amuse bouche di fegato di baccalà con “erbette”


Le escursioni gastronomico-culinarie sono le mete che preferisco in assoluto, per scoprire quali bontà sono in commercio.

Conoscevo l’Azienda produttrice Ghezzi da tempo, perchè sono una smoderata consumatrice della bottarga di muggine Sarda della linea Sangiolaro. In seguito ho potuto apprezzare il salame di tonno e scoprire anche la linea Sangiolaro Bio con le cipolle di tropea con cuore di tonno. Le proposte sono tante e di qualità, lascio a te il piaceree di provarle . Oggi mi ha incuriosito questa specialità,  il fegato di baccalà affumicato e per testarlo l’ho assaggiato al naturale in questo modo:

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carciofi salmone e coriandolo


Ode al carciofo
 (tratto dal libro “Le odi elementari”)
di Pablo Neruda (Premio Nobel per la Letteratura nel 1971)

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totani, patate e ceci, mai più senza farro


Educare il palato a gustare nuovi abbinamenti è un gioco al quale non saprei rinunciare.
Assaggiare non è solo un verbo ma un invito suadente a incominciare un percorso per avvicinarmi ad un nuovo sapore, da interpretare e acquisire.

Il vocabolario dei sapori si arricchisce e cresce con me, mi guida e mi sostiene anche quando inciampo in improbabili proposte di accostamenti come cioccolato e limone!! Il mio palato aveva provato a scoraggiarmi, non gli ho datto retta e mi sono fatta malissimo!!! A volte dovrei concedermi di essere prevenuta, la sopravvivenza non è cosa da poco.

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creatività che ispira


Aprile mi porta un altro dono dalla cara  Clumsy!
Nel suo blog racconta con leggerezza le ricette della quotidianità nella sua casa.
Questo è un riconoscimento all’ispirazione (riporto la definizione che più mi aggrada): stato di creatività artistica.

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GRAZIE, sono molto felice che mi sia stato attribuito 🙂 gli renderò onore con tutto il mio impegno.

Le regole:
1. Copia e inserisci il premio in un post.
2. Ringrazia la persona che te lo ha assegnato e crea un link al suo blog
3. Racconta 7 cose di te
4. Nomina 15 blogger a cui vuoi assegnare il premio e avvisali postando un commento nella loro bacheca.

Le 7 cose che mi raccontano:

1. mi faccio forza delle mie debolezze
2. la manualità è la mia più grande dote, avrei voluto fare l’artigiano
3. sono una perfezionista
4. ogni pasto che preparo lo trasformo in evento
5. mi piace reinventare gli spazi
6. film francesi
7. sono un animale marino

Le nomination!!!
Qui devo fare una pausa ……. avete tempo?  🙂
Cercherò nei prossimi giorni di trovare l’ispirazione.

Meraviglia di primavera, tu sei la vincitrice.


Patate vitelotte in cocotte

Patate vitelotte in cocotte 2

Torta di bruscandoli

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Calamari primavera

calamari

Tiramisù alle fragole

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Pita con gamberi piri piri e zenzero

pita con gamberi piri piri

Cheese cake a stelle e strisce

cheesecake stelle e strisce 1

Crostatine al pistacchio fragola e rosa -gluten free

Crostatine pistacchio fragola e rosa

Salsa con il peperone

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Filetto di rombo con gamberetti e verdura

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Queste sono le ricette delle mie “amiche di cucina” e “vicine di blog” che hanno aderito a Meraviglia di Primavera.

Mettetevi nei miei panni e provate a scegliere la vincitrice!!! non è per niente facile.
Quando ho letto la prima mi sono detta ” siiiiiiiii, questa vince”,  poi sono pasata alla seconda: ” siiiiiiiiii, questa vince” ……. la terza siiiiiiiiii ……

Ho dovuto ricominciare da capo!! Mi sono affidata ad un criterio di valutazione che tenesse conto di:

  • la presentazione in rima
  • la ricetta, ingredienti e  realizzazione
  • la semplicità
  • le immagini

Ci son voluti ben tre giorni!!!  Sono tutte pietanze invitanti, colorate, appetitose, ma soprattutto vi rappresentano 🙂 e io vorrei scegliervi tutte!!!
vi riporto parte del testo della mail che ho inviato a Lilla: una ricetta, tra le candidate ,piaceva ad entrambe

“……. è stato difficile!!! a voler essere proprio pignola pignola, per arrivare a scegliere le finaliste direi che sono
la XXX e la YYY.
ora dobbiamo giocarcele a testa o croce!!
 lancio la moneta, testa per la XXX – croce per la YYY.
è uscito CROCE, vince la YYY …….”

