meraviglia di primavera, colori e sapori di stagione


meraviglia

“e anche quest’anno, in qualche maniera,
sta per tornare la primavera
per festeggiarla in maniera perfetta
dedichiamole tutti una bella ricetta!
Fatevi ispirare dai suoi colori
dai suoi proumi  inventate sapori
mettetele in rima e tiratele fuori
e come i poeti rapiti da rose e violette
create con fantasia le vostre ricette
sul vostro blog le pubblicherete
ma a noi il link invierete.
E mi raccomando, fate attenzione:
in rima deve essere la presentazione!
La Lilla e la Sally faranno da test
ed inizieranno questo contèst!”

Benvenuta e buona primavera anche a te,

non è una sfida quella che ti proponiamo, non si vince nulla e non andrai a una di quelle trasmissioni televisive per essere intervistata. Vogliamo  festeggiare la primavera insieme e quale miglior regalo se non una leccornia?

oggi 21 marzo 2013   diamo il via alla manifestazione Meraviglia di Primavera che terminerà il 21 apriele 2013 alle ore 24.

Le ricette saranno valutate da Sally e da Lilla che nomineranno la blogger vincitrice che avrà il piacere di associare la sua preparazione al mazzo di fiori e la prossima stagione  ci proporrà la sua Meraviglia e i suoi colori.

Segnala la tua adesione e coinvolgi chi vuoi.

lcune indicazioni da osservare:

–          Iscriviti con un commento a questo post;

–         Copia e incolla la fotografia della Meraviglia nella pagina dove pubblicherai la ricetta;

–          Invia a noi il link del tuo post entro la scadenza

–          Sally e Lilla sceglieranno la migliore e pubblicheranno la ricetta

La mia ricetta di buon auspicio per tutti i partecipanti:

Rosso di rapa, ma non è un’insalata

E ora presento, e ne sono fiera,
la mia ricetta di primavera
E vi descrivo i suoi colori
e come li abbino a dei buoni sapori
Ho preso una rapa, una rapa rossa
e non importa che sia piccola o grossa
La feta darà un tocco di bianco
ed un sapore di cui non mi stanco
Sfoglia di riso al wasabi verde
E l’armonia così non si perde
E per finire sbagliarmi non posso
uso una crema al peperoncino rosso.

occorrente:
rapa rossa
formaggio feta Greca
yogurt intero biologico
fiori commestibili Aromaticus
scorza di arancia
fava tonka
evo all’erba cipollina
sfoglia di riso o pasta phillo
wasabi in polvere
olio di arachidi per friggere
fiocchi di sale Falksalt
cremosa al peperoncino di Bacco

  • lava la rapa,  cuocila intera a vapore e fai raffreddare
  • prepara una sfoglia di riso insaporita con un pizzico di wasabi in polvere  oppure dalla pasta phillo ritaglia due strisce larghe 3 centimentri e lunghe  10 centimetri, avvolgi ogni striscia di pasta al cono in acciaio e friggi in olio ben caldo per circa 1 minuto, fai scolare dall’olio e lascia raffreddare
  • versa 2 cucchiai di yogurt in una ciotola e mescola con due pizzichi di fava tonka grattata e una presa di buccia di arancia grattata
  • con l’anello coppapasta piccolo scava i cerchi nella rapa cotta, ottieni delle fette alte mezzo centimetro, ripeti lo stesso passaggio per la feta, sovrapponi alternando i dischetti di feta e rapa, condisci ogni strato con una sola goccia d’olio all’erba cipollina
  • con due cucchiaini di cremosa al peperoncino e due cucchiai di feta, ottieni una crema mescolando con la forchetta, per amalgamare e schiacciare il formaggio, con questa crema riempi i coni di pasta fillo utilizzando la sac a poche
  • disponi nel piatto la salsa allo yogurt, il cilindro di feta e rapa, i cannoli con cremosa al peperoncino e guarnisci con fiori di tagetes e dianthus
  • spolverizza con un pizzico di fiocchi di sale

I fiori commestibili del negozio di agricoltura urbana, che Luca e Francesca mi hanno fatto assaggiare, non sono l’unica delizia: ci sono foglie che arrivano da tutto il mondo e dai sapori così particolari che non smetterei di mangiarle. Ora è possibile trovare in città le erbe, i germogli, i pepe e le  piante di piccole dimensioni, già in vaso e pronti da portare a casa.

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In questa preparazione, semplice e veloce da realizzare, troverai tutti i sapori, gli odori e la freschezza della primavera.

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bacco

tre giorni di vero piacere “culinaria, le radici della rivoluzione”


Mi sono concessa ben tre giorni di vita spericolata!! alla manifestazione Culinaria 2013.

