zucchine marinate, piccola opera di architettura culinaria


E’ trascorso più di un anno dal mio viaggio in Irlanda e mi ero ripromessa di raccontare i luoghi e le mie emozioni. Oggi ho la ricetta giusta che s’ispira a quei territori, in particolare alla Penisola di Dingle e al Connemara.

Ho scelto l’edificio dell’antica chiesa, il Gallarus Oratory e la spiaggia di Dogs Bay.
Il primo ha uno schema semplice e sorprendente di per sé, costruito con pietre sovrapposte a secco a forma di barca rovesciata. La pienezza della solitudine di quella stanza in penombra e quel cielo d’Irlanda mi hanno fatto provare un senso di leggerezza e allo stesso tempo di gravezza per quelle pietre, salde e immobili nel tempo, mentre il vento attraversava la stanza, un perfetto connubio.

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maritozzo, per tutti un peccato di gola


Anche la cucina romana mi ha adottato e per renderle merito oggi realizzo un pane dolce dalle origini molto antiche: il maritozzo.
La sua storia ha radici nel tempo dei Romani, quando si preparava una grande pagnotta che potrebbe essere avo di questo dolce, impastata con farina, burro, uova, miele e insaporita con uva passa.

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corona di riso e quattro personal chef a cena, gluten free


Insieme ai colleghi Personal Chef Raffaella, Elio e Nicoletta abbiamo cucinato e condiviso i fornelli di casa mia. La cena di ieri è riuscita molto bene e non solo per il cibo  e il buon vino, ma anche per l’amore per la gastronomia che ci unisce e per  il piacere di consolidare una conoscenza che  vorremmo si trasformasse in amicizia; ci siamo ritrovati ed è stata subito festa!
Un elemento importante  è stato il tema della cena e delle nostre ricette: la celiachia. Uno di noi è celiaco.

Avevo ospitato molti anni fa un’amica a cui era stata diagnosticata la celichia, avevo optato per realizzare pietanze classiche come risotto, carne alla brace, verdure e pane di grano saraceno.
Ammetto che dopo quell’episodio non si era più presentata occasione di cucinare prestando attenzione alla presenza del glutine.
Quando ho incontrato Raffaella, non ho compreso subito il suo disagio, perchè non era dovuto alla celiachia ma alla discriminazione  che subisce chi ne soffre.
Chi ci aveva pensato? La riflessione è stata lunga e solo ieri, quando ho iniziato a preparare i dolci  ho  capito.
Non potevo fare due diverse preparazioni una con e l’altra senza glutine, volevo che Raffaella potesse gustare insieme a me la stessa pietanza.

Nel campo della gastromonia, riferito a chi come me cucina per altri, si può commettere il grave errore di sfavorire chi deve alimentarsi solo con alcuni cibi.
Aver cura e rispetto degli alimenti senza aver cura delle persone a cui sono destinati, crea un conflitto con l’idea che io ho della cucina: aperta e rivolta a tutti, ed essere veicolo anche di cultura e di tradizione che accoglie idee e gusti.

Ho iniziato dalle frappe, con la farina gluten free. Ero preoccupata di non riuscire a riprodurre sapore e consistenza …….

l’impasto ara così morbido e difficile da governare, ma non mi sono arresa e questo è stato il risultato: frappe croccanti e profumate.

Ognuno ha contribuito e queste sono state le pietanze

tortino patata Niky

Niky ha cucinato  –  Tortino di patate con salsa al curry biologico  –

corona di riso Raffa

Raffaella ha cucinato –  Corona di riso, prosciutto provola e piselli –

carne e funghi Crazy Elio

Crazy Elio ha cucinato  – Filetto con salsa besciamella e funghi

Per concludere e coccolare i miei ospiti ringraziandoli per aver contribuito e partecipato alla riuscita della festa, ho realizzato questi dolci tutti senza glutine.

Sebadas con miele amaro e piccole tortine di pan di spagna alle mandorle  pastissus

Veli della sposa con farcia di mosto, nocciole, arancia e miele   –  tortini di carruba

tutto accompagnato da vin brulé.

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