sbriciolata per s.valentino, shock menù è l’ora del dolce


Con questa ricetta si conclude il Menù Shock. Lascia un commento, anzi due, meglio tre.

Il piatto finale è di buon auspicio per  la giornata degli innamorati, con il Kumquat , ingrediente di questa ricetta, concludo il menù  Shock con l’augurio di un’amore fortunato.

Kumquat: fortunella dal nome de Robert Fortune, diverse sono le specie e la forma del fruto di questo agrume; il genere margarita dai frutti ovali è quello più  comune coltivato in Italia.  Chiamato anche mandarino cinese per le sue origini, regala i suoi piccoli frutti da novembre a febbraio;per  la sua buccia sottile e dolce come la polpa, il frutto si mangia senza sbucciarlo.

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s.valentino shock rock o soft? qual è il tuo menù


Cosa fai per S.Valentino? Ti hanno già fatto questa domanda e tu vagamente hai risposto: mah… vado fuori a cena …… non ho ancora deciso …. ho visto sul giornale ….

Che sia banale o no dare a questa data un valore sentimentale, gli innamorati ci credono, non tutti ma una buona parte concentra in questa giornata auguri, fiori, dolci, regali, cene al ristorante, viaggi e altre carinerie.  Si organizzano anche matrimoni di gruppo e la festa commerciale diventa personale.
Sarebbe fuori luogo una bella fuga con l’amante o  divorziare?

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tonno e porro, anelli da riempire alla cacciatora, gioco per gustare


Le preparazioni apparentemente complesse mi piacciono;  mischiare, sovrapporre, incastrare, combinare nuovi accostamenti di sapori per ottenere altri abinamenti e altri sapori; un gioco che mi tenta sempre.

La presentazione di questo piatto potrebbe trarre in inganno, chissà quanto tempo ci vorrà per prepararlo?
Basta poco tempo, ingredienti freschi e il gioco è fatto, anzi il gioco è nel piatto.

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amuse bouche e ti dirò chi sono


Gli amuse-bouche non sono  stuzzichini o finger food e nemmeno antipasti, si presentano in formato mignon per annunciare il menù e le portate che seguiranno.  La traduzione del termine significa: che diverte la bocca, mises en bouche invece sta per: in un boccone.
Il termine Francese originale è amuse-gueule, modificato negli anni ’80 in amuse bouche con l’esordio della Nouvelle Cusine, in cui si introduce un concetto importante: più piccolo e dal sapore intenso, questo mini assaggio offre uno scorcio dell’approccio dello chef all’arte della cucina.

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farro spezzato e vongole, zuppa asciutta


Farro spezzato con vongole e pomodoro

farro e vongole

Il farro è un cereale della famiglia del grano. E’ intero, spezzato, grande, medio e piccolo; in commercio si trova facilmente e puoi adoperarlo in diversi modi: per insalate, per zuppe, polpette e sformati.

occorrente per due commensali:
due manciate abbondanti di farro spezzato
vongole pulite e senza sabbia
5 pomodori piccoli e dolci
1 spicchio di aglio
vino bianco secco
peperoncino
2 rametti di rosmarino
pepe bianco
evo e  sale al rosmarino Falksalt

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chatni al kiwi ma non per tutti ……. i formaggi


Mi sono accorta che avevo i kiwi nascosti nell’angolo più fresco della dispensa, volevo che si ammorbidissero ……. che tempismo, ho afferrato il cestino e tastandoli ho tirato un respiro di sollievo, non andranno sprecati!

Mi sono anche ricordata che avrei voglia di  mangiare formaggi,  posso associarli al kiwi? Mi piace.
Oltre al miele, marmellata e aceto balsamico, con i formaggi mi piace abbinare anche la frutta.