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Simnel Cake


Ciao, oggi è la giornata che dedico alle ricette di altri paesi, ti propongo un dolce gustoso e ricco di sapori e ingredienti:

Simnel Cake

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salmone, persico e gamberi terza ricetta


……. Questa ricetta conclude il tris di pesci nel piatto.

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Sfoglia di finocchio e salmone alle olive taggiasche

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salmone, persico e gamberi, seconda ricetta


…… Segue la seconda ricetta a base di pesce  d’acqua dolce: il Persico.  Tra le molteplici varietà ci sono due tipi di pesce persico che ci sono più familiari:
il Persico sole diffuso nei nostri territori; si riconosce facilmente per il corpo molto alto, compresso, dotato di un’unica pinna dorsale, per la bocca piccola e i colori vivaci.

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salmone, persico, gamberi e verdure colorate, un anticipo di primavera


S0262874  La temperatura di questi giorni mi rende insofferente, quel signore gentile che vive con me (che si spaccia per mio marito) la chiama “vecchierellitudine” (quando dice così fingo di non riconoscerlo).
Ci sono cibi anti-caldo? Nei mesi estivi è il termine maggiormente usato dai media, insieme alla valanga di consigli sull’abbigliamento da indossare e i luoghi da non frequentare;  ricordi “gli anziani dovrebbero andare nei supermercati nelle ore più calde …….”?
In quei giorni di canicola io avrei voluto possedere un supermercato!!!! in tutti i sensi!!!
Il mio frigorifero non riusciva a raggiungere i quattro gradi, io, per non contribuire con i fornelli accesi a riscaldare ulteriormente la casa, avrei voluto servirmi del barbeque ma si trovava a picco sotto il sole!!! io volevo ESSERE un supermercato!!

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una nuova pagina nel blog


Ciao e buon lunedì, da oggi intraprendo un percorso parallelo al blog SallyChef, una nuova pagina fusione dove mi interesso  di cucina internazionale.

firma

 

Donna: un tono di rosa


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Buona giornata Donne.

Ma che giornata sarebbe senza una ricetta?
Donne, oggi vi meritate una ricetta così speciale, ma così speciale che lascio volentieri spazio al suo autore:
Nudrubufu che ringrazio per aver trovato il giusto  equilibrio tra questi saporitissimi ingredienti.

Kish Lorain di orecchia di renna

 Kish Lorain di orecchia di renna

Naturalmente:
un kilo di orecchia di renna
a) una porzione di filetto di nylon
b) una porzione di filetto di fango
c) un grammo di branchie di cocco
d) quattro interiora di plastico C4
e) un kilo di angellino

prendetete un un guazzetto dorato di pennarelli e fatevi un goccio intanto che tutto bolle
ora aggiungete un una spremuta di cavolo romano
Fate quattro polpettine con zampe di quattro interiora di plastico C4, aggiungete quindi pitone e poi unite le mani e i piedi
Accendete il forno su 300 gradi e prendente banane e delicamente mettete tutto dentro e poi lavatevi il culo
bollite timidamente un kilo di orecchia di renna nella salsa di quattro interiora di plastico C4 aggiungendo con forza una porzione di filetto di nylon e poi tagliatevi le unghie della mani

Sbattete tutto in tavola e via cosi’

è una ricetta per “uscire dai canoni e non prendersi troppo sulserio”  🙂
se vi siete spaventate la colpa è la mia,  se poi avete riso il merito è di Nudrubufu!!

 

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mini mimosa, un dolce che non vuol dire altro


Inutile premettere che non mi piace celebrare un  evento a scadenza comandata, che mangerei il  panettone il due giugno, la colomba il quindici agosto e la mimosa è un dolce come un altro, che la festa della Donna è ben altra cosa e che non mi piace competere con gli uomini, io opto per  la collaborazione e la condivisione.

Le donne hanno una marcia in più? l’ha detto un uomo pensando alla  macchina prima di versarla al concessionario per acquistarne una più scattante?  No, lo dicono le donne!!!! 🙂 🙂

Perciò non parlo male degli uomini perchè:
1 – ho sposato un uomo,
2 – ho amici uomini,
3 – lavoro con gli uomini,
4 – ho fratelli uomini,
5 – ho cognati uomini,
dal 3 al 5 non li ho scelti, mi sono capitati e ci devo convivere,
ma uno l’ho scelto per la vita, due li frequento per piacere;
non ne parlo male perchè se li pratico si presume che ci siano affinità,
la stima dell’individuo è direttamente proporzionale a quanto sparla e critica chi gli sta vicino. 🙂

Doonneeeee, Rocco oggi non c’è, gustiamoci questa Mimosa.

