pollo e zucchine, la lasagna alternativa


Quando si parla di lasagna mi sento sulle spine e ricordo il post in cui dichiaravo il mio “legame” con la cucina. Avevo omesso una ricetta che ora mi viene in mente: i cannelloni; mi rifiuto di prepararli e non li trovo per nulla appetibili, ma non faccio testo, non essendo i primi a base di pasta le mie pietanze preferite.

Ritornando alla lasagna, forse improprio il nome di questa ricetta, vi offro un altro spunto per comporre un piatto completo e per trovare una ri-collocazione alla carne di pollo, conferirle sapore che ad alcuni suscita tristezza e richiama alla mente le diete.
Una pietanza saporita e leggera che richiede più tempo a spiegarla che ha realizzarla.

 fettuccia di pollo e zucchine

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pane carasau con pesce e frutti di bosco, un pasto leggero


Questa è nostalgia viscerale, che mi prende e riprende periodicamente quando alzo lo sguardo verso il mare e all’orizzonte mi sembra di vedere la mia Isola. Li conosco bene gli odori della stagione perchè ogni volta che ritorno nella mia Terra li respiro, profondamente, ne faccio scorta, per non dimenticarli.
Ora è tempo di fichi d’india e di mirto, del melone de jerru (d’inverno o invernale) e di malvasia, profumi riconoscibili che vorrei portare addosso.

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petto d’anatra e scalogno all’aceto, ancora cinque minuti


Le mie giornate sono in gran parte dedicate allo studio, alla ricerca e all’approfondimento, che detto così sembrerebbe la vita di un fisico nucleare, ma non è il mio caso 🙂 naturalmente le mie attenzioni sono rivolte alla cucina, all’alimentazione e a tutto quello che ne deriva.
A dire il vero mi distraggo con molta facilità, per esempio leggo dei diversi metodi di cottura e delle loro applicazioni e improvvisamente mi viene in mente una tal cosa che non c’entra proprio niente con l’argomento e mi ci dedico interrompendo la lettura. Se nel mio cervello ci fosse solo un neurone, dopo aver risolto la tal cosa, andrei a finire il primo impegno, invece no, gli altri duemila miliardi (lasciami esagerare 😉 ) di neuroni, e sempre tutti insieme, si connettono per inviarmi continui segnali e suggeriscono altri argomenti.
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salmone, gamberi e lupini. Contamì: un viaggio nel piatto


Viaggiare è e sarà sempre uno dei motivi per cui vale la pena vivere.

La cucina, con le sue preparazioni, è il veicolo di cui mi servo quando voglio raggiungere un luogo. Quando ho letto del contest “contaminazioni” di Vaty mi è venuto in mente un episodio che risale  a molti anni fa, mi trovavo a casa di una cugina del mio babbo che mi conosceva per la prima volta. Seduti davanti al camino sulle seggiole impagliate, basse e non tanto comode, la parente si informava della mia vita e quando le dico che non vivevo in Sardegna, portò la mano alla bocca per trattenere lo stupore di trovarsi davanti a una strangia (straniera inteso di chi non vive in loco).
Contamì ……. raccontami …….

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carote e zucca con liquirizia


La casa dei miei genitori è sempre stata un porto di mare, gli amici trovavano sempre la porta aperta.

Mi manca quell’atmosfera che è tipica del Sud, l’uso di far visita agli amici senza preannunciare l’arrivo; lo squillo del campanello era la nota d’inizio della festa,  i cibi semplici da condividere, il vino rosso con la gassosa e la convivialità ci univano.

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quaglia alla pesca tabacchiera e aceto balsamico, questione di etichetta


Sbagliando s’impara, ma non è sufficiente far tesoro dell’esperienza, bisogna trovare un rimedio e cercare di non commettere almeno lo stesso errore 🙂

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amuse bouche, aspettando Laura


Sono impertinente. Nella sua accezione positiva.
Lo sono sempre stata, non provo vergogna ad ammetterlo e non me ne faccio vanto, ogni tanto mi controllo ma ci sono casi in cui d’istinto “accorcio le distanze” 🙂

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meraviglia di primavera, colori e sapori di stagione


meraviglia

“e anche quest’anno, in qualche maniera,
sta per tornare la primavera
per festeggiarla in maniera perfetta
dedichiamole tutti una bella ricetta!
Fatevi ispirare dai suoi colori
dai suoi proumi  inventate sapori
mettetele in rima e tiratele fuori
e come i poeti rapiti da rose e violette
create con fantasia le vostre ricette
sul vostro blog le pubblicherete
ma a noi il link invierete.
E mi raccomando, fate attenzione:
in rima deve essere la presentazione!
La Lilla e la Sally faranno da test
ed inizieranno questo contèst!”

