Meraviglia di primavera, tu sei la vincitrice.


Patate vitelotte in cocotte

Patate vitelotte in cocotte 2

Torta di bruscandoli

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Calamari primavera

calamari

Tiramisù alle fragole

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Pita con gamberi piri piri e zenzero

pita con gamberi piri piri

Cheese cake a stelle e strisce

cheesecake stelle e strisce 1

Crostatine al pistacchio fragola e rosa -gluten free

Crostatine pistacchio fragola e rosa

Salsa con il peperone

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Filetto di rombo con gamberetti e verdura

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Queste sono le ricette delle mie “amiche di cucina” e “vicine di blog” che hanno aderito a Meraviglia di Primavera.

Mettetevi nei miei panni e provate a scegliere la vincitrice!!! non è per niente facile.
Quando ho letto la prima mi sono detta ” siiiiiiiii, questa vince”,  poi sono pasata alla seconda: ” siiiiiiiiii, questa vince” ……. la terza siiiiiiiiii ……

Ho dovuto ricominciare da capo!! Mi sono affidata ad un criterio di valutazione che tenesse conto di:

  • la presentazione in rima
  • la ricetta, ingredienti e  realizzazione
  • la semplicità
  • le immagini

Ci son voluti ben tre giorni!!!  Sono tutte pietanze invitanti, colorate, appetitose, ma soprattutto vi rappresentano 🙂 e io vorrei scegliervi tutte!!!
vi riporto parte del testo della mail che ho inviato a Lilla: una ricetta, tra le candidate ,piaceva ad entrambe

“……. è stato difficile!!! a voler essere proprio pignola pignola, per arrivare a scegliere le finaliste direi che sono
la XXX e la YYY.
ora dobbiamo giocarcele a testa o croce!!
 lancio la moneta, testa per la XXX – croce per la YYY.
è uscito CROCE, vince la YYY …….”

Non vi terrò ancora con il fiato sospeso

Eccoci giunti a conclusione

di questa singolar tenzone

fatta di tante belle ricette

e di poesie con rime perfette.

e la vincente, di una spanna corta,

udite udite è: Le mille e una torta.

meraviglia

Congratulazioni 🙂

Da oggi, cara Le mille e una torta, la tua ricetta sara abbinata a questa immagine; a te il compito di lanciare una prossima “Meraviglia” tutta tua.

Grazie a tutte voi 🙂 le vostre ricette  mi sono care, lasciano un segno nel mio “quaderno”, è stato un privilegio condividere questo spazio di leggerezza.

firma

cubotto con gorgonzola e marmellata


Questo diario ed io, con la ricetta partecipiamo al primo contest:  una torta salata, ma non troppo.

Banner-contest-torte-salate

Capita a proposito l’invito di Rigoni di Asiago!
Guardavo nel frigorifero (semi vuoto)  per accertarmi che non ci fossero alimenti da smaltire, ero incerta se prepararmi uno spuntino o trovare ispirazione per una pietanza.
Come puoi vedere ha prevalso la seconda ipotesi, favorendo anche il riciclo :), devo subito informare la cara Lady Catelyn Stark che ha iniziato una campagna del riuso e avevo promesso di sostenerla!

Cubotto alla crema di riso, gorgonzola e marmellata di mirtilli rossi

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occorrente per 1 cubotto:
sfoglia
50gr farina “00”
25gr acqua tiepida
10gr burro
sale

  • sciogli il burro nell’acqua, mescola alla farina e al sale, ottieni un impasto compatto ed elastico, fai riposare in frigorifero per 2 ore, involto nella pellicola da cucina
  • riprendi l’impasto e stendi una sfoglia sottile, rivesti uno stampo dove inserire la farcia

farcia
una manciata di riso
1 cucchiaio di gorgonzola o un erborinato
1 cucchiaino di marmellata ai mirtilli rossi Rigoni
sale, due fili di erba cipollina
verdure per guarnire
sale all’aglio orsino Falksalt
scalda il forno a 180°

  • fai scuocere il riso, frulla con metà del formaggio e la cipollina ottenendo una crema uniforme, assaggia e regola di sale
  • inserisci parte della crema nella sfoglia, metti il rimanente formaggio e la marmellata, versa ancora crema e ricopri con la sfoglia, sigilla bene per evitare la fuoriuscita della farcia, metti in forno per 10 minuti, la sfoglia deve prendere un colore leggermente dorato
  • fai intiepidire e sforma il cubottto, decora con gocce di marmellata precedentemente riscaldta, accompagna con pomodori saltati in padella o verdure cotte al vapore insaporite con pizzichi di sale all’aglio orsino.

