tortino di carote e l’estate quando arriva?


Lo scenario:

divano, io con il pc sulle ginocchia, lui ipad incorporato, musica, una fredda giornata.
a luglio andiamo in vacanza in Irlanda?
– due settimane?
– ……. certo, ci vuole tempo per l’itineraro che ho in mente
dove mi porti a mangiare?
prima decidiamo cosa vedere e dove fermarci, poi cerchiamo i ristoranti
non più di due trolley.

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Una domenica iniziata male


Non ci posso credere!!!  e tu?
La pioggia ha deciso di concentrarsi tutta insieme proprio oggi?  Con tutti i giorni della settimana?? Ma quante domandeeeeeee …….
Tutto questo accadeva domenica mattina: io con il mio caffè, lui con il suo cappuccino davanti alla finestra a gurdare il paesaggio marino, cielo grigio, pioggerellina fastidiosa.

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amuse bouche veloci e senza cottura


Oggi vado di fretta, devo ancora organizzarmi per realizzare una torta di compleanno, il tempo per cucinare è poco ma non voglio privarmi di un pasto sfizioso.
L’instabilità meteorologica mi confonde: piove, la temperatura si abbassa ho voglia di zuppa di farro; splende il sole e vorrei fosse già tempo di meloni dolcissimi, non mi resta che improvvisare ……. in pochi minuti ecco cosa sono riuscita a combinare 🙂

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Meraviglia di Primavera: ecco le candidature


Ci siamo, oggi posso riportare le candidature delle foodblogger che hanno aderito a “Meraviglia di Primavera”  che Lilla ed io abbiamo proposto, non è un vero contest ma un giocoso evento per conoscerci e condividere l’interesse che ci accomuna: il cibo e la cucina.

Vi ringrazio per aver trovato l’entusiasmo e soprattutto il tempo per realizzare la vostra ricetta, colorata e certamente profumata!!

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al mercato di piazza vittorio mi sento cittadina del mondo: spaghetti, granchi, carciofi


Quando sono sbarcata a Roma, la permanenza doveva essere a tempo determinato, poi le cose sono cambiate, l’amore mi ha fatto scegliere di restare.
La Capitale mi aveva intimidita, allora mi sono sentita così provinciale e inadeguata; gli amici erano così lontani e il mare ci divideva. Il continente già lo conoscevo, mi dovevo ambientare, poi lo smarrimento iniziale è stato uno stimolo e non un freno, pian piano tutto ha iniziato a funzionare ed ho capito che la mia vita ricominciava, possedevo nuovi strumenti e l’inventiva era d’aiuto a lenire il distacco dagli affetti Sardi.

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verdure crude in amuse bouche


Non ho dubbi, la primavera si è seduta nella mia terrazza.

Così come cambiano le stragioni e i guardaroba, io cambio cucina, pian pian mi allontano dai fornelli per avvicinarmi al barbeque e ai piatti freddi; scelgo preparazioni veloci senza rinunciare al gusto per diversi motivi : il caldo (devo occuparmi della manutenzione della terrazza, devo farlo altrimenti la primavera scappa!), il lavoro e non ultimo questo quaderno.

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un Siciliano nella mia cucina


Oggi è una limpida e calda giornata di sole, nella mia cucina c’è il mio amico Crazy che è arrivato con la sua bella valigia frigo verde pistacchio e non so mai cosa ne verrà fuori.  Che sia Mary Poppins travestita da Eta Beta? Mi fido cecamente e aspetto che la apra.

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la cucina della fusione


Baba Ghanoush

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rigatoni al pesto di melanzane, un gioco di squadra


Una giornata da  Coquis che ha ospitato l’evento Artista del Fornello organizzato da Mutti con la preziosa collaborazione di Valentina e Alessandro che ci hanno accolto.
Un ristretto numero di foodblogger è stato invitato a cimentarsi ai fornelli per realizzare due ricette che avevano come ingrediente principale il triplo concentrato, si è trattato di una sfida a squadre.

Questa è la premessa.

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io, Slow Food e il lievito madre


Buongiorno!!

Oggi ho una grande notizia che posso finalmente condividere con voi, la data è certa!
Giovedì 16 maggio  parlerò del lievito madre e preparerò del pane casalingo, un laboratorio che coinvolgerà i partecipanti.

Dopo la lezione cucinerò un pane ripieno di carciofi e patate che servirò a gli ospiti che si tratterrano per la cena.

Grazie a Slow Food di Fiumicino, con cui collaboro  a Carmine che mi ospiterà nel suo ristorante e all’Azienda Agricola Poggi sponsor ufficiale, tutto questo sarà possibile.
Ti invito a partecipare e a visitare il sito di Slow Food, il programma per la stagione primaverile è molto interessante.

pasta madre

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Da piccola, quando giocavo con i bambinetti del quartiere, dopo aver esplorato il territotio a caccia di bisce e cavallette, arrivava il momento della merenda.
Non sempre le mamme avevano la pazienza di venire a riprenderci, era difficile immaginera dove ci eravamo nascosti.

Nella zona dove abitavo, erano presenti  fortificazioni militari costruiti a partire dal 1936, la più grande è quella della batteria antinave “Carlo Faldi”.

Il fortino più vicino casa era di modeste dimensioni ma non per noi nanerottoli, che riuscivamo ad entrare attraverso la feritoia; l’interno era due metri circa di diametro e un metro di altezza, che oscuravamo utilizando il cartone che ci isolava dal pavimento in cemento. Qesto rifugio era un vero laboratorio di vita, potevamo progettare e costruire i nostri carrelli di legno muniti di cuscinetti a sfera (grazie alla manolesta di alcuni componenti della banda, me compresa), scambiarci le figurine e litigarci le biglie.

Fortino Dentro quella piccola costruzione tappezzata di cartone, feci i miei primi passi da chef.
Queste erano le merende che  preparavo, semplici e genuine a chilometro zero!!
Foglie di gerani con acetosalla e fiori di cardo selvatico, ma quello che avrei voluto far mangiare alle mie cavie era il cocomero asinino, non fui incoraggiata a tentarci, era già un’impresa convincerli ad assagiare quegli intrugli figuratevi presentare quel frutto peloso e spinoso.

Un giorno lancia la brillante idea di accendere un fuoco dentro il fortino, forse  il cocomero  arrosto sarebbe stato invitante e avrei avuto il mio momento di gloria. Non è andata a finre così!!  Il fuoco  non si accese, i legnetti erano umidi e fecero tanto fumo, non so se sia stato peggio rischiare di morire soffocati o avvelenati!
Per fortuna era l’ora della merenda e una delle mamme era venuta a cercarci e ci trovò. Le punizione fu quella di non poter uscire di casa e frequentare gli amichetti, non fu così grave per me perchè potevo ancora pasticciare e creare nuove merende.

Ora che mi sono esposta con questo racconto (il mio avvocato che legge le bozze dice che non sono perseguibile), non provi la curiosità di venire a provare quello che ti cucinerò? Vuoi sapere i miei compagnucci che fine hanno fatto? Se gioved’ 16 maggio sarai all’appuntamento, ti dirò di loro.

E la pasta madre? La vedrai all’opera, ti insegnerò a prepararla e custodirla.

E Slow Food? Ancora non lo conosci? Un motivo in più per partecipare!!

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