creatività che ispira


Aprile mi porta un altro dono dalla cara  Clumsy!
Nel suo blog racconta con leggerezza le ricette della quotidianità nella sua casa.
Questo è un riconoscimento all’ispirazione (riporto la definizione che più mi aggrada): stato di creatività artistica.

very-inspiring-blogger-award

GRAZIE, sono molto felice che mi sia stato attribuito 🙂 gli renderò onore con tutto il mio impegno.

Le regole:
1. Copia e inserisci il premio in un post.
2. Ringrazia la persona che te lo ha assegnato e crea un link al suo blog
3. Racconta 7 cose di te
4. Nomina 15 blogger a cui vuoi assegnare il premio e avvisali postando un commento nella loro bacheca.

Le 7 cose che mi raccontano:

1. mi faccio forza delle mie debolezze
2. la manualità è la mia più grande dote, avrei voluto fare l’artigiano
3. sono una perfezionista
4. ogni pasto che preparo lo trasformo in evento
5. mi piace reinventare gli spazi
6. film francesi
7. sono un animale marino

Le nomination!!!
Qui devo fare una pausa ……. avete tempo?  🙂
Cercherò nei prossimi giorni di trovare l’ispirazione.

Meraviglia di primavera, tu sei la vincitrice.


Patate vitelotte in cocotte

Patate vitelotte in cocotte 2

Torta di bruscandoli

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Calamari primavera

calamari

Tiramisù alle fragole

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Pita con gamberi piri piri e zenzero

pita con gamberi piri piri

Cheese cake a stelle e strisce

cheesecake stelle e strisce 1

Crostatine al pistacchio fragola e rosa -gluten free

Crostatine pistacchio fragola e rosa

Salsa con il peperone

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Filetto di rombo con gamberetti e verdura

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Queste sono le ricette delle mie “amiche di cucina” e “vicine di blog” che hanno aderito a Meraviglia di Primavera.

Mettetevi nei miei panni e provate a scegliere la vincitrice!!! non è per niente facile.
Quando ho letto la prima mi sono detta ” siiiiiiiii, questa vince”,  poi sono pasata alla seconda: ” siiiiiiiiii, questa vince” ……. la terza siiiiiiiiii ……

Ho dovuto ricominciare da capo!! Mi sono affidata ad un criterio di valutazione che tenesse conto di:

  • la presentazione in rima
  • la ricetta, ingredienti e  realizzazione
  • la semplicità
  • le immagini

Ci son voluti ben tre giorni!!!  Sono tutte pietanze invitanti, colorate, appetitose, ma soprattutto vi rappresentano 🙂 e io vorrei scegliervi tutte!!!
vi riporto parte del testo della mail che ho inviato a Lilla: una ricetta, tra le candidate ,piaceva ad entrambe

“……. è stato difficile!!! a voler essere proprio pignola pignola, per arrivare a scegliere le finaliste direi che sono
la XXX e la YYY.
ora dobbiamo giocarcele a testa o croce!!
 lancio la moneta, testa per la XXX – croce per la YYY.
è uscito CROCE, vince la YYY …….”

Non vi terrò ancora con il fiato sospeso

Eccoci giunti a conclusione

di questa singolar tenzone

fatta di tante belle ricette

e di poesie con rime perfette.

e la vincente, di una spanna corta,

udite udite è: Le mille e una torta.

meraviglia

Congratulazioni 🙂

Da oggi, cara Le mille e una torta, la tua ricetta sara abbinata a questa immagine; a te il compito di lanciare una prossima “Meraviglia” tutta tua.

Grazie a tutte voi 🙂 le vostre ricette  mi sono care, lasciano un segno nel mio “quaderno”, è stato un privilegio condividere questo spazio di leggerezza.

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pizza salata, una parte d’Italia a tavola


. . . . . . .  il seguito

Che profumi!! La cioccolata calda nelle tazze per cominciare.
– non ti farai problemi spero
– no, no, guardo voi e imparo 🙂
– io non sono romana, mio marito si, fai come lui.

