da grande vuole fare la lasagna


Proseguo l’escursione gastronomica, presentando un altro piatto “modesto” che tutt’oggi sopravvive alle raffinate ed elaborate golosità delle nostre tavole.

Il racconto legato a questa ricetta è divertente, il protagonista è un signore vedovo che ha sette figli, vive per la campagna e a questa dedica tempo e poesie. Il metodo adottato per gestire e intrattenere i suoi bambini dopo la scuola non ha nulla a che vedere con quello “Montessoriano”, ma pare abbia funzionato altrettanto bene.

Continua a leggere

serata in “bianco”. Zuppa di borragine e alici


Mi sono nuovamente distratta ed è già Natale.
Oggi ho trovato il tempo per fare i primi acquisti. Le feste mi piacciono, a parte il loro significato, le giornate festive sono maggiori e quindi ho più tempo da trascorrere con le persone care. Il cibo in questo momento è protagonista più che mai,  l’uso di preparazioni bianche per la cena della vigilia è condivisa anche da chi non ha legami religiosi.

Continua a leggere

un premio a me? due? cosa ho combinato


E’ successo all’improvviso, mi sono distratta ai fornelli e …….
Sono stata premiata ben due volte!
L’artefice di questo riconoscimento è la cara  Lady Catelyn Stark che ringrazio con grande affetto 🙂

Dovrei prepararmi un discorso ufficiale anche per questo avvenimento, ora su due piedi ……. potrei dire ……. e questi come li cucino?  🙂

Le indicazioni, una volta ricevuto il premio, dicono che devo a mia volta attribuire questi riconoscimenti a cinque blog che hanno meno di duecento iscritti.

the versus                           liebster

Riconosco che sono ancora pochi i blog che seguo, istintivamente il primo a cui ho pensato è:

Alessandro Bruno a lui il premio di versatile blogger, folle quasi quanto me, troverà modo di cucinarlo  a puntino.

Datemi tempo di scegliere gli altri destinatari.

La cosa buffa è che i premi mi ricordano una sera a Cordoba,  vedevo lo spettacolo di flamenco, oltre i ballerini professionisti si erano esibiti anche i giovani allievi della scuola, un’allieva emozionata,  prese il microfono e iniziò con i ringraziamenti (traduzione)  ringrazio la mia parrucchiera …….

Dopo aver fatto queste dichiarazioni pubbliche, vi scongiuro non riprendetevi i premi!!!

firma

Salsa di pane e di olive per la Vigilia, una volta l’anno.


Signora mia ……. non ci sono più le Vigilie di una volta, oggi i valori non sono più gli stessi!

Cara Signora, credo che questa frase non dovresti pronunciarla con nostalgia e risentimento, perchè non posso immaginarti a mortificare i tuoi cari,  la sera del 24 dicembre,  dicendo loro che preferivi  la viglia del ’40 a quella che ti appresti a trascorrere con la famiglia. Per fortuna non ti staranno a sentire, sottovoce e facendoti il verso riperetanno le tue stesse frasi.

Cambia todo cambia  di Mercedes Sosa

“Cambia lo superficial                           Cambia ciò che è superficiale
cambia también lo profundo              e anche ciò che è profondo
cambia el modo de pensar                   cambia il modo di pensare
cambia todo en este mundo.               cambia tutto in questo mondo.

Lo que cambió ayer                                 E ciò che è cambiato ieri
tendrá que cambiar mañana                di nuovo cambierà domani
así como cambio yo                                 così come cambio io.    

… y así como todo cambia                    …  e così come tutto cambia
que yo cambie no es extraño.              che io cambi non è strano.

La ascolto sempre molto volentierimi conforta condividere questo pensiero. Il tempo scorre ne sono consapevole, mi adatto alla trasformazione perchè il momento e il luogo non saranno più gli stessi nè identici a quelli appena vissuti.
Non sono riflessioni malinconiche che colpiscono prima del Natale, tutt’altro, se il rinnovamento non avvenisse mi ritroverei statica, congelata e magari un pò sottovuotata  senza conoscere l’emozione dell’inimmaginabile, e qui  mi viene in mente il film Ricomincio da capo, che ricordo come il giorno della marmotta, lo stesso giorno per tutti i giorni,  e la sfortuna smette quando il protagonista accetta il cambiamento.

La tradizione  familiare in cucina non è rimasta intatta, una ricetta si tramanda e in questo percorso genera  cambiamenti, accoglie contaminazioni e si adegua al gusto di volta in volta.

