Quando ero piccola, ricordo che esistevano due tipi di esercizi commerciali: l’emporio e la boutique.
Nel primo vestivano tutta la famiglia dalla testa ai piedi, vendendo all’occorrenza anche la dentiera, un cappello e la stoffa per farci una bella tovaglia; ti facevano credito, se ti munivi del tuo bel librettino dalla nera copertina e dai fogli gialli con righe rosse; ambienti enormi dai soffitti altissimi, lunghi banconi con sopra il metro, le forbici e la carta di giornale dove involgere gli acquisti; la puzza di naftalina ti impregnava e intossicava.
Negozi per proletari dagli stipendi di terracotta con abiti che odoravano di naftalina, appunto!
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