favette e mandorle, un “regalino” per tutti


Nei film di Ken Loach ai protagonisti è data un’opportunità che non sarà risolutiva ai loro problemi, ma li renderà consapevoli.

Il regista racconta storie di gente comune disagiata e le difficoltà che le loro vite comportano; il film “the angel’s share“, tradotto in la parte degli angeli, è la storia di un giovane scozzese sbandato che deve scontare una condanna, trasformata in ore di lavoro sociale, che lo avvicinerà al responsabile del gruppo cui è stato assegnato: Harry.
Robbie s’impegna a voler cambiare il corso della sua giovane vita, motivato dall’amore e dall’arrivo di un figlio, ma sembra che il destino sia già stato tracciato e il passato criminoso, unito al disprezzo da parte del suocero, è di ostacolo al suo fragile progetto.

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asparagi e fragole per osare


e questo pacchetto? cosa abbiamo ordinato?
non ti si può nascondere niente! Il corriere anche oggi è passato a trovarmi ;)

Una buona parte dei nostri acquisti li facciamo online e la consegna avviene tramite lo spedizioniere, così per i prodotti inviati dalle Aziende per i contest o per essere testati; una media di quattro recapiti a settimana con dovuto preavviso. Capite bene che qualcosa può sfuggire al calendario degli arrivi e io mi ritrovo a fare su e giù per quattro piani di scale.

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gamberi accomodati, l’amuse-bouche senza glutine


Nell’arco della giornata mi concedo qualche pausa per rilassarmi e mantenere attiva la sfera del cervello dedita alla memoria, che altrimenti mi abbandonerebbe del tutto! Avevo iniziato a giocare a ruzzle ma l’ansia mi divorava, avere una manciata di secondi per estrarre parole di senso compiuto che si riducevano a: tu, ti, su, giù e  ….. ho preferito wordon, settantadue ore che si rinnovano dopo aver composto la prima parola e qualche volta avere la soddisfazione di vincere :)  tranne con IlTuttopensare!!!

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asparagi e l’uovo barzotto, la salsa la invento io


Il termine che mi suscita la risata incontrollata e mi porta alle lacrime è “mucca” :D :D (due minuti di risate mentre digito il testo) non conosco il motivo ed è ormai troppo tardi per venirne a capo.
Invece ci sono parole che suonano sgradevoli e usate in cucina, a mio parere, tolgono dignità all’ingrediente o al piatto. Cazzimperio, puttanesca, barzotto! Spesso si preferisce ricorrere a termini della cucina francese per “alleggerire” la presentazione ;)

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carciofi, una star a tavola


Non sono cresciuta con i poster appesi alle pareti della mia stanza, i cantanti e gli attori che mi piacevano li ho sempre visti per quello che erano e sono, li ammiro ma non li ho mai idolatrati, non mi sono strappata i capelli per loro nè me ne sono innamorata. Almeno in questo ho i piedi ben saldi a terra :D
Mi piace fantasticare per evadera la realtà quando si presenta sotto forma di avvenimenti difficili, da gestire e da comprendere, ma quando sogno lo faccio in Grande, mica briciole!
Atterrare con l’elicottero nella mia spiaggia preferita, essere invisibile, volare, possedere una casa in ogni parte del mondo che mi è piaciuto visitare, trasformare le persone in oggetti e gli oggetti in persone e avere una giornata di millissime ore per realizzare tutto questo :D  poi ci sono altri sogni, più vicini alla reltà che potrebbero anche avverarsi.

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broccoli e baccalà, la crostata per Uniqua


Mi capita di dedicare la ricetta ad amici, parenti e blogger e questo mi ha portato ad essere citata, con immenso piacere, nel libro di Francesca  Piatti senza frontiere” e di seguito anche nell’intervista da lei rilasciata a D.Repubblica blog nella rubrica curata da Francesca Romana Barberini. :) Che posso dire che non abbia già detto? Che continuerò a dedicare le mie ricette, visto il successo ottenuto ;)

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soffio di sfoglia alle acciughe, tutti a tavola


L’ho già dichiarato: la cinematografia francese è quella che preferisco, dove spesso la colonna sonora che normalmente dovrebbe favorire l’atmosfera, è sostituita dal silenzio che riempie e crea empatia.
I ragazzi e Guillaume, a tavola.  Distribuito in Italia con il titolo “Tutto sua madre”.

La faccia che ha fatto mio padre quando si è accorto che ero io e non mia madre. Ho letto nei suoi occhi che aveva capito che ero una ragazza.

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torta salata con verdure e ospiti …….


In questo mese “l’ospitalità” è stato il filo conduttore e tema principale di molte situazioni, tutte davvero speciali.
Se si tratta di ricevere, la porta della mia casa è sempre aperta agli amici e ai nuovi ospiti; è per questo che ho realizzato un piccolo progetto che credevo non fosse possibile: l’home restaurant.

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zuppetta di zucca e verza con Ubaldino in doppia cottura


Quanto è faticoso riprendersi dopo una vacanza, tutte le energie dedicate al viaggio sembrano venir meno quando si fa rientro alla quotidianità: maggiore è il piacere dei luoghi visitati, tanto più difficile è dimenticarli. Mi sono consolata con un dolce che avrebbe dovuto placare la nostalgia di quei luoghi, ma il suo benefico effetto è stato di breve durata: avevo bisogno di nuovo carburante per ritrovare la mia verve e ci sono riuscita grazie a i “latti da mangiare” della Fattoria Il Palagiaccio, un vero toccasana!
Non conoscevo i prodotti di questo caseificio, oggi posso dire che almeno uno l’ho assaggiato e mi sono trattenuta dal divorarlo; perchè mi piace dare del “tu” al cibo e stabilire un’intima confidenza con il suo gusto, per non dimenticarne il sapore e archiviarlo in un punto ben preciso del palato. Mi piace anche conoscere altri produttori di territori che non sono il mio, o dovrei dire i miei essendo sarda di nascita e romana di adozione :) , questo contest mi da l’opportunità di farlo con la mia ricetta e di sostenere Il Palagiaccio con la sua iniziativa.
Lo sai che in cucina uso solo prodotti di stagione e non ammetto trasgressioni ;) perciò inizio a presentarti la ricetta:

zuppetta di verza allo speck con sfere di zucca
e Gran Mugello Ubaldino

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caccavella senza glutine ma con tanta dolcezza


Con la caccavella avevo già realizzato una ricetta ma questa volta la pasta è senza glutine!

Lo scorso anno ho frequentato il corso sulla cucina senza glutine dell’A.I.C. ed è stata un’esperienza positiva per l’aspetto nutrizionale e culinario, non posso dire altrettanto sull’igiene della cucina che ospitava i corsisti; hai presente il programma “cucine da incubo”? Candidata ideale anche per un’ispezione per HACCP :D

Tralasciando questo particolare, non ho mai pubblicato le ricette che ho realizzato, si trovano ancora nella cartella bozze del blog; giunge a proposito il contest di Marcella che propone di cucinare la caccavella senza glutine. Davo per scontata una ricetta salata da servire come primo piatto e per questo mi sono armata di fantasie e ho provato e sperimentato questo abbinamento, provalo anche tu e mi dirai se ti piace.

caccavella alle tre creme e
uva caramellata di Pisticci

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glutenfree

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