avocado sardine e ostriche, doppio rendez-vous


Buongiorno!
Avevo lasciato in modalità silenzioso questo diario, ho dato precedenza agli impegni lavorativi.
Grazie a tutte/i blogger che hanno consultato le ricette e i racconti di viaggio. Ben ritrovati 🙂

siamo l’esercito del selfie
di chi si abbronza con l’iPhone
ma non abbiamo più contatti
soltanto like a un altro post
ma tu mi manchi
mi manchi in carne ed ossa
mi manchi nella lista
delle cose che non ho  (Takagi & Ketra)

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un panino che sa osare


Il panino, inteso come merenda o sostituto di un pasto, per me ha un valore sentimentale che si lega ai ricordi della mia vita a Cagliari.

Se qui a Roma è tradizione  consumare la pizza a taglio in qualunque momento della giornata, a Cagliari si preferiva lo spuntino serale. Di conseguenza i locali iniziavano la produzione di pizza (limitata e tre gusti: rossa al pomodoro, con mozzarelle, ai funghi) e panini dalle cinque del pomeriggio.

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paccheri alla ciliegia


Il clima di quest’anno ha influenzato le colture e sui banchi del mercato sono in bella mostra ortaggi che normalmente si raccoglierebbero nei prossimi mesi; alcune verdure non hanno maturato il loro caratteristico sapore, ma sembrano promettere bene.

Il frutto che aspetto con impazienza è la ciliegia che al contrario della mela, a mio parere,  è il frutto peccaminoso, tentatore più del serpente nell’eden e così versatile in cucina.

Il mio babbo aveva due ciliegi sui quali fino all’età di settant’anni si arrampicava per cogliere i frutti. Giugno per me era il mese dell’amore, babbo rientrava con le ceste cariche dei piccoli frutti rosso purpureo e mi appendeva i piccioli alle orecchie, poi li intrecciava formando una collana intorno al mio collo. Ero innamorata di quei gesti, dei frutti e di mio padre.

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Il prosciutto è di coniglio


Ci sarà anche nella vostra cerchia di parenti e amici quella persona che riesce in qualcosa che a voi non riesce.
Una mia amica cucinava le patatine fritte così bene e così buone che non mi capacitavo a credere come potesse ottenere sempre un ottimo risultato! Lei metteva l’olio sul fuoco e poi si distraeva a fare altro, quando improvvisamente si ricordava di avere la padella sul fuoco correva a versare le patate e proseguiva nelle sue distrazioni. Il risultato? Patatine croccanti e dorate all’esterno e cremose all’interno.

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pre-panettone con metodo Tang Zhong


Questa volta ho la giustificazione che motiva la mia assenza dal blog, mi sono dedicata allo studio e alla sperimentazione della tecnica Tang Zhong.

Mi piace trasformare la cucina in laboratorio 🙂 ingredienti che vanno e vengono tra dispensa e frigorifero, farine che imbiancano il piano di lavoro e sembra aver nevicato, con questo improvviso abbassamento della temperatura mi sembra giusto preoccuparmi di realizzare un dolce che preannuncia le feste.

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alici e carciofi con Gran Mugello Ubaldino


……. Quello che noi chiamiamo col nome di rosa, anche chiamato con un nome diverso, conserverebbe ugualmente il suo dolce profumo.  (Romeo e Giulietta scena del balcome)
vorrei che questa frase terminasse con un bel ?? perchè oggi sono in vena di riflessioni che molto si discostano dalla cucina e dalle ricette.

Vi è mai capitato di scambiare i nomi propri delle persone? Usare un soprannome? Etichettare qualcuno con aggettivi? Un caso tra tanti è la nota marca di abbigliamento Benettón che in molti pronunciano Bènetton;
a me è successo di non pronunciare correttamente cognomi e nomi propri e mi sono mortificata per questa disattenzione.

