carote funghi e cipolla, semidolce all’aglio orsino


Quando preparo una pietanza di seconda portata, penso subito a quale verdura di contorno si abbini meglio.
Ci sono alcune indicazioni di cui tener conto a tavola per abbinare correttamente le preparazioni: se una pietanza è ricca di sapore, di spezie e  aromi è preferibile che il contorno sia più delicato;  per esempio il gulash si sposa con il riso basmati o con il purè di patate, un alimento fritto è bilanciato se servito con verdura al vapore o lessata.

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polletto al miele farcito in economia


Ho tanti ricordi della mia infanzia, non sempre nitidi ma alcuni indelebili come la preparazione della gallina ripiena, una ricetta che fu di mia nonna Barbara poi di mia madre Rosa.
La ricetta originale era molto semplice: si prende un gallina ben pulita, intera e spennata, la si imbottisce con un impasto di pane raffermo, aglio, prezzemolo, sale, uova, formaggio grattato e latte, una specie di polpettone economico.
Col passaggio da madre in figlia la preparazione della farcitura ha subito una variazione, una buona parte del pangrattato è stata sostituita con carne macinata di maiale o di manzo.

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di cosa si nutre l’àmore


Ho scritto bene: àmore, così lo distinguo dal termine comunemente abusato amore.
L’accento sulla prima vocale rafforza il concetto che comprende azioni, sentimento, motivazioni, partecipazione, condivisione e compropietà di questo stato affettivo della coscienza. Sensazione a cui diamo una particolare tonalità affettiva e con la quale misuriamo la capacità degli altri di esprimere il sentimento.

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zuppa di curcuma e paprika per viaggiare


Tra le tante spezie di cui mi servo in cucina, ti voglio raccontare la curcuma e la paprika.

La prima proviene dall’India ed è la base del curry; è della famiglia dello zenzero, il colore arancione intenso tinge le pietanze,  il suo sapore leggermente amaro ricorda lo zafferano, il limone e il curry.
Le diverse proprietà e virtù della curcuma la favoriscono per essere impiegata nella medicina alternativa.

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zuppa di burghul fagioli e santoreggia


Il rispetto per il cibo secondo me è la conoscenza, l’appropriato utilizzo e la cottura che gli permettono di rivelarsi al meglio, così da poterlo apprezzare.
Può accadere di non gradire una pietanza che ci è stata proposta e non le concediamo chance, può anche accadere che quello stesso alimento riproposto correttamente per abbinamenti e cottura, si riscatti da un precedente giudizio negativo.

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aringa nel soufflè


L’aringa, questa sconosciuta vorrebbe ritagliarsi uno spazio in cucina e farsi comprendere.
Questo pesce d’acqua salata, ricco di omega3, ho potuto apprezzarlo in Scozia e ti propongo un primo piatto da assaggiare.

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Ma io, di che “sapore” sono?


Ma tu ……. come mi descriveresti? Con questa domanda ho visto la paura negli occhi di mio marito, che dopo un momento d’imbarazzo – credo abbia valutato, quanto gli sarebbe costato un divorzio fallendo la risposta – si è ripreso.
In che senso? fisico o caratteriale?  Sondava il terreno, che io avevo sapientemente minato, per contenere i danni e uscirne indenne.

Questo mi chiedo, chi mi è vicino come mi racconterebbe agli altri?

In attesa di avere le risposte, la blogger Gioacchina con il suo post mi descrivo con i libri, mi è stata d’aiuto a suggerirmi come trovare la mia identità golosa.

Partecipo volentieri e rispondo al suo test, se vuoi giocare anche tu e dare un contributo, linka a me e Gioacchina il tuo elenco.

  1. Sei maschio o femmina?
     Accabadora   Michela Murgia
  2. Descriviti  
    Una faccia già vista   Roddy  Doyle
  3. Cosa provano le persone quando stanno con te? 
    Non avevo capito niente   Diego De Silva
  4. Descrivi la tua relazione precedente
    Mal di pietre  Milena Agus
  5. Descrivi la tua relazione attuale 
    Caos calmo    Sandro Veronesi
  6. Dove vorresti trovarti?
    Emerald street    Hug O’Donnell
  7.  Come ti senti nei riguardi dell’amore?
    La donna che sbatteva nelle porte      Roddy Doyle
  8. Come descriveresti la tua vita? 
    Cosmofodbia  Lucia Etxebarra
  9.  Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio? 
    Il profumo Patrick Suskind
  10.  Dì qualcosa di saggio
    Neve     Maxance Fermine
  11.  Una musica
    Sardinia blues Flavio Soriga
  12.  Chi o cosa temi? 
    Mattino bruno  Franck Pavloff
  13.  Un rimpianto 
    Lo stato delle anime Giorgio Todde
  14.  Un consiglio per chi è più giovane
    Non buttiamoci giù   Nick Hornby
  15.  Da evitare accuratamente
    La mala ora  Garcìa Màrquez