Non vi terrò ancora con il fiato sospeso

Eccoci giunti a conclusione

di questa singolar tenzone

fatta di tante belle ricette

e di poesie con rime perfette.

e la vincente, di una spanna corta,

udite udite è: Le mille e una torta.

meraviglia

Congratulazioni 🙂

Da oggi, cara Le mille e una torta, la tua ricetta sara abbinata a questa immagine; a te il compito di lanciare una prossima “Meraviglia” tutta tua.

Grazie a tutte voi 🙂 le vostre ricette  mi sono care, lasciano un segno nel mio “quaderno”, è stato un privilegio condividere questo spazio di leggerezza.

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pizza salata, una parte d’Italia a tavola


. . . . . . .  il seguito

Che profumi!! La cioccolata calda nelle tazze per cominciare.
– non ti farai problemi spero
– no, no, guardo voi e imparo 🙂
– io non sono romana, mio marito si, fai come lui.

La colomba a fette come fosse un panino, farcito con cioccolato fondente che scrocchia in bocca.
Il salame da spalmare, ma sopra cosa? Eccola li, alta come un panettone che domina tutti gli altri cibi, superba e dorata: la pizza di pasqua.
Questa ricetta è passata di mano in mano, attraversando alcune regioni della penisola modificata e rimodificata, ecco come è arrivata fino a me.
– ti scrivo la ricetta, io la faccio a occhio, così mi ha insegnato chi me l’ha data
e chi ti ha dato la ricetta?
– un’amica che l’ha avuta da un’amica che l’ha avuta …….

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La preparazione di questa pizza al formaggio, che dovrebbe avere tradizioni umbre, è stata trasmessa da una donna molisana che a sua volta l’ha avuta da una donna abruzzese la cui mamma di origini campane l’ha avuta da una donna toscana.
Ma nei vari passaggi, visto che le donne sono saggie, hanno mantenuto il legame con la ricetta originale anche se con qualche piccola variazione.

Pizza al formaggio per la colazione pasquale

– se non hai il lievito madre puoi sostituiro con lievito di birra
– se usi la planetaria lavora con il gancio a bassa velocità
– la preparazione avviene in tre fasi, sempre con intervalli per la lievitazione.

occorrente per la pizza da 1 chilo:
fase 1
400gr farina di forza
50gr lievito madre
50gr acqua a temperatura ambiente
1 cucchiaino di zucchero
un pizzico abbondante di sale

  • sciogli il lievito madre nell’acqua e unisci lo zucchero, otterrai la consistenza di una crema, aggiungi la farina setacciata e infine il sale, alla fine della lavorazione copri con un telo umido e fai lievitare per 12 ore a temperatura di 20/25°
  • se adoperi lievito di birra, la quantità sarà dimezzata ma il tempo di lievitazione sarà di tre giorni in ambiente buio e asciutto

fase 2
600gr farina 0
250gr di litro di latte tiepido
100gr burro morbido a temperatura ambiente
1/2 bicchiere di olio evo
200gr pecorino romano grattato
5 uova a temperatura ambiente

  • riprendi l’impasto e aggiungi il latte, quando si sarà sciolto unisci le uova una per volta, quando saranno incorporate puoi aggiungere alternando: la farina setacciata, l’olio, il pecorino, il burro, tutto a piccole dosi
  • quando avrai unito tutti gli ingredienti  e ottenuto una massa spumosa e morbida – la prova è l’elasticità dell’impasto –  metti a lievitare per 40 minuti, sempre a 20/25° gradi – nel caso dell’uso di lievito di birra, la lievitazione durerà un giorno intero
  • dopo il tempo di riposo trasferisci l’impasto nello stampo per panettone, quello di carta, e lascia lievitare per  quattro ore dentro il forno spento dove avrai inserito un piccolo tegame con acqua bolente, per garantire un tasso di umidità che aiuterà la lievitazione e non seccherà la massa – con lievito di birra il riposo dell’impasto durerà 6 ore
  • togli l’impasto dal forno, accendi e porta a 180°, una volta raggiunta la temperatura inforna e cuoci per 40/50 minuti, verifica la cottura con uno stecchino prima di sfornare, deve avere un colore dorato
  • fai raffreddare per qualche ora e poi servi la pizza

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Auguri
anche Filippo vuole farti gli auguri e si è messo in posa, lui preferisce la pasquetta!

ho avuto questa ricetta da un’amica che l’ha avuta da un’amica ……. prendi anche tu questa ricetta viaggiatrice e racconta la sua storia.

