carote e zucca con liquirizia


La casa dei miei genitori è sempre stata un porto di mare, gli amici trovavano sempre la porta aperta.

Mi manca quell’atmosfera che è tipica del Sud, l’uso di far visita agli amici senza preannunciare l’arrivo; lo squillo del campanello era la nota d’inizio della festa,  i cibi semplici da condividere, il vino rosso con la gassosa e la convivialità ci univano.

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melanzana per uno spuntino


Sono riuscita, anche quest’anno, a produrre una piccola scorta di pomodori secchi.
L’impegno ha richiesto qualche giornata di sole cocente, abbondante sale e tre chili di pomodori, in questa foto puoi vedere  il risultato.
DSCF5384Nella cucina sarda sono presenti tre ingredienti: zafferano, pomodoro secco e aglio, che spesso si combinano all’interno della stessa ricetta, questi conferiscono e sottolineano il sapore di molte pietanze e mi accompagnano anche nella cucina quotidiana.
Come per la preparazione del pomodoro in bottiglia, la famiglia si riuniva davanti alle casse di pomodoro in ampi cortili delle case campidanesi.

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81 giorno-27 agosto Ah! il giorno dei cartelli


Oggi è stata una giornata molto dolorosa, ho pianto, si ho pianto per la grave perdita della vita di quei disperati che cercavano una via di fuga.
Credevano di averla trovata.
La loro libertà ora è dentro un sacco azzurro.

Il post di Potaci mi fa riflettere; oggi ho dedicato tempo alla lettura del suo blog e l’empatia è stata così forte che non sono riuscita ad arrivare fino in fondo al testo; ho toccato la sua “solitudine”, lei racconta di progetti, di azioni, di voglia di fare e creare, di bambini che non ci sono più, di lacrime contenute e dichiarate.
Lei sorride.

Lei ha trovato la forza, Lei non l’ha mai persa.
Lei si fa viva, sempre,  da oltre 105 giorni documenta con gli scatti la sua vita.

Abbiamo davvero permesso che dentro di noi si piantassero cartelli? Quando è successo tutto questo, noi, dove eravamo?
La vicina di blog ha trovato una risposta, voi quale indicazione o prescrizione avete scelto?

Vi invito a far visita a Potaci e lasciare qui un vostro pensiero.

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Avatar di potaciPotaci

E la notte dei cartelli. Che quella scema dell’Annuzza dice “non trovo la mia direzione” e allora facciamo dei cartelli per spiegargliela. E così penso ma io, ma io che cartello vorrei trovare, ogni mattina, sul palo dove lego la bicicletta?
E giù a piangere.
Perché ci sono dei cartelli che ci mettono dentro, che ci sistemano nel petto, nella pancia e nella testa da piccoli e poi quelli, hai voglia a dire “la concessione è scaduta” oppure “qui facciamo un senso unico”, niente, quei cartelli rimangono lì, e non c’è neve che tenga, non vengono giù.
Ci vogliono le lacrime per farli sbiadire e le risate per farli tremare.
Poi magari oh, magari c’è qualcuno di fortunato che gli hanno piantato dentro dei cartelli strepitosi e non li vuole togliere, anzi li fa vedere a tutti e li consiglia. Gente poco interessante.
Insomma, alla fine, ci ho pensato e…

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pane e farina, la dedizione


Una gita “fuori porta”  per incontrare Alessandro dell’Azienda Agricola Poggi, che preferisco chiamare Famiglia.
La prima volta che ci sono andata, il navigatore non era aggiornato da molti anni e il viaggio è durato più di due ore, ma ne valeva la pena!!
Ad accogliermi c’era Emilio che mi ha mostrato con orgoglio le fasi del  processo di lavorazione dei cereali; una lezione interessante che racconta il grande lavoro ma soprattutto la vita e l’emozione di chi ha scelto di amare la terra e ad essa dedica le proprie energie.

quaglia alla pesca tabacchiera e aceto balsamico, questione di etichetta


Sbagliando s’impara, ma non è sufficiente far tesoro dell’esperienza, bisogna trovare un rimedio e cercare di non commettere almeno lo stesso errore 🙂

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Io Chef che soddisfazione!!


Sono emozionata 🙂  ho ricevuto la notizia che sono tra i 12 finalisti del concorso IO Chef.

Questa ricetta mi permetterà di trascorrere una settimana in Basilicata per conoscere tradizioni e territorio.

iochef basilicata concorso

cous cous e cioccolato di carruba


Questo è il periodo dell’anno in cui i ricordi della mia infanzia riaffiorano, con questa ricetta ho quasi la certezza di riviverli.

Il profumo intenso dell’elicriso dalla terrazza sovrasta l’odore del mare, sento in bocca il sapore della melagrana e della carruba che sgranocchiavo negli ultimi giorni di vacanza dai nonni, poco prima di ritornare a scuola.
Il carrubo è dioico, cioè ha bisogno della sua compagna per generare i frutti, l’uno non può fare a meno dell’altra, così com’è stato per i miei nonni materni che hanno vissuto una vita intera fianco a fianco e l’hanno conclusa insieme.

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amuse bouche, aspettando Laura


Sono impertinente. Nella sua accezione positiva.
Lo sono sempre stata, non provo vergogna ad ammetterlo e non me ne faccio vanto, ogni tanto mi controllo ma ci sono casi in cui d’istinto “accorcio le distanze” 🙂

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peperone e cioccolata perciò si combinano


DSCF5218

L’azzardo è una delle mie debolezze, in cucina intendo 🙂
Questa volta ho voluto creare un accostamento di sapori che avevo in mente da molti anni; mi sono dedicata a  interpretare l’idea per trasferirla sul palato.

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insalata di riso, il nero indossa il colore di stagione


Se nel discorso cito una persona amica, non specifico le sue origini, il colore della sua pelle, la sua fede religiosa o altre preferenze e caratteristiche, salvo che si parli specificamente di un argomento che lo richieda.
Nelle conversazioni mi capita per esempio di sentire “la tal persona, di tale nazione, bla bla bla bla ……. ” perché? il contesto riguarda ben altro, ma non si è persa occasione di evidenziarlo e in qualche caso segue anche un commento sulle qualità (?) della persona.

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