Silva.


Silva Avanzi Rigobello, non credete che sia un bel nome? Pronunciato tutto insieme, a me ha sempre suscitato un senso d’interezza, così l’ho sempre chiamata mentalmente mentre rispondevo o commentavo i nostri post.

C’eravamo ripromesse di incontrarci in Sardegna, curiose di scoprirci nella vita reale, lontane dai blog a conversare davanti a un buon gelato e ridere dei nostri insuccessi in cucina, condividendo altre nuove emozioni.

Ho immaginato accadesse così

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la nostra vicinanza, leggera e delicata come la sua essenza.

besos Silva.

Sally

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a Roma c’è il Julbasar, a casa mia c’è Jultomten


Jultomten

Jultomten

Novembre chiude i battenti ed io mi sento in alto mare, priva di una qualsiasi imbarcazione, nemmeno una zattera né una bussola per orientarmi e affrontare la marea d’impegni che si accumulano ora dopo ora; un tempo sarei stata vittima dell’ansia ma oggi so come combatterla: io scappo! Si, si, apro la porta di casa e vado via.

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nero di venere, il riso alla pesca


Uno dei viaggi che ricordo in particolare è quello in Perù nel 2004, che è stato forse tra i più interessanti, ricco di suggestioni e di emozioni grazie al nostro “sherpa”  Gabriele Poli, un Italiano dal cuore Peruano, che ci ha accompagnato in un percorso unico, con l’intento di trasmetterci l’essenza di una cultura antica e complessa.
Sono stata MALISSIMO!!! Fisicamente intendo, sono stata colpita dal soroche durante il percorso tra Arequipa (2.363 metri di quota) e Chivay (3.150 metri), toccando quasi i seimila metri di altitudine; dopo che altri viaggiatori si erano ripresi dal malessere, durato poco più di ventiquattro ore, io sono stata stroncata da febbre altissima, mancanza di ossigeno e disidratazione. Forse avrei dovuto insistere con il maté di coca! ma non è di questo che voglio raccontarvi.

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pasticcio di melanzana, ne combino di tutti i colori!


Sono qui con il capo cosparso di cenere a chieder venia a Francesca che mia aveva premiata per il contest “Melanzane”.

Sono una pasticciona e questo lo avrete notato, ma questa volta l’ho combinata grossa! mi sono tirata le orecchie da sola per aver scordato di ringraziare il blog di Ostriche per il regalo del graditissimo libro “tutti pazzi … per i tortini salati”, che ho ricevuto, letto attentamente e si è rivelato fonte di ispirazione per i miei piatti, vi dico solo che la prima ricetta è quella dei tortini alla carota e curry, in assoluto la mia spezia preferita!

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sbriciolata sbriciolona, ve la siete meritata!


Dopo il bacio della cuoca voglio dedicarvi questa dolce preparazione.

Mi piacerebbe condividere realmente la torta con voi, immagino le vostre voci, i sorrisi e quando siete davanti al computer a scrivete i post.
Grazie per aver risposto al mio invito, per esservi trattenuti a leggere il mio post, sono certa che il vostro calore sarà ben accolto negli altri blog e mi troverete sempre qui ad ospitarvi, con tutto l’affetto e con qualche dolcetto 😉

tortini di sbriciolata con marmellata di Ficotto e crema alla nocciola

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il bacio della cuoca


Quando sono in viaggio all’estero, vado alla ricerca di targhette con la scritta cucina nelle diverse lingue, che poi appendo alla parete vicina al piano di cottura. Di recente ho ricevuto un graditissimo regalo proveniente da Londra, una targhetta appunto.

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carciofo alla mandorla, un amore non corrisposto


Ho sempre detto che mi piacerebbe ricevere un bel bouquet di carciofi, forse non sono tanto romantica, vero? O magari gli somiglio, secondo la leggenda! Meglio non approfondire, il Tuttopensare potrebbe cogliere al volo per trovare le similitudini e ironizzare 🙂

Spesso il cibo è legato a storie d’amore e forti sentimenti, se penso alla prima mela ……. beh, sono andata un po’ oltre.

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Grano duro, oro giallo. Il libro delle bontà


Il libro è reale, esiste, si sfoglia, si annusa e pesa come una pietanza.

DSCF7970Grazie all’iniziativa di Giovanni Schiuma che ha voluto raccogliere, tra le altre, anche una parte delle ricette che hanno partecipato al concorso di Mangiare Matera e alla collaborazione attiva di Antonella Mazzilli e Teresa De Masi.
Tra queste pagine sono orgogliosa che siano presenti due mie ricette: caschettas e coccoi sardo.

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Il mio panettone augurale


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Avevo detto che l’avrei abbandonato, ma quando inizio a rigenerarlo, lui si moltiplica e prende possesso del frigorifero.
Questo è il quindicesimo anno che auto-produco il panettone, ho iniziato con la ricetta con lievito di birra, nel tempo sostituito dal lievito madre; ogni anno ho cercato di migliorare la ricetta, a partire dalla farina, il burro, i canditi e l’uva passa.
Oggi posso ritenermi soddisfatta e condividere questa esperienza ma soprattutto ……

ti auguro di trascorrere Buone Feste

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cavolo viola con pinoli e speck, il cibo è sexi


Viola come i mantelli dei maghi nelle fiabe, l’ametista e il fiore di cui porta il nome.

Confesso la mia piccola mania per i colori del cibo da abbinare in tavola, cerco l’accostamento per rendere maggiormente appetibile una pietanza e allo stesso tempo creare armonia tra gli arredi della tavola e il cibo; se devo dirla tutta ……. certe volte devo controllarmi 🙂

I colori possiamo associarli con oggetti, stagioni, cibo e momenti della nostra vita. Ti hanno mai suscitato l’accostamento ad una persona?
Tu che colore sei?

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