Ho cercato testimonianza di piatti semplici del passato che si consumavano la sera prima di Natale. Appartengono all’usanza romana, sono  meno conosciuti e per questo mi sono impegnata a volerli proporre, con l’intento di replicare la gustosità così come mi è stata riportata; in queste preparazioni il tempo si è fermato.
La caratteristica che li accomuna è la presenza di miele, aceto e menta.

Inizio dagli antipasti con la  salsa di pane nero che è una preparazione per insaporire il pane che ricorda la preparazione della panzanella, gli ingredienti sono in dose aprossimativa , assaggia e modifica a tuo gusto.
occorrente:
fette di pane integrale casareccio
fette di pane sciapo secco, grattato
una miscela con 2 parti di acqua 1 parte di aceto preferibilmente rosso
un impasto con: parmigiano grattato, qualche foglia di coriandolo, menta, qualche cucchiaio di evo e la stessa quantità di miele millefiori
aglio, sale, pepe.
In un piatto largo verso acqua e aceto – io ho invertito le proporzioni, 2 parti aceto bianco e 1 parte acqua –  che uso per intingere le fette di pane, mi servo di un pennello da cucina per non bagnare troppo la mollica.
Mescolo il pane bianco grattato con l’impasto e ottengo una miscela morbida, se risulta troppo compatta aggiungo poca acqua  e lascio riposare per  un’ora e poi applico sulle fette di pane scuro.
Anche in questo ultimo passaggio ho invertito l’utilizzo dei deu pani, quello scuro nell’impasto, quello chiaro come base,
All’assaggio il sapore era equilibrato, nessun ingrediente aveva il sopravvento.
salsa di pane scuro      DSCF1762

Olive nere in salamoia
Le olive che ho usato sono quelle cotte in forno, nere, snocciolate e non condite con spezie o agrumi. Ho preferito olive nere asciutte e denocciolate, cotte al forno, intere e non condite con spezie o agrumi.
Occorrente:
olive
marinata: 3 parti di aceto bianco e 1 parte di miele millefiori – anche quello di castagno si sposa bene –
semi di finocchio pestati.
Preparo con diverse ore di anticipo, in una terrina  verso la salamoia che deve coprire per metà le olive, questo è uno stuzzichino in attesa di sedersi a tavola.
Il sapore del miele e dei semi di finocchio sono la componente dolce  e potrebbero superare lo spirito amaro dell’oliva.

DSCF1741

Salsa di olive 
Le olive possono essere verdi o nere, denocciolate per realizzare una salsa da spalmare sul pane croccante.
Occorrente:
qualche etto di olive tritate finemente
marinata: 3 parti di aceto bianco, 1 parte di miele
frullare 3 cucchiai di evo, 1 cucchiaiono di prezzemolo,  3/4 foglie di sedano, qualche seme di coriandolo, 1/2 cucchiaino di cumino, foglie di menta, qualche seme di finocchio
finocchietto selvatico per decorare.

DSCF1759

Mescolo tutto insieme, assaggio e scelgo quale gusto voglio sentire senza nascondere il sapore dell’ingrediente principale.

Vi lascio in buona compagnia: queste ricette  molto veloci ed economiche sono uno spunto; a voi il piacere di personalizzarle.

firma

prendo fiato


Oggi mi concedo una pausa, ammetto di essere particolarmente affaticata, gli impegni sono tanti e per ricaricarmi ho trascorso qualche ora al mercato a salutare i miei fornitori.
DSCF1709

In questa bella giornata di sole, tra i banchi del mercato si respira l’aria natalizia, la migliore merce è esposta in bella vista, tutti sorridono nonostante la crisi di cui si evita di parlare per non perdere speranze e buon umore.

Il fioraio è sempre il primo che visito e oggi aveva queste bellissime roselline profumate, mi sono assicurata che non fossero state trattate con prodotti chimici, perché alcune di loro da domani saranno nel Menù della vigilia di Natale.

Il tema che da domani inizierò a trattare sarà: la tavola e le ricette della vigilia, la conoscenza della cucina romana-laziale e quella sarda.

In queste settimane ho fatto una ricerca sulle tradizioni, ho scoperto cibi speciali che si cucinano in famiglia la sera del 24 dicembre.

Ti aspetto per proporti preparazioni meno conosciute che ti stupiranno.

Nel frattempo mi godo una passeggiata sul lungomare.

firma

la fantasia che prende forma


Se davvero potessimo ritagliare momenti,
colorare giornate, scolpire parole,
i nostri castelli in aria sarebbero realtà.