Un augurio a tutte le blogger che aderiscono all’iniziativa.

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il mondo è fatto a scale, chi le scende e chi le ……. sale


Con il sale ho una buona intesa, ci conosciamo da tanto tempo, siamo stati vicini di casa. Le saline di Quartu S.Elena hanno origini antichissime, se ripenso che ci sono passata davanti quasi tutti i giorni, provo una forte nostalgia. Un rettilineo lungo meno di un chilometro, che costeggia le vasche dove avveniva la raccolta, oggi area protetta e casa stabile dei fenicotteri.

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Mi piace il sale, poco, giusto, buono. Nella mia cucina ne ho diversi, oguno con le sue caretteristiche. Conoscere il sale può aiutarti a comprendere che uso farne.

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Li hai contati? Sono diciannove e li adopero tutti!! nero, rosso, affumicato, integrale, con l’erica sono tutti diversi, ho imparato ad assaggiarli prima di aggiungerli alle pietanze, cercherò di descriverli e presentare le loro peculiarità.

Il sale è un minerale composto da cloruro e sodio, quello marino si ottiene per evaporazione dell’acqua di mare, il salgemma invece viene estratto dalle miniere.
In vendita trovi quello sale fino di uso comune, grosso per salare liquidi e per la conservazione di cibi, sale iodato per prevenire e contrastare la carenza di iodio, il sale marino grezzo o integrale è spesso associato alle diete perchè non ha subito raffinazioni e quindi affatica meno i reni. Nella nostra alimentazione è necessaria la presenza del sale, il nostro organismo deve riceverne la giusta quantità, l’eccesso comporta seri danni al sistema circolatorio.
Sale da cucina è un sale minerale sottoposto a vari gradi di raffinazione, quasi sempre privo di additivi chimici, si acquista nei negozi di alimentazione naturale in blocchi.
Sale da tavola,  maggiormante utilizzato in cucina, minerale, macinato a grana grossa o sottile a cui viene aggiunto carbonato di magnesio e altre sostanze.
Sale marino deriva dall’evaporazione dell’acqua di mare (utilizzando sole e vento o con procedimenti artificiali), si acquista in tutti i negozi di alimentari.
Sale di baia sale marino prodotto dall’evaporazione  dell’acqua di mare dovuta al sole e al vento, di maggior pregio  perchè ottenuto in maniera naturale, si adopera per salare carne e pesce.
Fior di sale La fleur de sel si cristallizza sulla superficie dell’acqua sotto l’azione del sole e del vento è un tipo di sale grezzo, prodotto nel nord della Francia, nella Bretagna meridionale. La caratteristica di questo prodotto è quella di non essere raffinato integrale,  particolarmente friabile al tatto e in cucina copre meno gli aromi dei cibi su cui viene utilizzato perché a parità di quantità contiene meno cloruro di sodio,

Queste le note generali, in particolare ti parlo del sale che uso quotidianamente:
Sale Rosa dell’Himalaya: puro, è  di  formazione cristallina  antichissima. Il tipo di processo di formazione che l’ha trasformato in cristallo, ha permesso a questo sale di assorbire e inglobare 84 oligoelementi naturali , che sono preziosi per l’organismo di cui abbiamo bisogno nelle giuste proporzionie, è prezioso per ripristinare il nostro equilibrio e rimuovere le scorie che accumuliamo anche assumendo sali da cucina industriali, non crea ritenzione idrica. Non è raffinato, cioè non è trattato chimicamente in alcun modo.  ha un gusto meno aggressivo e non copre i sapori degli altri cibi, ma li accompagna e li esalta. Questo sale è completamente assimilabile dall’intestino.
Particolarmente indicato sulla carne.

