si fondono. L’amicizia.
    Ma potrei sostituire con la spruzzata di cognac?
    Il cibo è arte e letteratura e pittura viaggiano paralleli.
    Le fiabe che hai riportato dono parte di un mondo che appartiene a Le mille e una notte, alla filosofia di popoli che noi arroganti occidentali consideriamo con sufficienza.
    Forse ora cominciamo ad andare oltre il nostro ombelico.
    caracaracara sally un inchino devoto e un invito a gustare insieme la ‘nostra’ ricetta – regalo.

    Sherahl’amiciziapanedeglidei

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    • anche l’occhio vuole la sua parte ……. ci vuole colore oltre al sapore, le insalate a volte spaventano i commensali, Il Tuttopensare è tra questi 😀 😀
      è lui a stimolare la mia cratività.
      grazie per glia uguri 🙂
      besos
      Sally

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  2. Pingback: Sally Chef | Roccianera

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