pollo, pancake e melagrana senza glutine


Oggi mi cimento con una ricetta che appartiene a Ilaria, naturalmente la interpreto a modo mio, non me ne voglia per le modifiche, da vera talebana del cibo opto per la ricotta 🙂
Ho scelto il  tiramisù salato al pollo e melagrana che trovo sia perfetta per consumare le melagrane che custodivo in un punto molto freddo della mia terrazza. Si sono conservate talmente bene che ho dubitato fossero vere e ancora commestibili 😀

pollo spumoso e croccante
con roux di melagrana

pancake il piatto

glutenfree

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torta di mele e ribes, ci vogliono idee non cheesecake!!


Una giornata speciale  😀 😀  23 anni insieme!!

16 gennaio 1994 io baciavo Il Tuttopensare e viceversa. Da sempre festeggiamo questa ricorrenza che per noi ha maggior valore dell’anniversario di nozze; ci scambiamo i regali e andiamo a cena al ristorante o viceversa.

Semplice no? Per niente! Ti pare facile dopo tutti questi anni individuare cosa regalargli/ci ?????? Appena scatta la mezzanotte del 31 dicembre passo in rassegna la lista degli oggetti che Lui ha menzionato (in conversazioni da me pilotate per sapere cosa gli piace), ma ahimé quelle poche cose le ha già acquistate.

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baccalà ai broccoli e l’anno si conclude


panettone 2016

Il tempo fugge così veloce che il cervello deve adattarsi ed alaborare ancor più velocemte concetti e azioni, che poi esprimo sintetizzando al massimo il concetto e …… cosa volevo dire???? 😀 😀

Si, questo 2016 è stato carico di lavoro e di grandi soddisfazioni!
Più di quaranta allieve/i nei corsi e lezioni di cucina; più di tremila piatti serviti ai miei ospiti; più di ……. (una cifra esagerata) panettoni e pandori confezionati e poi la febbre mia ha stroncata!

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prazzida, la generosità a tavola


Mia madre non era una gran cuoca, mia nonna cucinava quattro cose compreso il pane, ma mia zia Eleonora era una gran curiosa e in cucina aveva più di un asso nella manica, ci sorprendeva sempre con pietanze estremamente semplici che ho scoperto appartenere alla tradizione di altri territori della Sardegna.

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la colomba pasqualina


E anche l’ultima colombella ha spiccato il volo, lasciando il forno al suo solito tran tran profumato d’arancia e vaniglia.
Riuscirò a tentarti e portarti sulla strada della perdizione con questa ricetta? 😀 😀 😀 è una via senza ritorno! Se, come me, sarai ammaliata dai grandi lievitati, non ti resta che azzardare 😉
Sono così follemente innamorata dei lieviti che mi stupisco sempre della loro riuscita, perchè a volte è una scommessa di cui non conosco l’esito se non a fine cottura.
La ricetta di oggi è differente da quella precedente, questa che ti propongo compie diciotto anni e l’ho perfezionata nel tempo.

colombina e tanti Auguri!

fetta

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La Pasqua inizia dal bugalof


Mi sono accorta che in precedenza avevo nominato il bugalof senza raccontare la sua origine e oggi è arrivato il momento di riconoscergli il ruolo che riveste nella mia cucina.

Premetto che da bambina avevo una particolare predisposizione a pasticciare e mescolare improbabili ingredienti che nella mia fantasia diventavano la pappa per le bambole, in realtà poi costringevo i miei compagni di gioco a sostituirsi alle bambole e per finzione lasciarsi imboccare.

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dolce alle tre creme, la consistenza dell’amore


Con la festa degli innamorati io ho poco a che fare, ma nei disegni di Puuug ho riconosciuto alcuni momenti della mia vita con ilTuttopensare.

Ognuno di noi è un universo a sè e quando due individui si incontrano nell’Universo che è l’espressione dei loro sentimenti, ne creano un’altro: il rapporto di coppia.
E’ fondamentale che sia naturale mantenere la propria individualità, senza diventare noi stessi quell’Universo
cuori

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la soffice torta all’arancia


C’è una ricetta, forse più di una, che da sempre vanta riconoscimenti e premi e che non si dimentica: il dolce della mamma.

Che cos’ha di speciale? La semplicità disarmante, che getta le basi per trasmettere insieme alla dolcezza anche un pezzetto della tradizione familiare. Ora non vorrei evocare ricordi malinconici né nostalgia di momenti passati, tutt’altro, questa commistione di sapori e sentimenti è un richiamo ai profumi stagionali.

Se penso al dolce da preparare, istintivamente ho in mente la torta di ricotta, quella sarda, con arancia, zafferano e acquavite. Rigorosamente realizzata nei mesi tra novembre e marzo, a detta di mia nonna quando la ricotta di pecora era più asciutta e grassa. L’odore di zafferano e abbba ardente sembrava aver impregnato le travi della cucina dove mia nonna si muoveva a fatica, non ho mai capito se fosse per la lunga gonna del costume o per qualche sorso di fil’e ferru. 

Ma oggi gli ingredienti sono differenti per replicare, a modo mio, la ricetta della sbriciolata all’arancia.

Quale miglior occasione se non per festeggiare un anniversevole? Auguri a Ricette da coinquiline 🙂

soffice all’arancia

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il panettone senza glutine per congedare il 2015


Non potevo salutarvi senza l’ultima ricetta per concludere l’anno e lasciarvi ai festeggiamenti senza queste poche parole: la vita non è la festa che abbiamo immaginato? Ma visto che ci stiamo, allora balliamo. Scatenatevi e godetevi il nuovo inizio!

E’ stata una giornata come sempre impegnativa, ma averla condivisa con la mia cara amica Niky ha preso un’altra piega, quella della condivisione e dell’allegria.

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risotto con aringa affumicata e aroma di Kaplja. Buone feste a tutti


Sono appena le dieci del mattino e  guardo l’etichetta del vino.

Costruire un menù per le prossime feste è stata un’impresa impegnativa, tutti richiedono qualcosa di speciale che si discosti dai piatti tradizionali: sapori decisi e impiattamento accattivante. Anche l’occhio vuole festeggiare.

Non posso rimandare oltre, è ora di assaggiarlo!
Non sono un’alcolista 😀 in cucina non conosco orari per degustazioni e assaggi; dolce o salato, piccante o acido, il mio palato e le mie papille sono abituate. Passare da un sapore all’altro quasi contemporaneamente fa parte del mio lavoro.

Inspiro lentamente. Sorseggio il vino.
Cerco in quelle note profumate un’immagine e sento la terra calda sotto i piedi nudi, per un tempo molto breve mi rivedo bambina nella vigna di mio nonno all’ombra del fico vicino all’alveare, dove la cesta con l’uva  si scaldava al sole del tramonto e rimandava l’odore zuccherino che attirava le api, confondevo l’odore del miele con quello dell’uva e dei pampini che l’avvolgevano.

risotto al Kaplja con aringa affumicata e ginepro

aringa

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