La colomba a fette come fosse un panino, farcito con cioccolato fondente che scrocchia in bocca.
Il salame da spalmare, ma sopra cosa? Eccola li, alta come un panettone che domina tutti gli altri cibi, superba e dorata: la pizza di pasqua.
Questa ricetta è passata di mano in mano, attraversando alcune regioni della penisola modificata e rimodificata, ecco come è arrivata fino a me.
– ti scrivo la ricetta, io la faccio a occhio, così mi ha insegnato chi me l’ha data
e chi ti ha dato la ricetta?
– un’amica che l’ha avuta da un’amica che l’ha avuta …….

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La preparazione di questa pizza al formaggio, che dovrebbe avere tradizioni umbre, è stata trasmessa da una donna molisana che a sua volta l’ha avuta da una donna abruzzese la cui mamma di origini campane l’ha avuta da una donna toscana.
Ma nei vari passaggi, visto che le donne sono saggie, hanno mantenuto il legame con la ricetta originale anche se con qualche piccola variazione.

Pizza al formaggio per la colazione pasquale

– se non hai il lievito madre puoi sostituiro con lievito di birra
– se usi la planetaria lavora con il gancio a bassa velocità
– la preparazione avviene in tre fasi, sempre con intervalli per la lievitazione.

occorrente per la pizza da 1 chilo:
fase 1
400gr farina di forza
50gr lievito madre
50gr acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino di zucchero
un pizzico abbondante di sale

  • sciogli il lievito madre nell’acqua e unisci lo zucchero, otterrai la consistenza di una crema, aggiungi la farina setacciata e infine il sale, alla fine della lavorazione copri con un telo umido e fai lievitare per 12 ore a temperatura di 20/25°
  • se adoperi lievito di birra, la quantità sarà dimezzata ma il tempo di lievitazione sarà di tre giorni in ambiente buio e asciutto

fase 2
600gr farina 0
250gr di litro di latte tiepido
100gr burro morbido a temperatura ambiente
1/2 bicchiere di olio evo
200gr pecorino romano grattato
5 uova a temperatura ambiente

  • riprendi l’impasto e aggiungi il latte, quando si sarà sciolto unisci le uova una per volta, quando saranno incorporate puoi aggiungere alternando: la farina setacciata, l’olio, il pecorino, il burro, tutto a piccole dosi
  • quando avrai unito tutti gli ingredienti  e ottenuto una massa spumosa e morbida – la prova è l’elasticità dell’impasto –  metti a lievitare per 40 minuti, sempre a 20/25° gradi – nel caso dell’uso di lievito di birra, la lievitazione durerà un giorno intero
  • dopo il tempo di riposo trasferisci l’impasto nello stampo per panettone, quello di carta, e lascia lievitare per  quattro ore dentro il forno spento dove avrai inserito un piccolo tegame con acqua bolente, per garantire un tasso di umidità che aiuterà la lievitazione e non seccherà la massa – con lievito di birra il riposo dell’impasto durerà 6 ore
  • togli l’impasto dal forno, accendi e porta a 180°, una volta raggiunta la temperatura inforna e cuoci per 40/50 minuti, verifica la cottura con uno stecchino prima di sfornare, deve avere un colore dorato
  • fai raffreddare per qualche ora e poi servi la pizza

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Auguri
anche Filippo vuole farti gli auguri e si è messo in posa, lui preferisce la pasquetta!

ho avuto questa ricetta da un’amica che l’ha avuta da un’amica ……. prendi anche tu questa ricetta viaggiatrice e racconta la sua storia.

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la colazione pasquale, un ricordo salato


La Marchigiana dopo una serata a giocare a carte: ……. cosa avete deciso per la colazione pasquale? Venite da noi? non facciamo tardi, almeno alle otto e mezza poi usciamo a passeggiare  
La Sarda: (risata) avete bisogno di compagnia oppure dobbiamo pagare pegno per avervi battuto!
da te si usa la colazione pasquale?
 – no. Perchè cos’ha di particolare?
è un pasto salato e dolce insieme, io ho imparato questa tradizione da quando vivo a Roma, però se proprio devo mangiare il salame, non posso rinunciare al mio ciauscolo!!
una colazione con il salame? fa molto nord-europa, raccontami cosa si mangia
– niente …….

