vasocottura e sono cavoli!


Saluto il 2017 come ogni altro anno passato che si è portato via di tutto e di più, ma non lo biasimo per aver concentrato in dodici mesi un buon numero di eventi luttuosi. Non sono superstiziosa e non sarà un 17 a farmi ricredere.
Anche se ……. ho rotto due specchi e una bottiglia di olio extravergine pregiato, il pavimento della terrazza è saltato, ho bucato due ruote della mia nuova macchinetta, ancora curo l’epicondilite al gomito destro (e non sono mancina), la planetaria si è spenta improvvisamente e dovevo confezionare ancora molti panettoni, al Tuttopensare gli si è alzata la pressione …….

Spero che a te sia andata meglio, altrimenti son cavoli!! 😀 😀

E i cavoli sono la base di questa ricetta realizzata in vaso cottura, la tecnica che ha preso piede in questi ultimi anni si presta per tante preparazioni: dolci, pesci, molluschi, carni, verdure e frutti.

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“l’amore è un gambero” e il gambero è un amore


Sera a teatro per assistere al monologo sul manuale d’amore di Riccardo Rossi, che nella sua elegante ironia spiega l’arte per affrontare al meglio tutte le fasi di una storia sentimentale, tutte le avventure che un amore deve affrontare per sopravvivere a se stesso.
I trascorsi amorosi che ci accomunano nelle storie d’amore sono unite dal filo conduttore dell’esperienza: la prima dichiarazione, l’ansia in attesa della telefonata che non arriva, la prima vera seduzione da adulti, la convivenza, il tradimento e la vendetta, il primo matrimonio a cui spesso ne segue un altro, quello vero.

L’immagine dell’umo descritto da Rossi è quella di un eterno bambino, al contrario della donna che si dimostra sempre più matura del proprio partner, pronta a rassicurarlo nelle situazioni in cui l’uomo si senta incastrato come può succedere dopo una notte di intimità.

Ripercorrere a ritroso, con l’esperienza del passato, come farebbe un gambero, ci fa comprendere che il vero amore è quello che più si ricorda, che ci torna in mente e ancora ci fa brillare gli occhi e sussultare intimamente

Il primo amore non si scorda mai, così è stato di fronte ad un vassoio di gamberoni 🙂 che oggi ho accompagnato con l’insalata insaporita da una salsa di aceto e mango, acquistata al mercato di Monaco di Baviera.

gamberoni al coriandolo e zenzero
con insalata al kumquat e aceto al mango

gamba3

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la cucina imperfetta e le mezzelune


Continuo a dire che il tempo non mi basta mai…lo so, mi ripeto :). Questa mancanza accomuna noi che ci destreggiamo tra i vari impegni, cercando di rubacchiare un’oretta di qua e un minuto di là. Per non farmi mancare niente ho aggiunto anche il corso di fotografia che non si limita all’appuntamento del venerdì, ma richiede anche studio ed esercizio. Avrei potuto restare con le mani in mano se mi fosse avanzato un pomeriggio? La risposta vien da se, non posso lamentarmi se vado in giro con i capelli da pazza, perchè anche il tempo per andare dal rompicapelli non saprei a chi chiederlo 😀 😀 forse al Tuttopensare? ……. mmm, anche lui è messo maluccio.
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alici e carciofi con Gran Mugello Ubaldino


……. Quello che noi chiamiamo col nome di rosa, anche chiamato con un nome diverso, conserverebbe ugualmente il suo dolce profumo.  (Romeo e Giulietta scena del balcome)
vorrei che questa frase terminasse con un bel ?? perchè oggi sono in vena di riflessioni che molto si discostano dalla cucina e dalle ricette.

Vi è mai capitato di scambiare i nomi propri delle persone? Usare un soprannome? Etichettare qualcuno con aggettivi? Un caso tra tanti è la nota marca di abbigliamento Benettón che in molti pronunciano Bènetton;
a me è successo di non pronunciare correttamente cognomi e nomi propri e mi sono mortificata per questa disattenzione.

