torta di mele e ribes, ci vogliono idee non cheesecake!!


Una giornata speciale  😀 😀  23 anni insieme!!

16 gennaio 1994 io baciavo Il Tuttopensare e viceversa. Da sempre festeggiamo questa ricorrenza che per noi ha maggior valore dell’anniversario di nozze; ci scambiamo i regali e andiamo a cena al ristorante o viceversa.

Semplice no? Per niente! Ti pare facile dopo tutti questi anni individuare cosa regalargli/ci ?????? Appena scatta la mezzanotte del 31 dicembre passo in rassegna la lista degli oggetti che Lui ha menzionato (in conversazioni da me pilotate per sapere cosa gli piace), ma ahimé quelle poche cose le ha già acquistate.

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mandarino cinese, marmellata composta e profumata


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La Signora Maria, nostra dirimpettaia, ogni mattina spalancava porte e finestre e puliva da cima a fondo la sua casa, a lei piaceva composta.

Riversa sul pavimento insaponava lo strofinaccio e sfregava ogni singola mattonella, chiunque passava per le scale poteva vedere quel grande sederone che si muoveva a ritmo dello strofinio, qualche volta lei cantava.

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un panino che sa osare


Il panino, inteso come merenda o sostituto di un pasto, per me ha un valore sentimentale che si lega ai ricordi della mia vita a Cagliari.

Se qui a Roma è tradizione  consumare la pizza a taglio in qualunque momento della giornata, a Cagliari si preferiva lo spuntino serale. Di conseguenza i locali iniziavano la produzione di pizza (limitata e tre gusti: rossa al pomodoro, con mozzarelle, ai funghi) e panini dalle cinque del pomeriggio.

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mini torta di limette, senza glutine


Per la festa del mio compleanno di taaaaanti anni fa, la mia mamma preparò una torta alle mele che riscosse un grande successo: i miei compagnetti presenti alla festa, all’arrivo del dolce, istintivamente fecero scattare un applauso. Questo ricordo appartiene al Tuttopensare 🙂  l’ho costretto a rievocare episodi della sua infanzia che avessero un legame con questo tipo di dolce. Mi diverto ad ascoltare i momenti della sua fanciullezza, mi inteneriscono 😀 😀
Ha sempre amato la musica e da bimbetto s’immaginava dj: capovolgeva il suo triciclo poggiando il 45 giri di Obladi Oblada su una ruota che girava con le mani come fosse il piatto del giradischi  😀 😀
I bambini hanno una fantasia che va sempre  incoraggiata e sostenuta, premiata poi con un dolcetto 😉 magari uno piccolo così!

torta capovolta di limette della Palestina e mela verde
con crema spalmabile di pistacchio

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glutenfree

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paccheri alla ciliegia


Il clima di quest’anno ha influenzato le colture e sui banchi del mercato sono in bella mostra ortaggi che normalmente si raccoglierebbero nei prossimi mesi; alcune verdure non hanno maturato il loro caratteristico sapore, ma sembrano promettere bene.

Il frutto che aspetto con impazienza è la ciliegia che al contrario della mela, a mio parere,  è il frutto peccaminoso, tentatore più del serpente nell’eden e così versatile in cucina.

Il mio babbo aveva due ciliegi sui quali fino all’età di settant’anni si arrampicava per cogliere i frutti. Giugno per me era il mese dell’amore, babbo rientrava con le ceste cariche dei piccoli frutti rosso purpureo e mi appendeva i piccioli alle orecchie, poi li intrecciava formando una collana intorno al mio collo. Ero innamorata di quei gesti, dei frutti e di mio padre.

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la soffice torta all’arancia


C’è una ricetta, forse più di una, che da sempre vanta riconoscimenti e premi e che non si dimentica: il dolce della mamma.

Che cos’ha di speciale? La semplicità disarmante, che getta le basi per trasmettere insieme alla dolcezza anche un pezzetto della tradizione familiare. Ora non vorrei evocare ricordi malinconici né nostalgia di momenti passati, tutt’altro, questa commistione di sapori e sentimenti è un richiamo ai profumi stagionali.