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la colazione pasquale, un ricordo salato


La Marchigiana dopo una serata a giocare a carte: ……. cosa avete deciso per la colazione pasquale? Venite da noi? non facciamo tardi, almeno alle otto e mezza poi usciamo a passeggiare  
La Sarda: (risata) avete bisogno di compagnia oppure dobbiamo pagare pegno per avervi battuto!
da te si usa la colazione pasquale?
 – no. Perchè cos’ha di particolare?
è un pasto salato e dolce insieme, io ho imparato questa tradizione da quando vivo a Roma, però se proprio devo mangiare il salame, non posso rinunciare al mio ciauscolo!!
una colazione con il salame? fa molto nord-europa, raccontami cosa si mangia
– niente …….

è questo niente che inserito all’inizio di un periodo, costruito secondo le regole grammaticali, è in antitesi con quanto segue:

– ……. prepari il caffè come tutte le mattine, invece dei biscotti metti la colomba e qualcosina salata, qui usano la coratella coi carciofi, il salame corallina, pane, uova sode, naturalmente l’uovo di cioccolata e la cioccolata da bere
– naturalmente …….

La mattina alle otto e mezza, con lo stomaco chiuso e la voglia di un buon caffè mi trovo davanti alla tavola apparecchiata come fosse il pranzo di Natale! Che meraviglia!

Per un istante ho ricordato la prima volta che mi è stato offerto un pasto salato prima delle dieci del mattino: era il 1982, una mattina di fine febbraio e mi trovavo nella casa dei nonni paterni, mio babbo aveva fatto l’ultima uscita e non aveva avuto il tempo di metterci al corrente dei nostri beni, cosa che avrebbero fatto i cugini indicandoci quale albero di ciliegie e di castagno erano la nostra eredità.
Anche quella mattina lo stomaco era stretto come la gola, a stringerli non era un nodo, ma parole che non erano state dette ne deglutite.
Le gambe e le braccia di piombo, gli occhi stanchi come i capelli, le unghie e le orecchie.
Odore di legna umida e di camini accesi per le stradine del paese silenzioso…io non li assorbivo, ricordavo solo il profumo della brillantina nei capelli di mio padre e l’elicriso che profumava la sua stanza.
Un suono che ancora mi sembra di sentire: il suo sbadiglio.
La via in discesa, una curva stretta, la piazzetta e poi gira destra, la casa di mio cugino.
– vi aspettavo prima ……. ero in pensiero ……. avete mangiato qualcosa? dai su, sedetevi, se vi accontentate ci arrangiamo con quello che c’è in casa, oggi non siamo usciti ancora a far la spesa.
Dopo gli abbracci eccoci in quelle piccole sedie impagliate vicino al camino. Non scalda. Silenzio.
I passi di mia cugina che silenziosa porta a tavola un tagliere e del pane, il marito con s’rresòjas con lama in damasco prepara le fette, anche mio babbo ha il suo pattada. Aveva.
Guardo il fuoco, non scalda. E lei fa su e giù dalla cucina e mette in tavola, ma cosa porta? io non ho fame!!
– e sedetevi a tavola che state più comodi.
Mi giro, mi sollevo, cerco di sorridere per ringraziare e guardo la tavola. Senza accorgermi inizio a parlare e assaggiare il pecorino, poi una fetta di salsiccia e un sorso di vino rosso, per nascondere il sapore salato delle lacrime, più salate del formaggio.  Non era una festa.

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. . . . . . .  segue

la colomba fa festa, chi si unisce?