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Ramo di Mimosa allo Strega e cremosa di arancia

L’idea era di realizzare la torta mimosa, ma non proprio, cioè si una mimosa ma diversa, ma non troppo.
Forse avrai capito perchè mi chiamo Sally! Tutto va bene ma …….
La torta dalla forma rotonda non mi piace, preferisco una mini porzione, così ho pensato alla decorazione del piatto con le cremose al pistacchio e piccoli bocconcino di pandispagna.

occorrente per il ramo di mimosa:
pan di spagna
50gr di farina
50gr di fecola
4 uova
130gr di zucchero
un pizzico di sale
scalda il forno a 150°

  • con uno sbattitore frullare le uova e lo zucchero  per 15 minuti (a mano servono almeno 30 minuti), finché diventano una massa gonfia,  spumosa e di colore giallo chiaro, sarà pronto quando sollevando la frusta  il composto scende a filo e “scrive”
  • unisci e setaccia le farine, aggiungi mescolando  delicatamente con un un leccapentola, incorporando al composto senza montarlo, dal basso verso l’alto con movimento delicato
  •  nello stampo  imburrato e infarinato versa tutto l’impasto al centro, batti leggermente la tortiera sul ripiano per livellare l’impasto,  inforna per circa 40 minuti.

farcia e decorazione
liquore Strega
cremosa all’arancia Bacco
cremosa al mandarino Bacco
crema al pistacchio Bacco
panna fresca

  • dal pan di spagna ottieni un numero pari di piccoli dischi del diametro di 2 centimetri  e 1/2 centimetro di spessore, disponili sopra un vassoio capiente, con un pennello imbevuto nello Strega bagna i dischi senza eccedere; tieni da parte del pan di spagna che ti servirà per la rifinitura
  • monta la panna e aggiungi qualche cucchiaino di cremosa all’arancia mescolando per amalgamare, versa piccole quantità della crema ottenuta sopra i dischi umidi di liquore, ricopri con un altro disco premendo leggermente, se la crema fuoriesce, con un pennello da cucina la spalmi tutta intorno al dolcetto
  • versa poca cremosa all’arancia sopra il dolcetto, spalma per rendere uniforme la superfice
  • sbriciola il pan di spagna rimasto, puoi tritarlo con il coltello per ottenere una grana molto fine, versa a pioggia sopra i dolcetti, premi leggermente per far aderire alla superfice
  • fai riposare le mimose, se non hai a disposizione le creme puoi utilizzare cioccolato fuso, nutella, marmellate.

Si preparano in pochi minuti, ti suggerisco di preparare pan di spagna in più e quello che avanza puoi surgelarlo, potrà esserti utile in altre preparazioni.

bacco

firma

focaccine di ricotta per tutti gli spuntini ne dolci ne salati


Un sapore al quale non posso rinunciare è quello della ricotta di pecora,  un alimento presente nelle preparazione di alcuni piatti della mia famiglia: la pasta condita con ricotta e pepe, la minestra di ricotta salata, crostata, formagelle e  focaccine di ricotta; queste ultime due sono una mia grande passione.
Questi piccoli panini li consumavo così a merenda, senza companatico, l’esterno dorato appena croccante e l’interno umido e profumato; è stata una delle prime ricette che ho realizzato insieme alle formagelle pardulas.

IMG_1642focaccia di ricotta

Focaccine di ricotta

occorrente per 15/20 focaccine
400gr ricotta di pecora fresca, ben scolata dal siero
80gr farina di semola rimacinata
120gr farina di frumento più quella per la lievitazione
10gr lievito madre secco o 5gr lievito di birra
1 bicchiere di acqua
1 cucchiaino raso di sale
prepara il forno alla temperatura massima 220°

nella fasi della realizzazione, gli ingredienti devono sempre essere a temperatura ambiente

  • nell’acqua sciogli la metà del lievito e unisci le farine, impasta per bene poi aggiungi 1/3 della ricotta già schiacciata con la forchetta e lavora per ottenere un impasto omogeneo e solido, copri con panno umido e fai lievitare per 12 ore lontano da correnti fredde
  • ripendi l’impasto e aggiungi metà della ricotta, impasta e fai riposare 3 ore
  • per l’ultimo impasto unisci la ricotta rimasta senza schiacciarla con la forchetta, lasciandola granulosa, aggiungi il sale e impasta velocemente,  il composto adesso sarà molto morbido, fai riposare 30 minuti
  • prepara un telo con molta farina; in questa fase devi lavorare velocemente, dividi l’impasto e ottieni le focaccine, disponi sul telo e spolverizza con farina, fai riposare 30 minuti
  • nella teglia coperta da carta forno sistema le focaccine, cuoci per circa 30 minuti

Ti suggerisco di provare aggiungendo lo zafferano nell’ultimo impasto.
Il profumo della ricotta invade la casa, anche quando si saranno raffreddate le focaccine.

firma