Sale Blu di Persia: E’ una salgemma naturale, naturalmente ricco di potassio e cloro, proviene dalle millenarie miniere di sale dell’Iran.
E’ molto raro e la sua particolare colorazione è dovuta alla silvinite, minerale che normalmente si presenta di colore giallo o rosa e che soltanto rarissimamente prende la tonalità blu. Si caratterizza per una decisa sapidità ed un retrogusto leggermente speziato.
Macinato al momento, lo si utilizza come un comune sale da tavola per condire, oppure in grani, per decorare piatti ricercati.

Sale Rosso delle Hawaii: Alaea tradizionale sale da tavola Hawaiano, prende il nome da un’argilla rossa di origine vulcanica (minerale naturale),  di cui ne contieme l’1%, nel processo di evaporazione l’argilla include ferro fino a cinque volte superiore a quello contenuto nel sale comune, conferendogli il suo caratteristico colore rosso.
Ha una vivace sapidità unita ad un retrogusto leggermente ferroso.
Particolarmente adatto ad accompagnare carne grigliata o arrostita e pesce grigliato. Si può anche utilizzare come decorazione di accompagnamento a vari piatti.

Sale Grigio di Bretagna:  prodotto a sud della Bretagna sulla costa atlantica francese, in “labirinti” (costruzioni d’argilla lungo le coste dell’oceano). E’ più ricco di sali minerali e più povero di sodio dal punto di vista nutrizionale, rispetto al sale marino tradizionale.
Il colore è dovuto ad una particolare tipologia di argilla che  nutre il sale depositandosi sul fondo e a donargli, assieme ai minerali , la caratteristica colorazione grigiastra.
Eccellente con le verdure bollite.

Sale Nero di Cipro: si tratta di un sale raccolto dalle acque dell’isola di Cipro, viene arricchito con carbone vegetale ottenuto dalla combustione delle cortecce di legno dolce: tiglio, betulla e salice attribuendogli  il tipico colore. La sostanza ha un forte potere assorbente che viene sfruttato nella cura di malattie intestinali, intossicazioni e avvelenamento. L’aggiunta del carbone vegetale al sale gli conferisce quindi un blando potere detossinante. Ideale per pesce bianco, patate dolci fritte, uova e zuppe. Si utilizza anche come decorazione.

Sale nero delle Hawaii grani grossi e neri come pece, lavorato dagli artigiani delle isole, è ricco di elementi minerali di lava vulcanica e carbone attivo,che vengono aggiunti al sale al momento dell’essiccazione dalle proprietà disintossicanti, . Il sapore  è amaro, secco e netto nei profumi, leggermente solforico e con note di affumicato. Ideale come elemento decorativo di grande effetto.
Sspeciale per la preparazione del pollame, carni alla griglia.

Sale della Camargue o Fior di sale (Fleur de sel):  è un sale grezzo, prodotto nel sud della Francia, è raro e pregiato, non è raffinato, è iposodico, e non addizionato con antiaddensanti o conservanti. Candido, viene chiamato anche “Il caviale del sale”, ed è molto apprezzato. Più grosso del sale fino che si utilizza normalmente in cucina ed ha un potere salante ridotto.
Per arricchire di sapore le insalate, i funghi, le patate, le zuppe di verdure, di cereali, carni e pesce.

Fiocchi di sale di Cipro prodotti col metodo tradizionale dalle acque del Mediterraneo, senza alcun additivo artificiale. Di colore bianco luminoso naturale, con un gusto fresco e dolce, privo del retrogusto amaro, tipico negli altri sali. La sua particolare consistenza gli permette di sciogliersi immediatamente a contatto con il cibo, e la sua intensa sapidità ne consente un uso contenuto. Utilizzato sia in cucina che sulla tavola, è molto apprezzato su carne, pesce, verdure e insalate.

Sale alle erbe e verdure sale marino fino con: carote, sedano, porri, prezzemolo, foglie di sedano, timo, basilico, levistico, aneto, santoreggia. Adatto ad insaporire tutte le preparazioni, alto grado si sapidità.