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favette al latte, la torta del compromesso


In una famiglia numerosa come la mia, riusciva difficile conciliare i differenti gusti alimentari. Ognuno di noi aveva delle pietanze preferite e all’interno di queste anche un ingrediente faceva la differenza. Mia madre non variava mai le sue ricette, era una tradizionalista, le ripeteva pari pari ogni volta, ma con l’avanzare dell’età le scappava la mano o forse la memoria la tradiva e qualche volta sostituiva un ingrediente con un altro. Si scatenò un’accesa discussione quando inserì la buccia di limone nella farciture dei suoi memorabili ravioli con menta e ricotta, conditi poi con la salsa di pomodoro. Quella nota fortemente acida non fu gradita ad alcuni dei miei fratelli, che pur criticando non lasciarono il piatto vuoto.
Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda …….

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salsa al melone, il bagnetto per le alici


mare

Un attimo prima c’era il sole, tanta folla in spiaggia e all’improvviso sento l’odore della pioggia, ma qui non piove.
Silenziosa e lenta la barca si muove ed io immagino di viaggiare insieme con lei, non m’importa la destinazione, non è importante approdare, mi basta rallentare il ritmo dei pensieri e godermi il caldo afoso e questa immagine immobile.

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asparagi e l’uovo barzotto, la salsa la invento io


Il termine che mi suscita la risata incontrollata e mi porta alle lacrime è “mucca” 😀 😀 (due minuti di risate mentre digito il testo) non conosco il motivo ed è ormai troppo tardi per venirne a capo.
Invece ci sono parole che suonano sgradevoli e usate in cucina, a mio parere, tolgono dignità all’ingrediente o al piatto. Cazzimperio, puttanesca, barzotto! Spesso si preferisce ricorrere a termini della cucina francese per “alleggerire” la presentazione 😉

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carciofi, una star a tavola


Non sono cresciuta con i poster appesi alle pareti della mia stanza, i cantanti e gli attori che mi piacevano li ho sempre visti per quello che erano e sono, li ammiro ma non li ho mai idolatrati, non mi sono strappata i capelli per loro nè me ne sono innamorata. Almeno in questo ho i piedi ben saldi a terra  😀
Mi piace fantasticare per evadera la realtà quando si presenta sotto forma di avvenimenti difficili, da gestire e da comprendere, ma quando sogno lo faccio in Grande, mica briciole!
Atterrare con l’elicottero nella mia spiaggia preferita, essere invisibile, volare, possedere una casa in ogni parte del mondo che mi è piaciuto visitare, trasformare le persone in oggetti e gli oggetti in persone e avere una giornata di millissime ore per realizzare tutto questo 😀  poi ci sono altri sogni, più vicini alla reltà che potrebbero anche avverarsi.

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broccoli e baccalà, la crostata per Uniqua


Mi capita di dedicare la ricetta ad amici, parenti e blogger e questo mi ha portato ad essere citata, con immenso piacere, nel libro di Francesca  Piatti senza frontiere” e di seguito anche nell’intervista da lei rilasciata a D.Repubblica blog nella rubrica curata da Francesca Romana Barberini. 🙂 Che posso dire che non abbia già detto? Che continuerò a dedicare le mie ricette, visto il successo ottenuto 😉

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soffio di sfoglia alle acciughe, tutti a tavola


L’ho già dichiarato: la cinematografia francese è quella che preferisco, dove spesso la colonna sonora che normalmente dovrebbe favorire l’atmosfera, è sostituita dal silenzio che riempie e crea empatia.
I ragazzi e Guillaume, a tavola.  Distribuito in Italia con il titolo “Tutto sua madre”.

La faccia che ha fatto mio padre quando si è accorto che ero io e non mia madre. Ho letto nei suoi occhi che aveva capito che ero una ragazza.

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