Questa lista invece la propongo io.
Mi descrivo con il cibo.

  1. Sei uomo o donna?
    sfoglia di melanzane con mazzancolle marinate in acqua di pomodoro e basilico, riduzione di tartufi e gocce di Lagavulin 16y
  2. chi vorresti essere?
    curry
  3. descriviti
    aragosta alla catalana
  4. cosa cerchi negli altri?
    zafferano, gamberi all’arancia e miele
  5. chi non hai ancora incontrato?
    spezzatino bulgaro alla santoreggia
  6. un pensiero da esprimere
    macis
  7. chi merita una chance?
    trippa
  8. chi vuoi allontanare
    conchiglioni ripieni
  9. l’album di famiglia
    capretto al timo e lardo fuso; burrida; scaloppine al vino bianco; spaghetti ai frutti di mare;  pani frattau; malloreddus alla campidanese; salumi e formaggi; grigliata di pesce; rigatoni alla carbonara
  10. chi ti ha ridotto così?
    pennette gamberi e zucchine
  11. a chi apri la porta di casa?
    ravioli al nero di seppia con ostriche al pepe nero talycherry,  salsa corallo e vongole
  12. incompreso
    cannellone
  13. il condominio ideale
    vicino: occhi verdi (Chlorophthalmus agassizii) in salsa di burro salato e melissa;
    al piano di sopra: cefalo arrosto con salvia;
    al piano di sotto: risotto  ai ricci di mare e bottarga;
    in portineria: tagliatelle di seppia con carciofi fritti
  14. su chi hai scommesso?
    semi di fieno, olio di mandorle dolci
  15. quale mezzo di trasporto per un viaggio
    ìle flottan
  16. e la meta?
    matoke

Questi sono i sapori in cui mi riconosco. E tu?

firma

 

 

gli strumenti giusti


I negozi di attrezzatura da cucina e le ferramenta sono le più forti delle mie debolezze! Li acquisterei in blocco.

Per mia sfortuna ho la cucina che non può contenere altre attività, conosco qualcuno molto bene che invece esulta per le dimensioni della cucina, perché non sa mai dove riporre gli attrezzi quando escono dalla lavastoviglie :), potrebbe essere una tattica che attua per non svuotare la lavastoviglie??

Negli anni ho acquistato quasi di tutto, poi ho selezionato gli arnesi che avrei realmente adoperato – il doppio colino a maglia per fare i nidi di spaghetti ……. è poi servito per un lavoro di decoupage – .

Il mio collaboratore preferito, che da diciannove anni mi affianca, è lui – li compie a febbraio -, ci tengo a presentarlo, si chiama filippo e in questi anni ancora scopro le sue molteplici peculiarità, si è fatto e si fa sfruttare senza lamentarsi – non come quel qualcuno di mia conoscenza che replica e discute i miei ordini  🙂 –

filippo il fornetto

fornetto

La struttura esterna è in metallo leggero con manici, il contenitore in vetro temperato contiene tre griglie di diversa altezza, il forno, cioè la parte motore, si trova nel coperchio che funge anche da grill, nella parte superiore del coperchio c’è il timer e subito sotto si trova  il termostato con regolazione manuale delle temperature di cottura, la massima è 200°.
Si smonta e si lava  facilmente.

Posso scaldare, cuocere e gratinare; lo sposto in terrazza quando devo arrostire alimenti  che hanno un odore invadente come l’agnello, i peperoni e il pesce. Non è adatto per cuocere i lieviti, ma gli voglio ugualmente bene! 🙂

L’ho ricevuto in regalo quando ho messo su casa, per qualche tempo è stato fermo e zitto, quasi diffidavo ad usarlo,  avrebbe potuto essere pericoloso; chi l’abbia prodotto non si sa…….

