mela e biscotti, merenda per tutti


Ho sempre difficoltà ad accettare che nel mese di novembre e con queste temperature, i supermecati e alcuni negozi abbiano esposto decorazioni e cibi natalizi, soffro a vedere panettoni e presepi in bella mostra con così tanto anticipo; sono una tradizionalista, aspetto che arrivi l’otto dicembre.

Poi ci sono le conversazioni prefestive, quelle che ti ricordano che sarebbe opportuno misurare la quantità di cibo perchè a Natele ci devi arrivare un poco sottopeso, altrimenti …….

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calamari ai funghi porcini di Kuki


Kuki è tra gli “spacciatori” di materie prime per le mie ricette 😀 😀
Il suo coloratissimo negozio di frutta e verdura si trova a poche centinaia di metri da casa mia ma, combinazione ancora più incredibile, la sua famiglia abitava il mio appartamento prima che lo acquistassi io e lui è nato proprio qui 🙂 Il negozio è in continua trasformazione per offrire una maggiore scelta di frutta esotica e verdure sempre pronte all’uso. Da anni mi servo dei loro prodotti, spesso Kuki è lo sponsor delle mie ricette che pubblica sulla pagina facebook, ma mi sfugge un particolare: perchè mi chiamano farfalla? sarà un nome in codice?  😀 😀
Probabilmente perché sfarfallo dimenticando la lista della spesa o forse perché ruoto da una cassetta all’altra immaginando cosa cucinare.

Oggi mi ha proposto questi profumatissimi porcini ai quali non ho saputo resistere.

calamari in padella farciti con risotto ai porcini

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torta banana e cioccolato, un nuovo look


L’ho fatto! Ho rotto i capelli, corti e veloci, la prossima mossa sarà quella di farli tutti bianchi!! Il Tuttopensare non si è ancora abituato alle mie mosse improvvise, riesco ancora a sorprenderlo 😉
Non tentenno quando prendo una decisione, agisco e questa nuova immagine di me mi piace.

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gli strumenti giusti


I negozi di attrezzatura da cucina e le ferramenta sono le più forti delle mie debolezze! Li acquisterei in blocco.

Per mia sfortuna ho la cucina che non può contenere altre attività, conosco qualcuno molto bene che invece esulta per le dimensioni della cucina, perché non sa mai dove riporre gli attrezzi quando escono dalla lavastoviglie :), potrebbe essere una tattica che attua per non svuotare la lavastoviglie??

Negli anni ho acquistato quasi di tutto, poi ho selezionato gli arnesi che avrei realmente adoperato – il doppio colino a maglia per fare i nidi di spaghetti ……. è poi servito per un lavoro di decoupage – .

Il mio collaboratore preferito, che da diciannove anni mi affianca, è lui – li compie a febbraio -, ci tengo a presentarlo, si chiama filippo e in questi anni ancora scopro le sue molteplici peculiarità, si è fatto e si fa sfruttare senza lamentarsi – non come quel qualcuno di mia conoscenza che replica e discute i miei ordini  🙂 –

filippo il fornetto

fornetto

La struttura esterna è in metallo leggero con manici, il contenitore in vetro temperato contiene tre griglie di diversa altezza, il forno, cioè la parte motore, si trova nel coperchio che funge anche da grill, nella parte superiore del coperchio c’è il timer e subito sotto si trova  il termostato con regolazione manuale delle temperature di cottura, la massima è 200°.
Si smonta e si lava  facilmente.

Posso scaldare, cuocere e gratinare; lo sposto in terrazza quando devo arrostire alimenti  che hanno un odore invadente come l’agnello, i peperoni e il pesce. Non è adatto per cuocere i lieviti, ma gli voglio ugualmente bene! 🙂

L’ho ricevuto in regalo quando ho messo su casa, per qualche tempo è stato fermo e zitto, quasi diffidavo ad usarlo,  avrebbe potuto essere pericoloso; chi l’abbia prodotto non si sa…….

Biricchina fu la pasta sale. Ti ricordi la mollica di pane, quell’impasto di farina e sale ……. quei pupazzetti orrendi con gli occhi fatti di chiodi di garofano?
Si, sono quelli, li hai fatti anche tu? io no! non così brutti!
filippo angioletto senza capelli ma con cappello da chef, è l’unico pezzo di pane salato rimasto.

L’ho cotto lentamente a bassa temperatura nel fornetto 🙂 non so quanto ancora resisterà, l’aspirapolvere gli ha portato via i capelli, erano neri e folti ……. dovrò prepararmi al suo prossimo disfacimento.

Ma con filippo fornetto, abbiamo affrontato altre avventure, l’ultima è stata questa

Abbiamo e dico abbiamo, filippo ed io, essiccato frutta, radici, fiori.
L’idea è maturata quando sono stata in Cina, terra di te e infusi che chiamano te anche quelli.
Rose, fiori, corteccia di alberi, radici, sem,i tutto è disidratato, confezionato e venduto per il te.
Ci ho provato e ci siamo riusciti! :), albicocche, uva, banane, pesche, arance, mandorle, nocciole, prugne, melone, mela, pera e le  foglie di basilico colte dal mio terrazzo; gli ultimi sono stati i kiwi che mi ha regalato Nicoletta, cara collega Personal Chef.
Fette sottili o cubetti, carta forno e temperatura a 80° ventilata.

Ho usato la frutta per fare il te, nella cucina si è subito sprigionato tutto il loro profumo, la bevanda non aveva bisogno di zucchero, era dolce abbastanza.

La ditta che ha realizzato questo strumento, non sapeva che filippo avrebbe fatto tanta strada, con un collaboratore come lui posso viaggiare ancora.

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