Mi definisco imparatrice® , pronta a sperimentare, sbagliare, ricominciare e apprendere strada facendo…….
facendo facendo, oggi frequento un interessante corso per Personal Chef ; tra i docenti ho la fortuna di incontrare lo Chef Davide Mazza che ha tenuto le prime due lezioni sulla pasta all’uovo e sul riso . Non ci sarebbe niente da dire? Quante ricette sono state pubblicate in proposito? Uova, farina, olio e tutto sembra facile ma …. ascoltare Davide mi ricorda che il cibo va compreso, rispettato, che il senso di una ricetta non è dato a caso; ritrovo in quello che insegna un legame molto forte con le mie tradizioni. La sua immediatezza preannuncia capacità e gusto che Davide racconta attraverso i piatti tradizionali e suggerisce, subito dopo, quale innovazione può essere apportata senza danneggiarli. Veloce quando agisce e quando parla; ho notato che i suoi pensieri si sovrappongono tanta è la voglia che ha di condividere la sua esperienza, spiega un ingrediente e subito mi suggerisce come utilizzarlo al meglio in altre preparazioni. Grazie Davide.
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pane, buono come l’amicizia
buono come il pane; pane per i suoi denti; è proprio un pezzo di pane…. quando preparo l’impasto, sento il bisogno di restare in silenzio concentrata ad ascoltare il soffice suono della farina che raccoglie l’acqua, il lievito e il sale per trasformarsi in una massa morbida come un tiepido cuscino di piume d’oca, dove le mani affondano e ne restano prigioniere per poco, avvolte in quelle radici che subito si ritraggono.
mi piace e non mi piace. La mia cucina
Ho tardato ad avviare il blog perché non trovavo qualcosa da comunicare pubblicamente, anche la parola blog mi spaventa, lo chiamerò “quaderno” di fogli legati da un filo conduttore. Il cibo, che per me rappresenta il veicolo sul quale viaggio, è allo stesso tempo lo strumento per apprendere e realizzare il proprio gusto.
Il segreto
Rrientravo a casa a passo svelto attraversando il parcheggio difronte al mio palazzo, non ho paura del buio della notte nel mio quartiere e non mi sono mai sentita in pericolo.
– Ferma, ferma!!
Ho provato una fitta in tutto il corpo, ansia, panico e terrore hanno parlato per me ad alta voce: che c’è? Se qualcosa si nasconde nel buio, prima che emerga, il mio cervello ha il tempo di immaginare cose orribili.
– scuuuusa … ti ho spaventata …ma …
non li lascio raffreddare…….tortelli da confezionare e assaggiare
È arrivato il momento di confezionare i tortelli, stendo la sfoglia molto sottile, ritaglio con i coppapasta di varie misure un numero di dischi da farcire, chiudo e sigillo la sfoglia.
Questo è il mio piccolo “esercito”.
Per la cottura sono sufficienti 3 minuti, conditi con burro fuso, pioggia di parmigiano e noce moscata fresca.
il tortello di zucca
Ammetto che il tortello di zucca, quello dolce con mostrarda e amaretti, non mi entusiasma, allora perchè non personalizzarlo?
La zucca cotta in forno con un rametto di rosmarino a temperatura non superiore a 160° per almeno 1 ora, tempo necessario a far perdere l’acqua, ripulita di buccia e di semi e lasciata raffreddare, ho aggiunto in proporzione al peso della zucca pulita questi ingredienti: parmigiano e ricotta salata 1/10, mandorle tritate la metà del peso dei formaggi, a piccole dosi la noce moscata, ho sempre assaggiato l’impasto dopo aver aggiunto i singoli ingredienti e secondo il mio gusto, il dolce della zucca non prevale ma resta sempre l’ingrediente principale, ora puoi decidere quale strumento utilizzare per sminuzzarla…… io adopero gli strumenti che ho a disposizione: frullo tutto. In frigorifero per tutta la notte a riposare, intanto preparo la sfoglia…..
L”impasto che preparo con:
100 grammi di farina debole “0”,
1 uovo più un tuorlo, lo lavoro per i primi minuti con la planetaria, poi proseguo a mano ancora un minuto, avvolgo in telo di lino e cellophane e anche questo al fresco a tener compagnia alla povera zucca sfatta.

olio, pepe, sale, chi c’è sotto ci rimane!
Una filastrocca che ricordo con piacere.
La mano tesa di chi conduceva la “conta”, con il palmo rivolto verso il basso ad accogliere il dito indice dei partecipanti, si chiudeva per catturare chi ci rimane.
Sono stata catturata più volte da questi semplici ingredienti che accompagnano la quotidianità in cucina; naturali, aromatici, colorati con differenti caratterisctiche, pronti a sostenere gran parte delle ricette che realizzo.