Io per prima! Dove c’è festa  voglio esserci presente con tutta me stessa.
Cosa ci vuole per festeggiare? La notizia che mio fratello è finalmente andato in pensione, un amico che ha realizzato il suo progetto, una giornata di sole, aver ritrovato un’amica, non aver perso le chiavi di casa o della macchina, quando il tuo compagno rientra a casa e il primo gesto che compie è baciarti.
Sono infiniti le occasioni per trasformare una notizia in solennità, se riesci a gioire delle vittorie altrui senza aspettare che sia  il calendario a decidere.

Allora preparo un colomba che voglio farti assaggiare, mordila e raccontami cosa vuoi festeggiare.

L’origine di questo dolce non è molto lontana,  nasce da un’esigenza industriale di realizzare un prodotto che somigliasse al panettone. L’azienda  Motta di Milano creò questo prodotto di pasticceria legandolo alla Pasqua.

colombina bella con lievito madre

colomba cotta

 premessa:  per realizzarla ho diviso il lavoro in tre stadi ognuno con il suo tempo di lievitazione;

  • se utilizzi lievito di birra, i tempi di riposo per la lievitazione saranno dimezzati;
  • se fai l’impasto a mano o con le fruste, dovrai battere (sculacciare) per 5 minuti l’impasto dopo che avrai unito l’ultimo ingrediente;
  • questa preparazione risulterà poco dolce, ma secondo i miei gusti è perfetta; puoi variare nel secondo stadio la dose dello zucchero a velo da 20 a 100 grammi
  • forno a 180° se ventilato, a 200° se statico

prepara il lievito madre che avrai rinfrescato cinque volte in una settimana

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occorrente per la colomba da 1 chilo:

stadio UNO
200 gr farina di forza  –   150 gr farina 0
3 cucchiai di yogurt intero bio   –  1 uovo    –  2 tuorli
75 gr burro morbido a temperatura ambiente

90 gr zucchero
100 gr lievito madre pronto
120 gr latte a temperatura ambiente
1 cucchiaino di miele

– se usi la planetaria inizia con il gancio a velocità minima e segui nell’ordine questo procedimento, unisci gli ingredienti uno per volta e aspetta che siano incorporati nell’impasto

  • sciogli il  lievito madre nel latte, versa il  miele, l’uovo e  tuorli, le farine e lo zucchero setacciati e fai amalgamare bene
  • unisci il burro  a piccole dosi e  impasta per 10/15 minuti,  l’impasto risulterà colloso, metti a lievitare da 10 a 12 ore per far triplicare di volume

stadio DUE
50gr farina di pistacchio Bacco ( o se preferisci 20gr mandorle tritate finemente)
100 gr canditi tritati o a cubetti
20 gr zucchero a velo   (100gr)
2 gr sale  –  1 tuorlo  –  20 gr burro
semi di 1/2 stecca di vaniglia

  • prendi l’impasto e unisci gli ingredienti seguendo l’ordine del primo stadio, fai  incordare la pasta e  metti a lievitare per 30/40 minuti
  • versa l’impasto nella forma di carta della colomba, presta attenzione a far scendere l’impasto su tutto lo stampo, fai lievitare  per 4 ore, deve arrivare a filo del bordo dello stampo
  • –  copertura con glassa
    40 gr zucchero
    20 gr albume
    20 gr mandorle a scagliette
  • – copertura con frutta secca:
    una manciata di mandorle intere e spellate
    una manciata di mandorle a scaglie spellate
    zucchero a velo e granella di zucchero

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  • prepara la glassa di copertura, con la frusta batti lo zucchero e l’albume senza montarlo
  • poco prima di infornare versa la glassa, aiutati con un  pennellino  e stendi delicatamente su tutta la superficie;
  • copertura frutta secca:  distribuisci le mandorle, lo zucchero a granella e a velo setacciato
  • inforna per 40 minuti circa,  verifica prima di sfornare facendo la prova dello stecchino –  a cottura avvenuta fai raffreddare per 24 ore sopra una griglia per favorire l’evaporazione dell’ umido.

colomba fette

bacco

firma

e piovono piovono premi, sarà una vendetta?


Pensavo avessi avuto abbastanza riconoscimenti!!!  invece mi sorprende la mia cara amica Lady Catalyn Stark con questi nuovi premi, la Sua dolcezza è tanta, ma tanta, che a piene mani la distribuisce con amore e generosità. Ma non si è fermata ad un premio!! Cimbia!! Sono ben due, anzi tre!! 🙂
perchè  il premio arriva anche da  Cucina in controluce:),  con la sua delicatezza e il candore delle immagini del suo blog mi infondono fiducia e serenità.