è questo niente che inserito all’inizio di un periodo, costruito secondo le regole grammaticali, è in antitesi con quanto segue:

– ……. prepari il caffè come tutte le mattine, invece dei biscotti metti la colomba e qualcosina salata, qui usano la coratella coi carciofi, il salame corallina, pane, uova sode, naturalmente l’uovo di cioccolata e la cioccolata da bere
– naturalmente …….

La mattina alle otto e mezza, con lo stomaco chiuso e la voglia di un buon caffè mi trovo davanti alla tavola apparecchiata come fosse il pranzo di Natale! Che meraviglia!

Per un istante ho ricordato la prima volta che mi è stato offerto un pasto salato prima delle dieci del mattino: era il 1982, una mattina di fine febbraio e mi trovavo nella casa dei nonni paterni, mio babbo aveva fatto l’ultima uscita e non aveva avuto il tempo di metterci al corrente dei nostri beni, cosa che avrebbero fatto i cugini indicandoci quale albero di ciliegie e di castagno erano la nostra eredità.
Anche quella mattina lo stomaco era stretto come la gola, a stringerli non era un nodo, ma parole che non erano state dette ne deglutite.
Le gambe e le braccia di piombo, gli occhi stanchi come i capelli, le unghie e le orecchie.
Odore di legna umida e di camini accesi per le stradine del paese silenzioso…io non li assorbivo, ricordavo solo il profumo della brillantina nei capelli di mio padre e l’elicriso che profumava la sua stanza.
Un suono che ancora mi sembra di sentire: il suo sbadiglio.
La via in discesa, una curva stretta, la piazzetta e poi gira destra, la casa di mio cugino.
– vi aspettavo prima ……. ero in pensiero ……. avete mangiato qualcosa? dai su, sedetevi, se vi accontentate ci arrangiamo con quello che c’è in casa, oggi non siamo usciti ancora a far la spesa.
Dopo gli abbracci eccoci in quelle piccole sedie impagliate vicino al camino. Non scalda. Silenzio.
I passi di mia cugina che silenziosa porta a tavola un tagliere e del pane, il marito con s’rresòjas con lama in damasco prepara le fette, anche mio babbo ha il suo pattada. Aveva.
Guardo il fuoco, non scalda. E lei fa su e giù dalla cucina e mette in tavola, ma cosa porta? io non ho fame!!
– e sedetevi a tavola che state più comodi.
Mi giro, mi sollevo, cerco di sorridere per ringraziare e guardo la tavola. Senza accorgermi inizio a parlare e assaggiare il pecorino, poi una fetta di salsiccia e un sorso di vino rosso, per nascondere il sapore salato delle lacrime, più salate del formaggio.  Non era una festa.

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. . . . . . .  segue

meraviglia di primavera, colori e sapori di stagione


meraviglia

“e anche quest’anno, in qualche maniera,
sta per tornare la primavera
per festeggiarla in maniera perfetta
dedichiamole tutti una bella ricetta!
Fatevi ispirare dai suoi colori
dai suoi proumi  inventate sapori
mettetele in rima e tiratele fuori
e come i poeti rapiti da rose e violette
create con fantasia le vostre ricette
sul vostro blog le pubblicherete
ma a noi il link invierete.
E mi raccomando, fate attenzione:
in rima deve essere la presentazione!
La Lilla e la Sally faranno da test
ed inizieranno questo contèst!”

Benvenuta e buona primavera anche a te,

non è una sfida quella che ti proponiamo, non si vince nulla e non andrai a una di quelle trasmissioni televisive per essere intervistata. Vogliamo  festeggiare la primavera insieme e quale miglior regalo se non una leccornia?

oggi 21 marzo 2013   diamo il via alla manifestazione Meraviglia di Primavera che terminerà il 21 apriele 2013 alle ore 24.

Le ricette saranno valutate da Sally e da Lilla che nomineranno la blogger vincitrice che avrà il piacere di associare la sua preparazione al mazzo di fiori e la prossima stagione  ci proporrà la sua Meraviglia e i suoi colori.

