cestini al formaggio Svizzero e cavolo nero


Oggi, per il contest la Svizzera nel piatto ho realizzato questi piccoli cestini farciti con formaggi svizzeri e sono andata sulla spiaggia a farli assaggiare ai passanti in cambio di una fotografia 🙂 lo scambio è stato proficuo!

spiaggeggiando ……. un altro modo di mangiare all’aperto

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tartufo a calvello, una ricetta con cavolo nero


Calvello è stata una delle soste delle escursioni in Lucania, ricca di storia e di artigiani;  vi lascio a queste immagini

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Calvello è: un cono tronco rovesciato sulla collina, peperoni appesi ad asciugare, il ponte in pietra che unisce il paese, salite che sono discese, pregiati portoni di legno intagliati a mano e la natura che aggiunge un tocco di colore.
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frittelle di formaggio e vino, mangiare in compagnia


Mangiare in compagnia porta sempre l’allegria.

Mia zia sosteneva che a tavola non si devono affrontare argomenti che possono far nascere discussioni e malumori, perchè il momento della convivialità è gioia e buonumore. Aveva ragione.

I miei  ricordi di buon cibo  si legano al ricordo dell’amicizia, della spensieratezza e degli affetti familiari; l’ora di ricreazione a scuola e le merende, sempre poche e divise con i compagni e la pizzetta al taglio consumata allegramente il pomeriggio, mentre si passeggiava in città.

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pane e biscotto, siete segnati!


Se capita che la realtà dei fatti è molto più simile ad una favola; se accade che a stupire è un materiale antico, se succede che l’empatia è immediata …….

C’è una principessa di nome Sara e il suo principe Massimo, vivono in un Cas(t)iello che lui ha tornito con grande maestria;
ogni oggetto ha preso forma dalle sue mani; acero, cedro, ulivo, tanganika, mogano, wengè e okumè sono i legni pregiati che ha usato per realizzare gli oggetti del loro regno, onorando la lunga tradizione dei suoi conterranei.

Ci sono magia e calore nei manufatti e l’armonia delle forme esprime la cura e l’attenzione che Massimo dedica a realizzarle.

“Il legno rivela ogni volta la sua naturale e sempre sorprendente bellezza”

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un anno tra le pagine del mio “quaderno”


Happy Anniversary!

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Oggi è festa, il blog, anzi il mio “quaderno” termina il suo primo anno, un lungo e piacevole percorso in vostra compagnia e di amici speciali;
uno di loro purtroppo non c’è più, Filippo è stato sostituito da un altro forno da tavolo, capace e competente, a cui non ho ancora dato un nome.
Proprio non mi riesce di chiamarlo Filippo!!

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agnello per due


teatro

“Taxi a due piazze” ha inaugurato la stagione al tetro Nino Manfredi di Ostia, ma come è iniziata bene!
Da una commedia di Ray Cooney, da cui era stata tratta anche “chat a due piazze”, una versione altrettanto divertente, vede Mario Rossi (Gianluca Guidi), di statura media, dall’aspetto normale e nessun segno particolare, insomma un uomo qualunque, nella veste di un tassista sposato con Carla Rossi, marito premuroso che annota nella mini agenda tascabile acronimi che scandiscono le sue “abitudini coniugali” come: Co.Co.Ca. Coccole Con Carla o Co.Co.Ba. coccole con Barbara, anche lei Signora Rossi, così il bigamo si divide tra due mogli e due case, come dire, si sacrifica pur di non rinunciare all’amore.

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tofu e spaghetti di soia


Tutto si può dire sul tofu, ma non che sia un alimento per cui vado pazza;  più di una volta l’ho trovato nel piatto e più di una volta non mi è piaciuto e mi sono domandata: perchè?
La conoscenza aiuta e ci arricchisce anche in cucina, voglio capire quale resa ha questo prodotto, non mi rimane che cucinarlo!

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Basilicata, il rientro e il racconto


Da chi comincio con i ringraziamenti? Da tutti voi: GRAZIE.

Il concorso IoChef è terminato, non mi sono classificata al primo, nemmeno al secondo e neanche al terzo posto ma ho ricevuto il premio più bello: visitare la Basilicata e incontrare produttori, artigiani, stagionatori di formaggio, agricoltori e altre Belle persone.

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la “tipicità” non è un insulto!


Quando ti arrabbi più volte per lo stesso motivo nell’arco di una settimana, è doveroso comprendere e spiegare il perché.

Quando nel campo della ristorazione, in cucina, si parla di tipicità si fa riferimento all’alimento o al prodotto che proviene da un territorio specifico: frutta, ortaggi, pietanze; con questo sostantivo non si sottintende che sia spregevole anzi, spesso ci si riferisce all’eccellenza o al fatto che rappresenti un’espressione culinaria storica.

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baccalà con patate, piatto unico


La tradizione del baccalà è nota, questo piatto ha raggiunto le tavole di tutta italia ed è presente anche in altri paesi; alcune tra le numerose variazioni le conosciamo, altre sono ancora da proporre.

Nella tradizione veneta, le ricette del “bacalà alla vicentina” e  “bacalà mantecato”, sono realizzate con lo stoccafisso; questo può generare confusione, entrambi partono dalla lavorazione del merluzzo; la differenza è che per lo stoccafisso che viene essicato, si usa solo il merluzzo artico norvegese ed è legato alla pesca stagionale nei mesi tra febbraio e marzo/aprile nel nord della Norvegia; mentre per  il baccalà,  che attraversa un processo di salatura, si impiegano anche altri tipi di merluzzo che non dipendono dalle condizioni climatiche, perciò viene prodotto tutto l’anno.

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