Sale affumicato Scozzese smoked coarse sea salt, i sali scozzesi sono privi di additivi, preparati a mano nel sud della Scozia, in piccoli lotti per garantire la massima freschezza e il controllo di qualità. Sale marino  grosso “che evoca immagini di vichinghi”,viene affumicato a poco a poco sul fuoco di legna  principalmente di quercia, come avveniva nei secoli passati.  Sapore e  aroma forti, un gusto naturale affumicato molto apprezzato sulle verdure, fagiolini verdi o cavolini di Bruxelles, sulle carni  usato generosamente in sfregamento a secco, prima di gligliarle  e sul pollo arrosto.

Sale affumicato al Wisky Scozzese Smokey Scotch Whisky  sale marino grosso affumicato con legna di quesrcua, con l’aroma di  Scocth Malt Whisky ,  che conferisce sentori di torba marina e leggeri note speziate.
Trasforma il gusto del cavolo odella  melanzana cotta, adatto a marinare pesci grassi (salmone), selvaggina.

Sale Scozzese all’erica scottisch heather sal  sale marino grosso e erica scozzese. Il sentore della terra e dell’erba, sapore deciso, adatto per cucinare (direttamente nell’acqua di cottuita)  o condire minestre, stufati,  verdure e insalate e  guarnire pietanze.

Fior di sale alla vaniglia   fleur de sel vanille sale marino chiaro, del mediterraneo a grana semi-grossa, prodotto artigianale confezionato a mano in Germania, venduto in piccole provette, l’odore di vaniglia precede la sapidità, sapore dolciastro ideale con carni di suino, preparazioni di carni bianche con arancia, crostacei e agrumi.
Fior di sale  al San Giovese e pecorino  salz rotwein und käse prezioso e ricco di sali minerali estratto naturalemnte a mano, aromatizzato con vino e formaggio questo sale marino scuro, a grana semi-grossa, in provetta, ha il forte odore di uva moscato e la salinità tipica del pecorino. Sapore semi dolce pulisce il palato, adatto per condire pomodori, ortaggi, carne e radici.
Fior di sale al fiordaliso kornblumen in questo caso i fiori sono satati essicati con ilsale,  hanno mantenuto il profumo che ricorda quello dolciatro del tabacco da pipa, sapore delicato ma stabile, usato per macedonia, insalate e dessert.

Sale di Sicilia cristalli di salina   lungo la Via del Sale, da Trapani a Marsala, si raccoglie a mano, un sale marino di altissima qualità,  dai grossi cristalli selezionati a mano dal centro dei cumuli, bianchissimi proprio perché ne rappresentano il cuore e non entrano in contatto con nessun agente esterno. La particolarità di quasto sale sta nel suo gusto forte, inconfondibilmente robusto e pronunciato. macinanato (con un macina sale o meglio con un mortaio) direttamente sulle pietanze, questo consente di sprigionare tutti gli aromi e la gamma di sapori che sono racchiusi all’interno del cristallo grezzo.

Fiocchi di sale naturale bianco e Fiocchi di sale affumicato color nocciola, sono sali marini del mediterraneo, questi cristalli sottili sembrano ostie in scaglie, fiocchi di neve, presi tra le dita si sbricilano delicatamente, si sciolgono più lentamente del sale comune  la particolaritàdi questo sale è che và aggiunto a fine cottura o direttamente sulle pietanze poco prima di servirle. I fiocchi di sale di Cipro della Falksalt, propone ben nove tipi di sale, di cui vi parlerò durante la realizzazione delle prossime ricette.

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Logo Falksalt x degù

firma

 

farina


Le farine alimentari sono molteplici, ma in questa pagina mi  riferisco alla farina di frumento (grano – Triticum). Ho riassunto in questa tabella le caratteristiche basilari; i due cereali principali sono:

grano durotriticum durum                        grano tenero triticum vulgare

coltivato al sud Puglia Campania COLTIVAZIONE coltivato al nord Valle Padana
adatto per confezionare pasta UTILIZZO adatto per dolci  e pane
 dorati e più resistenti CHICCHI DI GRANO bianchi e tondeggianti
più ricco di  proteine PROTEINE
si ottiene la semola MOLITURA
farina di forza (più glutine)valore W alto GLUTINE ENZIMI ZUCCHERI farina debole (meno glutine) valore W bassa