Grazie care vicina di blog, grazie di cuore 🙂

Primo Premio

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Il regolamento è il seguente:

1 Visita e ringrazia il blogger che ti ha nominato
2  Ringrazialo nel tuo blog e crea un link al suo
3 Rispondi alle domande “Super dolci”
4  Nomina una “Dozzina di panini” (cioè 13, con l’opzione: ti regalo un panino se ne compri 12… usanza medievale inglese!) a cui dare il premio, crea un link nel post e avvisali postando un commento nel loro blog
5  Copia e posta il premio nel tuo blog

Queste le mie risposte

1. Biscotti o torta?    torta, rettangolare, triplacioccolata

2. Cioccolato o Vaniglia?     cioccolato fondentissimo

3. Quale è il tuo spuntino dolce preferito? cioccolatini

4. Quando hai maggior voglia di cose dolci?  dopo cena

5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe?  île flottant

Ho scelto di nominare te:

  1.  http://ricettesenzaglutine.wordpress.com/
  2. http://lostrettoindispensabile.wordpress.com/
  3. http://lepaginestrappate.wordpress.com/
  4. http://sardainsaor.wordpress.com/
  5. http://lamiacucinasemplice.wordpress.com/
  6. http://lemanidiburro.wordpress.com/
  7. http://maritoallaparmigiana.com/
  8. http://casasquirters.wordpress.com/
  9. http://silvia23459.wordpress.com/
  10. http://lacucinadellemeraviglie.wordpress.com/
  11. http://tortedinuvole.wordpress.com/
  12. http://lecreazionidimarina.weebly.com/

Secondo  Premio

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Queste le regole:

Vengono nominati tutti quei blog con un numero di follower inferiore ai 200  e una volta  ottenuta la nomination si deve pubblicare un nuovo post seguendo 6 differenti fasi:
1: Ringraziare i blog che ti hanno nominato e assegnato il premio;
2: Rispondere alle undici domande richieste dal blog(er) che ti ha nominato/a;
3: Scrivere 11 cose che parlano di te;
4: Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower;
5: Formulare le tue 11 domande per il/la BLOGGER che nominerai;
6: Informare i blogger del premio assegnato.

2_Rispondo alle domande di Lady Catelyn Stark ( metterai il mio quando risponderai)

  1.     Ti senti un blogger? Certamente!! compartecipazione è il motto.
  2.      Cosa ti rende felice? vivere
  3.      Qual è la cosa che più ti infastidisce? non avere il coraggio delle proprie azioni
  4.      Cosa rimpiangi? niente, ho sempre scelto le cose migliori per me.
  5.      Colore preferito? blu
  6.      Se fossi un personaggio famoso/fantasy chi saresti? Wuile Coyote
  7.      Città in cui vorresti andare a vivere? Londra
  8.      Cosa vorresti fare con ME se ci conoscessimo? entrare al supermarket e mengiare gratis
  9.      Cosa non butteresti mai via? le brutte avventure
  10.      L’ultima cosa inutile che hai comprato? sono passati 16 anni!!! una pietra dipinta che oggi è un fermaporta
  11.      Il gesto quotidiano che non puoi fare a meno di compiere? baciare il mio “coinquilino”

3_   Le 11 cose che parlano di me:

  • tutto quello che cucino
  • i miei amici
  • la mia ospitalità, coccolo chi incontro
  • i libri che ho letto, che sto leggendo, che mi legge mio marito
  • la collezione di sculture senza lineamenti del viso
  • gli oggetti che realizzo
  • il trapano e la cassetta degli attrezzi
  • le 60 o più spezie
  • il calendario appeso alla parete
  • le due sedie intorno al tavolo
  • la mia calligrafia

4_ chi trascino in questo vortice:

  1. http://gourmetgabriella.wordpress.com/
  2. http://stravagaria.wordpress.com/
  3. http://unodeidue.blogspot.it/
  4. http://potaci.wordpress.com/
  5. http://iamclumsy.com/
  6. http://artmovestheworld.wordpress.com/

e qui mi arrendo!!! a 11 non ci posso arrivare!!! 🙂 Lascio a voi suggerirmi altri blog e blogger che potrebbero gradire questo regalo.