Benvenuta e buona primavera anche a te,

non è una sfida quella che ti proponiamo, non si vince nulla e non andrai a una di quelle trasmissioni televisive per essere intervistata. Vogliamo  festeggiare la primavera insieme e quale miglior regalo se non una leccornia?

oggi 21 marzo 2013   diamo il via alla manifestazione Meraviglia di Primavera che terminerà il 21 apriele 2013 alle ore 24.

Le ricette saranno valutate da Sally e da Lilla che nomineranno la blogger vincitrice che avrà il piacere di associare la sua preparazione al mazzo di fiori e la prossima stagione  ci proporrà la sua Meraviglia e i suoi colori.

Segnala la tua adesione e coinvolgi chi vuoi.

lcune indicazioni da osservare:

–          Iscriviti con un commento a questo post;

–         Copia e incolla la fotografia della Meraviglia nella pagina dove pubblicherai la ricetta;

–          Invia a noi il link del tuo post entro la scadenza

–          Sally e Lilla sceglieranno la migliore e pubblicheranno la ricetta

La mia ricetta di buon auspicio per tutti i partecipanti:

Rosso di rapa, ma non è un’insalata

E ora presento, e ne sono fiera,
la mia ricetta di primavera
E vi descrivo i suoi colori
e come li abbino a dei buoni sapori
Ho preso una rapa, una rapa rossa
e non importa che sia piccola o grossa
La feta darà un tocco di bianco
ed un sapore di cui non mi stanco
Sfoglia di riso al wasabi verde
E l’armonia così non si perde
E per finire sbagliarmi non posso
uso una crema al peperoncino rosso.

occorrente:
rapa rossa
formaggio feta Greca
yogurt intero biologico
fiori commestibili Aromaticus
scorza di arancia
fava tonka
evo all’erba cipollina
sfoglia di riso o pasta phillo
wasabi in polvere
olio di arachidi per friggere
fiocchi di sale Falksalt
cremosa al peperoncino di Bacco

  • lava la rapa,  cuocila intera a vapore e fai raffreddare
  • prepara una sfoglia di riso insaporita con un pizzico di wasabi in polvere  oppure dalla pasta phillo ritaglia due strisce larghe 3 centimentri e lunghe  10 centimetri, avvolgi ogni striscia di pasta al cono in acciaio e friggi in olio ben caldo per circa 1 minuto, fai scolare dall’olio e lascia raffreddare
  • versa 2 cucchiai di yogurt in una ciotola e mescola con due pizzichi di fava tonka grattata e una presa di buccia di arancia grattata
  • con l’anello coppapasta piccolo scava i cerchi nella rapa cotta, ottieni delle fette alte mezzo centimetro, ripeti lo stesso passaggio per la feta, sovrapponi alternando i dischetti di feta e rapa, condisci ogni strato con una sola goccia d’olio all’erba cipollina
  • con due cucchiaini di cremosa al peperoncino e due cucchiai di feta, ottieni una crema mescolando con la forchetta, per amalgamare e schiacciare il formaggio, con questa crema riempi i coni di pasta fillo utilizzando la sac a poche
  • disponi nel piatto la salsa allo yogurt, il cilindro di feta e rapa, i cannoli con cremosa al peperoncino e guarnisci con fiori di tagetes e dianthus
  • spolverizza con un pizzico di fiocchi di sale

I fiori commestibili del negozio di agricoltura urbana, che Luca e Francesca mi hanno fatto assaggiare, non sono l’unica delizia: ci sono foglie che arrivano da tutto il mondo e dai sapori così particolari che non smetterei di mangiarle. Ora è possibile trovare in città le erbe, i germogli, i pepe e le  piante di piccole dimensioni, già in vaso e pronti da portare a casa.

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In questa preparazione, semplice e veloce da realizzare, troverai tutti i sapori, gli odori e la freschezza della primavera.

firma

bacco

tonno e porro, anelli da riempire alla cacciatora, gioco per gustare


Le preparazioni apparentemente complesse mi piacciono;  mischiare, sovrapporre, incastrare, combinare nuovi accostamenti di sapori per ottenere altri abinamenti e altri sapori; un gioco che mi tenta sempre.

La presentazione di questo piatto potrebbe trarre in inganno, chissà quanto tempo ci vorrà per prepararlo?
Basta poco tempo, ingredienti freschi e il gioco è fatto, anzi il gioco è nel piatto.

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chatni al kiwi ma non per tutti ……. i formaggi


Mi sono accorta che avevo i kiwi nascosti nell’angolo più fresco della dispensa, volevo che si ammorbidissero ……. che tempismo, ho afferrato il cestino e tastandoli ho tirato un respiro di sollievo, non andranno sprecati!

Mi sono anche ricordata che avrei voglia di  mangiare formaggi,  posso associarli al kiwi? Mi piace.
Oltre al miele, marmellata e aceto balsamico, con i formaggi mi piace abbinare anche la frutta.

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