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uovo fritto con sorpresa al Parmigiano


Di fronte all’uovo  ho sempre presente la frase che disse un’amica in un momento di confidenza e riflessione riguardo il suo matrimonio: “non saprò mai se ho sposato mio marito soltanto perchè l’ho incontrato che avevo solo quattordici anni. Se lo avessi conosciuto da adulta, avrei comunque scelto lui? Chissà ……. ma no, che mi viene in mente! Non poteva andare diversamente. Io sono semplice come un uovo, non mi piace complicarmi la vita”

Cosa c’è di più semplice di un uovo? La mia amica  😀

Partendo da questo ricordo e dall’ingrediente protagonista della ricetta, al contrario della mia amica, ho scelto di complicarmi la vita perseguendo un’idea che oggi si compie e prende forma.

E’ trascorso un anno da quando sono incappata nel video in cui l’uovo è surgelato, poi sgusciato e tagliato a metà e fine del video. Che sofferenza non conoscere il seguito. Sono rimasta impressionata dalla bellezza dell’albume trasparente dove s’intravede il tuorlo, quell’immagine è rimasta in un angolino della mia labile memoria che da qualche giorno ha generosamente deciso di infierire per complicarmi la vita. Un trapano nel cervello mi avrebbe dato meno fastidio di un’idea incompiuta. Ho quasi perso il sonno per ritrovare tutte quelle nozioni che ho studiato per anni, ma alla fine tutto si è combinato, con gusto.

Ma passiamo a quel che ho combinato.

l’uovo fritto in corazza con farcia di tuorlo
e Parmigiano Reggiano

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gelato di melanzana senza glutine


Il gelato è una golosità che mi concedo solo durante l’estate, i gusti che preferisco sono: pistacchio, malaga, stracciatella e cioccolato, a questi abbino raramente quelli alla frutta. Ho scoperto gelaterie che offrono tante varietà di gusti, gli ultimi che ho assaggiato e mi hanno conquistato sono: al mirto e quello al burro di arachidi.

Ci sono stati anni in cui lo preparavo con la gelatiera, ma quell’arnese troppo ingombrante e pesante l’ho ceduto volentieri al mio fratellone che invece apprezza il gelato in qualunque stagione. Oggi avevo il desiderio di un gelato speciale e non volevo rinunciare alla sperimentazione …….

Con 4 ingredienti si può preparare un gelato che  non avete mai assaggiato e non lo troverete in gelateria 🙂
Questa ricetta è così facile da non richiedere attrezzature professionali, Matmoet puoi farla anche tu! 😀

Continuo a combinare i sapori senza perdere l’essenza degli ingredienti, abbinandoli per trarne il massimo del gusto.

gelato alla melanzana
con cialda croccante di Parmigiano Reggiano

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albicocche: amuse-bouche al Parmigiano Reggiano


Mi sono sempre piaciuti gli anagrammi, giocare con le parole per ottenerne di nuove, che abbiano senso o che siano curiose e divertenti.

Questa volta ho giocato con la parola albicocche e uno dei risultati dell’anagramma è cibo lacche,
perchè di cibo si tratta!

Semplice, di stagione, di grande effetto visivo e saporito, così io combino gusto ed eleganza.

Essenziale nella composizione,  questa ricetta richiede solo 4 ingredienti: albicocche, capperi, Parmigiano Reggiano e briciole di pane senza glutine.

cibo lacche al Parmigiano Reggiano

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ravioli al Lambrusco


Sono particolarmente affezionata ai ravioli, ma non tutti mi piacciono, come ad esempio quelli di spinaci e ricotta o con farcia di pesce e pomodoro. Alcuni ingredienti, secondo il mio palato, non si combinano al meglio e lasciano in bocca il sapore del “niente”, cioè non sollecitano le papille gustative e non m’invogliano al secondo boccone. Il raviolo che mi piace è quello che nel suo interno contiene più sapori, ma separati tra loro 🙂

Per il contest di Cucina Semplicemente “Lambrusco cantina Settecani”, ho realizzato questa ricetta che  rappresenta il mio concetto di raviolo. Sono stata invitata, insieme con altri food blogger, a rivisitare la ricetta classica della pasta al ragù di salsiccia, proponendo una mia interpretazione, fermo restando che  il lambrusco sia utilizzato nella cottura della pasta e in quella della carne.

  raviolo lungo al Lambrusco con triplice farcia

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