Segnala la tua adesione e coinvolgi chi vuoi.

lcune indicazioni da osservare:

–          Iscriviti con un commento a questo post;

–         Copia e incolla la fotografia della Meraviglia nella pagina dove pubblicherai la ricetta;

–          Invia a noi il link del tuo post entro la scadenza

–          Sally e Lilla sceglieranno la migliore e pubblicheranno la ricetta

La mia ricetta di buon auspicio per tutti i partecipanti:

Rosso di rapa, ma non è un’insalata

E ora presento, e ne sono fiera,
la mia ricetta di primavera
E vi descrivo i suoi colori
e come li abbino a dei buoni sapori
Ho preso una rapa, una rapa rossa
e non importa che sia piccola o grossa
La feta darà un tocco di bianco
ed un sapore di cui non mi stanco
Sfoglia di riso al wasabi verde
E l’armonia così non si perde
E per finire sbagliarmi non posso
uso una crema al peperoncino rosso.

occorrente:
rapa rossa
formaggio feta Greca
yogurt intero biologico
fiori commestibili Aromaticus
scorza di arancia
fava tonka
evo all’erba cipollina
sfoglia di riso o pasta phillo
wasabi in polvere
olio di arachidi per friggere
fiocchi di sale Falksalt
cremosa al peperoncino di Bacco

  • lava la rapa,  cuocila intera a vapore e fai raffreddare
  • prepara una sfoglia di riso insaporita con un pizzico di wasabi in polvere  oppure dalla pasta phillo ritaglia due strisce larghe 3 centimentri e lunghe  10 centimetri, avvolgi ogni striscia di pasta al cono in acciaio e friggi in olio ben caldo per circa 1 minuto, fai scolare dall’olio e lascia raffreddare
  • versa 2 cucchiai di yogurt in una ciotola e mescola con due pizzichi di fava tonka grattata e una presa di buccia di arancia grattata
  • con l’anello coppapasta piccolo scava i cerchi nella rapa cotta, ottieni delle fette alte mezzo centimetro, ripeti lo stesso passaggio per la feta, sovrapponi alternando i dischetti di feta e rapa, condisci ogni strato con una sola goccia d’olio all’erba cipollina
  • con due cucchiaini di cremosa al peperoncino e due cucchiai di feta, ottieni una crema mescolando con la forchetta, per amalgamare e schiacciare il formaggio, con questa crema riempi i coni di pasta fillo utilizzando la sac a poche
  • disponi nel piatto la salsa allo yogurt, il cilindro di feta e rapa, i cannoli con cremosa al peperoncino e guarnisci con fiori di tagetes e dianthus
  • spolverizza con un pizzico di fiocchi di sale

I fiori commestibili del negozio di agricoltura urbana, che Luca e Francesca mi hanno fatto assaggiare, non sono l’unica delizia: ci sono foglie che arrivano da tutto il mondo e dai sapori così particolari che non smetterei di mangiarle. Ora è possibile trovare in città le erbe, i germogli, i pepe e le  piante di piccole dimensioni, già in vaso e pronti da portare a casa.

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In questa preparazione, semplice e veloce da realizzare, troverai tutti i sapori, gli odori e la freschezza della primavera.

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bacco

Simnel Cake


Ciao, oggi è la giornata che dedico alle ricette di altri paesi, ti propongo un dolce gustoso e ricco di sapori e ingredienti:

Simnel Cake

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salmone, persico e gamberi terza ricetta


……. Questa ricetta conclude il tris di pesci nel piatto.

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Sfoglia di finocchio e salmone alle olive taggiasche

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salmone, persico e gamberi, seconda ricetta


…… Segue la seconda ricetta a base di pesce  d’acqua dolce: il Persico.  Tra le molteplici varietà ci sono due tipi di pesce persico che ci sono più familiari:
il Persico sole diffuso nei nostri territori; si riconosce facilmente per il corpo molto alto, compresso, dotato di un’unica pinna dorsale, per la bocca piccola e i colori vivaci.

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salmone, persico, gamberi e verdure colorate, un anticipo di primavera


S0262874  La temperatura di questi giorni mi rende insofferente, quel signore gentile che vive con me (che si spaccia per mio marito) la chiama “vecchierellitudine” (quando dice così fingo di non riconoscerlo).
Ci sono cibi anti-caldo? Nei mesi estivi è il termine maggiormente usato dai media, insieme alla valanga di consigli sull’abbigliamento da indossare e i luoghi da non frequentare;  ricordi “gli anziani dovrebbero andare nei supermercati nelle ore più calde …….”?
In quei giorni di canicola io avrei voluto possedere un supermercato!!!! in tutti i sensi!!!
Il mio frigorifero non riusciva a raggiungere i quattro gradi, io, per non contribuire con i fornelli accesi a riscaldare ulteriormente la casa, avrei voluto servirmi del barbeque ma si trovava a picco sotto il sole!!! io volevo ESSERE un supermercato!!

