frittelle di formaggio e vino, mangiare in compagnia


Mangiare in compagnia porta sempre l’allegria.

Mia zia sosteneva che a tavola non si devono affrontare argomenti che possono far nascere discussioni e malumori, perchè il momento della convivialità è gioia e buonumore. Aveva ragione.

I miei  ricordi di buon cibo  si legano al ricordo dell’amicizia, della spensieratezza e degli affetti familiari; l’ora di ricreazione a scuola e le merende, sempre poche e divise con i compagni e la pizzetta al taglio consumata allegramente il pomeriggio, mentre si passeggiava in città.


Il racconto di mio cugino, che d’inverno usciva di casa prima dell’alba per andare all’università e metteva in tasca le castagne ancora calde che avevano la duplice funzione: scaldargli le mani e mangiarle durante il viaggio.
Pasteggiare per me significava mangiare passeggiando, quello che oggi è lo street food; un mini-pasto, un involucro che contiene sfiziosità da consumare all’aperto, fuori casa, ma sempre in compagnia come fossimo tutti commensali allo stesso banchetto: la strada.

frittelle di formaggio al vino rosso

DSCF6279

Gli ingredienti principali sono i formaggi svizzeri  Sbrins e Gruyer. Con questa ricetta partecipo al contest Formaggi Svizzeri  promosso da Tery,  che ringrazio,  nel suo blog.

occorrente per 40 frittelline:

200gr farina 0
100gr farina Solina tipo 1
50gr di lievito madre non rinfrescato
1 uovo fresco
250gr latte fresco intero
140gr patata lessa molto cotta
40gr zucca pulita
25gr di Marsala secco
5gr vino rosso corposo
1 pizzico di pistilli di zafferano
75gr di Sbrinz
75gr di Gruyére
5gr sale, evo
olio di semi per friggere

  • riduci a piccoli pezzi la zucca, fai dorare e asciugare dall’acqua di vegetazione in padella con un velo di evo a fiamma bassa, lascia raffreddare
  • sciogli e mescola il lievito nel latte, poi unisci le farine e impasta per due minuti
  • sempre proseguendo con l’impasto, aggiungi: l’uovo, la patata schiacciata per bene con la forchetta, la zucca fredda e le farine, lavora per cinque minuti e per ultimo unisci il vino e poi il sale e lo zafferano, dopo due minuti dividi l’impasto in due contenitori differenti, coprili e lascia riposare per trenta minuti alla temperatura di 20°
  • trascorso il tempo di riposo, riprendi gli impasti e aggiungi ad uno la Gruyére e all’altro lo Sbrinz, con la mano aperta inizia a “sculacciare” 🙂 🙂 si, si proprio così, questo processo permette all’impasto di inglobare più aria possibile, dal basso verso l’alto per due minuti
  • ricopri gli impasti e lascia lievitare per qualche ora sempre alla temperatura di 20°, il suo volume crescerà raddoppiando
  • prepara un tegame dal fondo spesso, fai riscaldare abbondante olio a fiamma bassa, con un cucchiaino preleva l’impasto e versa quando l’olio avrà raggiunto il calore, fai dorare e scola su carta da cucina.

Ci sono ancora 23°, la giornata è calda, il cielo velato di un colore celeste pallido, è la giornata giusta per pasteggiare sul lungomare.

firma

  1. Oltre alle leccornie condivido sopratutto il tuo pensiero ma non dimentichiamoci che i grandi affari si concludono a tavola perchè i buoni sapori, il vino (oh poveri gli astemi) rendono più ‘morbido’ gli animi.
    Sheragraziegrazieaprestissimoleggertianchesoloperunpaninobenfatto 😉

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