Vi presento i Filippo, sono i Babbonatale copripanettone che realizzo da diversi anni. Confesso la mia follia, ogni oggetto che entra nella mia casa, che creo e che mi piace, prende il nome Filippo.

Dichiaro ufficialmente iniziati i preparativi per festeggiare il Natale, insieme a questi quattro amichetti la cucina sarà ancora più allegra.

Dolcetti, salse, ricette, cadeau, segnaposto, centrotavola, decorazioni da realizzare comodamente a casa per accogliere i nostri cari.

Filippo è completamente realizzato a mano, forse sembrano tutti uguali visti da lontano, per me sono tutti buffosamente unici.

A breve avrete notizie delle ricette …….

definizione di un attimo. Croissant


Il tempo è vita. Uso il mio tempo per progettare il mio futuro, per realizzare i sogni, lo investo in attività proficue e anche a pigrottare e bradipare;
Tutti abbiamo pensato almeno una volta che il tempo a disposizione non fosse sufficiente e ci è sembrato nemico, lui passa e s’impadronisce del nostro dire e del nostro fare, invece è nostro alleato se gli permettiamo di lavorare aiutandoci a lenire un dolore.

Ti auguro tempo.

Non ti Auguro un Dono qualsiasi
ti auguro soltanto quello che i più non hanno
Ti Auguro Tempo, per divertirti e per ridere
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa
Ti Auguro Tempo, per il tuo Fare e per il tuo Pensare
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri
Ti Auguro Tempo, non per affrettarti e correre
ma  tempo per essere contento
Ti Auguro Tempo, Non Soltanto per Trascorrerlo
ti auguro tempo perché te ne resti
tempo per stupirti e per fidarti
e non soltanto per guardare all’orologio
Ti Auguro tempo per Toccare le Stelle
e tempo per crescere, per maturare
Ti Auguro Tempo per Sperare
nuovamente e per amare
non ha più senso rimandare
Ti Auguro Tempo per trovare te stesso
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come dono
Ti Auguro Tempo anche per perdonare

Ti Auguro Tempo, tempo per la vita.
(traduzione della nota poesia “Ich wünsche dir Zeit”
di Elli Michler )

© Don Bosco Medien GmbH (casa editrice), Monaco di Baviera
http://www.donbosco-medien.de/ti-auguro-tempo/b-1/103
www.ellimichler.de

Vorrei aggiungere un ultimo verso: trova tempo per cucinare.
Io il tempo da dedicare alla cucina lo trovo sempre.
Oggi la scelta della ricetta è stata influenzata dalla temperatura che si è abbassata e dalla lezione di pasticceria al corso di Professione Personal Chef, con lo Chef Davide Mazza;
i croissant francesi, bbbbbbbbbbbbbunosssimi, burrosi, soffici, dorati e fragranti.

Croissant

croissant preparazione

Adottate la ricetta che più vi piace, io non uso la margarina o grassi vegetali nella preparazione dei dolci, tranne quando incontro richieste specifiche; quella che ho eseguito richiede una lunga lavorazione, almeno sei passaggi in frigorifero per il riposo e olio di gomito.

occorrente per circa sessanta croissant:     primo impasto
per 500 gr di farina forte
250 gr circa di acqua – aggiungi se l’impasto è troppo teso.
40gr burro, qualche pizzico di sale, zucchero e 25gr di lievito

burro per il tournage almeno 250gr FREDDO
1 uovo per spennellare

Procedimento primo impasto:

Impasto tutti gli ingredienti nella planetaria o a mano, unisco sale e burro a metà lavorazione e impasto per circa venti minuti, ottengo un impasto elastico, metto subito in frigo coperto con pellicola per 6 ore circa a 4°/5°.

Tournage: Prendo il burro freddo e lo batto tra due fogli di carta forno, ottengo un rettangolo spesso 1/2 cm e ripongo in frigo.

Trascorse le sei ore, riprendo l’impasto e lo stendo sul ripiano sempre spolverizzato di farina, sgonfiando ed eliminando le bolle della lievitazione, a formare un rettangolo molto largo per accogliere il burro freddo, inizio con le pieghe – questo procedimento è complesso da spiegare, puoi farti aiutare dalle immagini su internet-. Metto in frigorifero per trenta minuti.