Di seguito la classificazione delle farine:
grano tenero “0” Bio e grano tenero tipo”00” biologico
W 190 – adatta per pizze e pane a breve lievitazione – la prima è biologica, composta da miscela di frumento Francese di cui 30% Taylor (simile a Manitoba) + 70% di Bolero,la seconda  è composta da frumento Nazionale e stesse percentuali e farine;

grano tenero tipo “00” convenzionale W 250 – adatta per pizze e pane con biga e a lievitazione più lunga – miscela di frumento di cui 30% Manitoba Canadese + 20% frumento Francese + 30% di frumento Australiano + 20% di frumento Nazionale;

grano duro semola ottenuta dalla macinazione di pregiate varietà di frumento: semola classica per la pasta secca, la versione grossa
per preparazioni di semolino e dolci; semola rimacinata per il pane;

farina di grano saraceno integrale e non tostato è priva di glutine e adatta per celiaci – chicchi teneri, è un cereale che non appartiene alla famiglia delle graminacee – per pizzoccheri, blini, crepes e se mescolata ad altre farine può esser impiegata per prodotti da forno come pane, torte salate a breve lievitazione;

farina di soia ricca di proteine e povera di carboidrati, si usa in miscela con il frumento per migliorarne le qualità proteiche, in questo modo può essere impiegata per prodotti da forno a breve lievitazione.
se avete più tempo vi suggerisco di consultare Castellano,

Queste indicazioni sono sempre da tener presente prima di affrontare una preparazione che comprenda la farina: una farina debole è adatta se devi infarinare e spolverizzare, mentre una farina forte sostiene lunghe lievitazioni e preparazioni a base di grassi e uova.

prove di pasta phyllo


Quanto mi piace giocare con le sostanze in cucina, la farina è quella che preferisco per le sue reazioni.
Ai bambini si insegna come preparare la colla in casa mescolando farina e acqua.
La pasta phyllo mi attrae, questa sfoglia sottile che lascia trasparire  la farcia, un impasto duttile, per piatti salati e dolci.

 

Ho testato con diverse farine una probabile ricetta, come ho fatto? Ho letto gli ingredienti sulla confezione della pasta: farina di frumento, acqua, sciroppo di glucosio, amido di patata, amido di mais, sale iodurato, aceto di vino, conservante, sorbato di potassio. Non ci sono grassi!!
Riprodurre a casa la ricetta non è semplice, per questo i tentativi sono diversi, non voglio tediarti (vedi deliziarmi) con gli esperimenti ……. arrivo subito alla prima ricetta che mi ha dato un risultato medio – buono:
–  100gr di farina Manitoba
– 96gr acqua molto calda, almeno 70°
– 1 cucchiaio di evo
– un pizzico di sale
la planetaria ha impastato prima la farina con l’acqua, quando raggiunge una giusta consistenza
– almeno tre minuti di lavorazione – unisco l’olio e ancora impasto per altri tre/ quattro minuti, alla fine verso il sale.
In totale l’impastatrice ha lavorato per dieci minuti restituendomi un impasto ben amalgamato, elastico e liscio. Il mio contributo è stato davvero minimo :), ho manipolato l’impasto per avere conferma che la mia peretta – la planetaria che ho io è di colore verde pera, da qui il nome – avesse svolto il suo compito.
Involta l’amalgama nella pellicola e deposta in frigo per due giorni, ripulita la cucina e gli utensili, preso il caffè con i biscottini,  mi sono dedicata al giardinaggio e  ho colto i fiori autunnali del mio terrazzo.

Questa mattina dopo aver bevuto la spremuta di pompelmo, ho aperto il frigorifero e ho guardato quel piccolo panetto di pasta, morbido e giallino, l’ho adagiato con cura – volevo che si svegliasse lentamente – sulla tavola di legno leggermente infarinata, ho preso piccole porzioni della phyllo e le ho stese sottilmente con il mattarello. Per la conservazione ho unto i fogli di carta forno, ho ritagliato la sfoglia e li ho sovrapposti alternandoli alla carta, ho arrotolato e messo in freezer. Ho fritto la sfoglia – solo in olio di semi – per collaudarne la croccantezza che ha mantenuto per tutta la giornata.

Fragrante, sottile, asciutta, croccante, ho lasciato un assaggio per il mio gourmand preferito che solo dopo nove ore ha potuto gustarla e  anche fredda non aveva perso le sue caratteristiche.