Se penso al dolce da preparare, istintivamente ho in mente la torta di ricotta, quella sarda, con arancia, zafferano e acquavite. Rigorosamente realizzata nei mesi tra novembre e marzo, a detta di mia nonna quando la ricotta di pecora era più asciutta e grassa. L’odore di zafferano e abbba ardente sembrava aver impregnato le travi della cucina dove mia nonna si muoveva a fatica, non ho mai capito se fosse per la lunga gonna del costume o per qualche sorso di fil’e ferru. 

Ma oggi gli ingredienti sono differenti per replicare, a modo mio, la ricetta della sbriciolata all’arancia.

Quale miglior occasione se non per festeggiare un anniversevole? Auguri a Ricette da coinquiline 🙂

soffice all’arancia

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dal salato……. un dolce


Il fato, cioè facebook, ha reso possibile che ritrovassi mia cugina, che non vedo da moltissimi anni.
Di Loredana ricordo il sorriso, gli occhi scuri, la delicatezza dei gesti, la timida riservatezza e il poco tempo che aveva per giocare con me, perché mia zia aveva sempre bisogno del suo aiuto per badare ai fratelli più piccoli, che ogni tanto mi “prestava” per farmi provare l’emozione di essere la sorella maggiore.
In una telefonata ci siamo raccontate quasi tutto delle nostre vite, scoprendo che diversi aspetti ci accomunano: il piacere per il cibo e la buona cucina per primo.
Lory ha ancora il sorriso accogliente.

Ma potevo perdere questa grande occasione? ebbene no.
Grazie a Lory, a cui avevo chiesto una ricetta tipica di Villasimius, ho avuto lo spunto per creare questo dolce.

dolce ostrica all’arancia

dolce all'arancia

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il panettone senza glutine per congedare il 2015


Non potevo salutarvi senza l’ultima ricetta per concludere l’anno e lasciarvi ai festeggiamenti senza queste poche parole: la vita non è la festa che abbiamo immaginato? Ma visto che ci stiamo, allora balliamo. Scatenatevi e godetevi il nuovo inizio!

E’ stata una giornata come sempre impegnativa, ma averla condivisa con la mia cara amica Niky ha preso un’altra piega, quella della condivisione e dell’allegria.

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risotto con aringa affumicata e aroma di Kaplja. Buone feste a tutti


Sono appena le dieci del mattino e  guardo l’etichetta del vino.

Costruire un menù per le prossime feste è stata un’impresa impegnativa, tutti richiedono qualcosa di speciale che si discosti dai piatti tradizionali: sapori decisi e impiattamento accattivante. Anche l’occhio vuole festeggiare.

Non posso rimandare oltre, è ora di assaggiarlo!
Non sono un’alcolista 😀 in cucina non conosco orari per degustazioni e assaggi; dolce o salato, piccante o acido, il mio palato e le mie papille sono abituate. Passare da un sapore all’altro quasi contemporaneamente fa parte del mio lavoro.

Inspiro lentamente. Sorseggio il vino.
Cerco in quelle note profumate un’immagine e sento la terra calda sotto i piedi nudi, per un tempo molto breve mi rivedo bambina nella vigna di mio nonno all’ombra del fico vicino all’alveare, dove la cesta con l’uva  si scaldava al sole del tramonto e rimandava l’odore zuccherino che attirava le api, confondevo l’odore del miele con quello dell’uva e dei pampini che l’avvolgevano.

risotto al Kaplja con aringa affumicata e ginepro

aringa

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mela e biscotti, merenda per tutti


Ho sempre difficoltà ad accettare che nel mese di novembre e con queste temperature, i supermecati e alcuni negozi abbiano esposto decorazioni e cibi natalizi, soffro a vedere panettoni e presepi in bella mostra con così tanto anticipo; sono una tradizionalista, aspetto che arrivi l’otto dicembre.

Poi ci sono le conversazioni prefestive, quelle che ti ricordano che sarebbe opportuno misurare la quantità di cibo perchè a Natele ci devi arrivare un poco sottopeso, altrimenti …….

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