Ripeto questo passaggio per altre cinque volte, poi stendo l’impasto spesso meno di un centimetro, ritaglio i triangoli e formo i croissant sistemati su teglia coperta da carta forno, lievitano almeno due ore. Prima di infornare spennello con l’uovo sbattuto e spolverizzo con lo zucchero, inforno a 220° statico per sei minuti poi a 180° per altri otto minuti. Verifica che il colore raggiunto dai croissant sia ben dorato ma non scuro.

croissant

Ho fatto appena in tempo a fotografarli, sono finiti in meno di un attimo.

firma

buffet per due: kebab, medaglioni di burghul e melanzane al forno


Qual è il numero minimo di ospiti per organizzare un buffet? Due.
Il fine settimana può capitarmi di dover improvvisare, con poco margine di tempo per provvedere alla spesa, cene o spuntini per chi ha poco tempo tra uno spettacolo a teatro e una serata in discoteca con gli amici.

Queste che ti propongo, sono ricette che definisco quel che trovo cucino, un sistema adottato anche per consumare gli alimenti rimasti da precedenti utilizzi.
Avevo a disposizione:
burghul
pancetta
peperone
bocconcini di carne di maiale, agnello e pollo
melanzane
quinoa
yogurt naturale
uova
aglio, prezzemolo, cipolla, rosmarino, timo, alloro, limone
evo,  sempre molto poco nelle diverse preparazioni.

Ho utilizzato la carne per realizzare un kebab, infilando in due lunghi spiedini di legno i bocconcini (del maiale ne ho usata la metà) conditi con un battuto finissimo di rosmarino e cipolla, alternando la carne con le foglie di alloro. Ho cotto in tegame con poco olio a bassa temperatura per circa un’ora. Preparo la salsa per condire il kebab con yogurt, aglio, limone sale e pepe amalgamato in una piccola ciotola.
Quando gli spiedini di carne sono cotti, li passo in padella avvolti nelle fettine di pancetta per dare croccantezza e servo con la salsa a parte.

La quinoa e il burghul cotti come da indicazione nelle confezioni e lascio raffreddare.
Affetto la cipolla e metto nella padella con evo, a metà cottura aggiungo gli spicchi di peperone pulito dai semi e cucino per dieci minuti.
Separatamente cucino il maiale a fiamma alta per farlo dorare, tagliato a strisce e proseguo abbassando la fiamma, quando arriva a cottura verso due cucchiai di vino bianco, quando evapora, aggiungo la carne al peperone e cipolla, regolo di sale. Sistemo la quinoa nel piatto come fosse un tortino e intorno dispongo  il composto con la carne.

Preparo i mini medaglioni con il burghul mescolando con l’uovo, prezzemolo, timo, pangrattato, sale e pepe, scorza di buccia di limone, friggo in olio di semi ben caldo e accompagno con una salsa ben amalgamata di peperoncino, aglio, pomodoro fresco, sale pepe e qualche goccia di limone.

La melanzana divisa a metà nel senso della lunghezza con tagli centrali per favorire l’assorbimento del condimento con: evo, aglio, prezzemolo, pangrattato e passate in forno per trenta minuti a 180°, preparo una crema di cipolla cotta a fuoco lento con il vino bianco , quando si ammorbidisce è pronta per essere frullata.

crocchette burgul

Tutto si presta per essere interpretato.

firma

cacio e pepe, gusto ovunque


Ci sono occasioni d’incontro che voglio siano informali senza dover rinunciare al piacere di ricevere.
Avvantaggiare la semplicità e la qualità si dimostra sempre un’ottima scelta, mi è capitato che l’ospite si presentasse senza preavviso e non vorrei mai rischiare di farlo sentire a  disagio, ma accoglierlo e metterlo a proprio agio.
Che cosa cucinare e come arredare la tavola sono questioni facilmente superabili, non ho l’abitudine di avere il frigorifero e la dispensa pieni, gran parte della spesa la faccio di volta in volta, ho quello che mi occorre e di cui faccio spesso uso;  per la tavola penso alla funzionalità senza perdere di vista l’eleganza.

Cacio e pepe

pasta Rummo1

Continua a leggere

ritmo in cucina


Al corso di Professione Personal Chef – microcatering organizzazione logistica eventi – questa volta ho danzato  in cucina  con il Personal Chef  Andrea Golino.
Una lezione impostata al ritmo di pentole e fornelli.
Comunicativo ed esperto supervisore, ha impostato la lezione facendo leva sulle nostre peculiarità, interpretando attraverso la realizzazione delle ricette, l’emotività di ognuno di noi.
Le danze sono terminate con il pezzo forte che Andrea ci ha regalato: il norcino moderno, timballo di guanciale che avvolge in un tango i rigatoni  con salsa di cotiche e lenticchie, una pietanza ricca di sapori, un premio al nostro impegno.  Grazie Chef.

Questo slideshow richiede JavaScript.