Grazie a tutte voi.

firma

l’intelligenza è colorata


Oggi ringrazio Gioacchina,  una blogger speciale dall’intelligenza vivace e arguta, dal suo blog, come un caleidoscopio puoi dare una sbirciata al mondo e scoprire come Lei riesce a colorarlo.
Tra tutti questi “colori” da donare, ha scelto anche me tra le blogger meritevoli.
Come  lei, vedo nei premi dei regali, che ricevo molto volentieri.
La generosità  delle donatrici di questi riconoscimenti, rende possibile l’avvicinamento e incoraggia chi timidamente muove passi incerti in questo mondo virtuale.

Il mio giovane blog in questi pochi mesi ha ricevuto tante attenzioni che non mi aspettavo.simpatico

adesso arriva la perte più impegnativa e divertente: rispondere e generare domande 🙂 Gioacchina suggerisce di andare oltre e non essere seriose con il pericolo di scadere nella banalità, io accetto!

Procedura di coinvolgimento:

inventate tassativamente una DOMANDONA cerebralshock

Traccia 1-  rispondi alle domande:

1. Animale preferito:  mio marito

2 Numero preferito:   21

3 Fiore preferito: Anthurium

4 La mia passione:  viaggiare, conoscere, incontrare, leggere, mangiare

5 Il mio peggior difetto:  Io, tutta intera

6 Giorno preferito della settimana: mercoledì, non è all’inizio e non è alla fine

7 Un viaggio che vorrei fare: nel tempo

8 Tra mare e montagna preferisco: mare, ho provato a nuotare sulla neve ……. non è salata

9 Un mio pregio è: impicciarmi delle cose facendoti credere che me le vuoi raccontare

10 La mia passione più grande è spacciare cibo ( il termine passione non lo associo MAI al cibo)

11 Il mio ricordo più bello è : quando mia cognata mi ha fatto notare che mio marito ha gli occhi azzurri (lo frequentavo ormai da qualche anno)

12 Un aperitivo alcoolico a cui non rinuncerei mai : Anisetta. chi lo conosce è più vecchio di me!!!

Traccia 2 –  parla di te in 10 punti: 

  1. Non ho ancora capito quale genere musicale mi piace, d’istinto ho la pelle d’oca quando un brano mi emoziona
  2. Mi piace infilarmi nel letto tra le lenzuola stirate, e rido di gusto
  3. Mi atteggio a snob per allontanare chi non mi piace
  4. Non mi piace Venezia
  5. Per distrarmi mi metto a contare: i ripiani della libreria, le vetrine di una strada, le stecche dello stendino della biancheria, i riquadri di una finestra all’inglese, i quadri sulla parete …….
  6. Quando metto i puntini sono sempre 7
  7. Non andrò mai negli Stati Uniti
  8. Sono una grande osservatrice, mi soffermo sui particolari
  9. Non mi perderò mai, perchè sono una grande osservatrice
  10. Mi piace inventare parole: pigrottare, imparatrice ……. e gli oggetti a me più cari si chiamano tutti Filippo
    domande di TUTTO CRONACA:  Ma lo seguireste “Il blog della cozza”? SE è CRUDA E CON UN Pò DI OLIO SI!!!
    domanda di ARCADIMIX:  se aveste solo un minuto di tempo e un milione di euro in tasca come li spendereste? li verserei sul mio conto corrente per spenderli con calma!!!
    domanda di GIOACCHINA è: ma che fine hanno fatto i due LEOCORNI?? sono insieme ai pinguini che svernano nella mia terrazza, che faccio te li saluto?

LA MIA DOMANDA BALENGA è: chi conosce la canzone “Anna Carla Lilla, lilla, lilla, sono tre sorelle …….”?

je veux nommer:

Ora si che viene il bello!!! Tocca a voi, vi elencherò e non avrete scampo 🙂
Vi ho scelte perchè vi seguo e a volte condivido quello che scrivete, mi fate riflettere e mi divertite al tempo stesso.

Lady Catelyn Stark
Ricette e Pensieri
Jekoland
Nigella non sitocca
Il marito perfetto

Grazie a tutte voi.

firma