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mini mimosa, un dolce che non vuol dire altro


Inutile premettere che non mi piace celebrare un  evento a scadenza comandata, che mangerei il  panettone il due giugno, la colomba il quindici agosto e la mimosa è un dolce come un altro, che la festa della Donna è ben altra cosa e che non mi piace competere con gli uomini, io opto per  la collaborazione e la condivisione.

Le donne hanno una marcia in più? l’ha detto un uomo pensando alla  macchina prima di versarla al concessionario per acquistarne una più scattante?  No, lo dicono le donne!!!! 🙂 🙂

Perciò non parlo male degli uomini perchè:
1 – ho sposato un uomo,
2 – ho amici uomini,
3 – lavoro con gli uomini,
4 – ho fratelli uomini,
5 – ho cognati uomini,
dal 3 al 5 non li ho scelti, mi sono capitati e ci devo convivere,
ma uno l’ho scelto per la vita, due li frequento per piacere;
non ne parlo male perchè se li pratico si presume che ci siano affinità,
la stima dell’individuo è direttamente proporzionale a quanto sparla e critica chi gli sta vicino. 🙂

Doonneeeee, Rocco oggi non c’è, gustiamoci questa Mimosa.

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Ramo di Mimosa allo Strega e cremosa di arancia

L’idea era di realizzare la torta mimosa, ma non proprio, cioè si una mimosa ma diversa, ma non troppo.
Forse avrai capito perchè mi chiamo Sally! Tutto va bene ma …….
La torta dalla forma rotonda non mi piace, preferisco una mini porzione, così ho pensato alla decorazione del piatto con le cremose al pistacchio e piccoli bocconcino di pandispagna.

occorrente per il ramo di mimosa:
pan di spagna
50gr di farina
50gr di fecola
4 uova
130gr di zucchero
un pizzico di sale
scalda il forno a 150°

  • con uno sbattitore frullare le uova e lo zucchero  per 15 minuti (a mano servono almeno 30 minuti), finché diventano una massa gonfia,  spumosa e di colore giallo chiaro, sarà pronto quando sollevando la frusta  il composto scende a filo e “scrive”
  • unisci e setaccia le farine, aggiungi mescolando  delicatamente con un un leccapentola, incorporando al composto senza montarlo, dal basso verso l’alto con movimento delicato
  •  nello stampo  imburrato e infarinato versa tutto l’impasto al centro, batti leggermente la tortiera sul ripiano per livellare l’impasto,  inforna per circa 40 minuti.

farcia e decorazione
liquore Strega
cremosa all’arancia Bacco
cremosa al mandarino Bacco
crema al pistacchio Bacco
panna fresca

  • dal pan di spagna ottieni un numero pari di piccoli dischi del diametro di 2 centimetri  e 1/2 centimetro di spessore, disponili sopra un vassoio capiente, con un pennello imbevuto nello Strega bagna i dischi senza eccedere; tieni da parte del pan di spagna che ti servirà per la rifinitura
  • monta la panna e aggiungi qualche cucchiaino di cremosa all’arancia mescolando per amalgamare, versa piccole quantità della crema ottenuta sopra i dischi umidi di liquore, ricopri con un altro disco premendo leggermente, se la crema fuoriesce, con un pennello da cucina la spalmi tutta intorno al dolcetto
  • versa poca cremosa all’arancia sopra il dolcetto, spalma per rendere uniforme la superfice
  • sbriciola il pan di spagna rimasto, puoi tritarlo con il coltello per ottenere una grana molto fine, versa a pioggia sopra i dolcetti, premi leggermente per far aderire alla superfice
  • fai riposare le mimose, se non hai a disposizione le creme puoi utilizzare cioccolato fuso, nutella, marmellate.

Si preparano in pochi minuti, ti suggerisco di preparare pan di spagna in più e quello che avanza puoi surgelarlo, potrà esserti utile in altre preparazioni.

bacco

firma