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fusilli cotti al forno


Dopo un sole caldo che faceva assaporare una primavera in arrivo, ecco la pioggia!
Con questo tempo andare al mercato non è la prima cosa che voglio fare, mi sembra il momento opportuno per mantenere fede all’impegno preso con la cara  Lady Catelyn Stark  e sostenere l’iniziativa sull’argomento anti-spreco.

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corona di riso e quattro personal chef a cena, gluten free


Insieme ai colleghi Personal Chef Raffaella, Elio e Nicoletta abbiamo cucinato e condiviso i fornelli di casa mia. La cena di ieri è riuscita molto bene e non solo per il cibo  e il buon vino, ma anche per l’amore per la gastronomia che ci unisce e per  il piacere di consolidare una conoscenza che  vorremmo si trasformasse in amicizia; ci siamo ritrovati ed è stata subito festa!
Un elemento importante  è stato il tema della cena e delle nostre ricette: la celiachia. Uno di noi è celiaco.

Avevo ospitato molti anni fa un’amica a cui era stata diagnosticata la celichia, avevo optato per realizzare pietanze classiche come risotto, carne alla brace, verdure e pane di grano saraceno.
Ammetto che dopo quell’episodio non si era più presentata occasione di cucinare prestando attenzione alla presenza del glutine.
Quando ho incontrato Raffaella, non ho compreso subito il suo disagio, perchè non era dovuto alla celiachia ma alla discriminazione  che subisce chi ne soffre.
Chi ci aveva pensato? La riflessione è stata lunga e solo ieri, quando ho iniziato a preparare i dolci  ho  capito.
Non potevo fare due diverse preparazioni una con e l’altra senza glutine, volevo che Raffaella potesse gustare insieme a me la stessa pietanza.

Nel campo della gastromonia, riferito a chi come me cucina per altri, si può commettere il grave errore di sfavorire chi deve alimentarsi solo con alcuni cibi.
Aver cura e rispetto degli alimenti senza aver cura delle persone a cui sono destinati, crea un conflitto con l’idea che io ho della cucina: aperta e rivolta a tutti, ed essere veicolo anche di cultura e di tradizione che accoglie idee e gusti.

Ho iniziato dalle frappe, con la farina gluten free. Ero preoccupata di non riuscire a riprodurre sapore e consistenza …….

l’impasto ara così morbido e difficile da governare, ma non mi sono arresa e questo è stato il risultato: frappe croccanti e profumate.

Ognuno ha contribuito e queste sono state le pietanze

tortino patata Niky

Niky ha cucinato  –  Tortino di patate con salsa al curry biologico  –

corona di riso Raffa

Raffaella ha cucinato –  Corona di riso, prosciutto provola e piselli –

carne e funghi Crazy Elio

Crazy Elio ha cucinato  – Filetto con salsa besciamella e funghi

Per concludere e coccolare i miei ospiti ringraziandoli per aver contribuito e partecipato alla riuscita della festa, ho realizzato questi dolci tutti senza glutine.

Sebadas con miele amaro e piccole tortine di pan di spagna alle mandorle  pastissus

Veli della sposa con farcia di mosto, nocciole, arancia e miele   –  tortini di carruba

tutto accompagnato da vin brulé.

firma

una che va con tutto: salsa infedele


Di tradimento si parla spesso: la letteratura  ne trae spunto per le trame dei romanzi, i media lo utilizzano a man bassa per fare gossip e nel mondo politico è all’ordine del giorno; ma in cucina esiste il piatto traditore?
Credo che esista, forse anche più di uno! Quel cibo a cui non sappiamo resistere e gli attribuiamo la colpa di quel chilo in più che non riuscivamo a smaltire, ma non ci rinunciamo pur conoscendo il danno che ci procura, ci piace e troviamo l’astuzia di consumarlo a piccole dosi ma non lo eliminiamo definitivamente.

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salsiccia con porro, birra e sale al rosmarino


La pagina del mio quaderno, che ho pubblicato ieri, prometteva una pietanza che trova armonia con le carote i funghi e la cipolla.

Salsiccia alla birra con  porri

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