Biricchina fu la pasta sale. Ti ricordi la mollica di pane, quell’impasto di farina e sale ……. quei pupazzetti orrendi con gli occhi fatti di chiodi di garofano?
Si, sono quelli, li hai fatti anche tu? io no! non così brutti!
filippo angioletto senza capelli ma con cappello da chef, è l’unico pezzo di pane salato rimasto.

L’ho cotto lentamente a bassa temperatura nel fornetto 🙂 non so quanto ancora resisterà, l’aspirapolvere gli ha portato via i capelli, erano neri e folti ……. dovrò prepararmi al suo prossimo disfacimento.

Ma con filippo fornetto, abbiamo affrontato altre avventure, l’ultima è stata questa

Abbiamo e dico abbiamo, filippo ed io, essiccato frutta, radici, fiori.
L’idea è maturata quando sono stata in Cina, terra di te e infusi che chiamano te anche quelli.
Rose, fiori, corteccia di alberi, radici, sem,i tutto è disidratato, confezionato e venduto per il te.
Ci ho provato e ci siamo riusciti! :), albicocche, uva, banane, pesche, arance, mandorle, nocciole, prugne, melone, mela, pera e le  foglie di basilico colte dal mio terrazzo; gli ultimi sono stati i kiwi che mi ha regalato Nicoletta, cara collega Personal Chef.
Fette sottili o cubetti, carta forno e temperatura a 80° ventilata.

Ho usato la frutta per fare il te, nella cucina si è subito sprigionato tutto il loro profumo, la bevanda non aveva bisogno di zucchero, era dolce abbastanza.

La ditta che ha realizzato questo strumento, non sapeva che filippo avrebbe fatto tanta strada, con un collaboratore come lui posso viaggiare ancora.

firma

insalata ricca per farmi perdonare e un buon avvocato!


Ci sono cascata a piè pari!!

Un giovanissimo amico di facebook, Laxmi, che aspira a diventare Executive Chef, anche se il suo indirizzo di studi attualmente è ingegneria, vorrebbe un consiglio.
Io ho riassunto brevemente lo scambio  che è avvenuto in chat e in  inglese, con mia grande difficoltà.
Io sono anziana e il linguaggio abbreviato da sms, in inglese e con aggiunta di mam (madame) alla fine di ogni frase  .…… non potevo farcela!
Per rispondere mi sono avvalsa della collaborazione (forzata da minacce bada che se non traduci io non cucino) di mio marito, poi sono passata al traduttore online di google.

Ciumbia!!!  siamo riusciti a comprenderci, ho saputo anche che vive in Kerala, stato dell’india e la lingua parlata è il malayalam oltre l’inglese.

Mi ha chiesto consiglio per preparare piatti vegetariani.
Potrei avvalermi della facoltà di non rispondere dopo quanto ho dichiarato qui?

Avvocatooooooo!!!!!!  🙂 🙂
Vittima delle mie affermazioni, corro al riparo e propongo al mio amico di chat una fresca ricca e saporita insalata che chiamerò Iyer in suo onore.
Ho solo un dubbio: le verdure saranno le stesse? ho documentato fotograficamente la ricetta per non rovinare una giovane vita.

Insalata Iyer

occorrente per due commensali

verdure miste:
rucola
carote
pomodori
indivia
scarola
per insaporire (nel piatto in basso a destra e in senso antiorario):
3 noci
15 chicchi di uva senza semi
1 cucchiaino di semini misti biologici per  insalata
2 pizzichi di sale al limone Falksalt
2 cucchiai di olio extravergine
qualche goccia di aceto balsamico.

Lava, affetta e condisci le verdure.


Laxmi questa ricetta è tutta tua. Mi sono riscattata 🙂

firma

mare e sole e gli intriganti spaghetti con broccoli, pancetta e guanciale


Anche oggi la mia casa è irraggiata dal sole, il lungomare è popolato da spettatori che godono stupiti di questa luce e della temperatura così alta.

Io per prima, privilegiata testimone di questo panorama,vivo a pochi metri dal mare.

La mattina a colazione  potrei contare le onde, ma il caffè  è così bollente che non posso distrarmi; esco per camminare a passo spedito, cerco di  raccogliere  quanta più energia io possa contenere.

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