peperoni di Carmagnola al riso selvaggio, una proposta che non si rifiuta


La prima volta che mi fece la proposta era tarda notte, uno tra i primi appuntamenti. Eravamo soli nella casa dei suoi genitori, era inverno e faceva freddo ……. e  mi disse: vuoi …….? Aprì il frigorifero e tirò fuori una bottiglia di latte. Ho detto si.

Da quando frequento Il Tuttopensare…anzi, mi correggo: da quando Lui mi frequenta (non tutti i mali vengono per nuocere) ho ripristinato una buona abitudine: quella di bere un lungo sorso di latte. La notte, prima di andare a dormire, c’è il rito di “vuoi un sorso di latte?” Freddo e intero.
Cosa vi era venuto in mente? Non siate maliziosi, un blog di cucina può contenere solo ricette e qualche vezzo 😉

Tra le consuetudini alimentari  credo che un pasto non sia soddisfacente se mancano le verdure e non si completi con un dolcetto.

Oggi è il turno degli ortaggi, per il dolce ……. provvederò.

Quanti storcono la bocca quando vedono ricette che contengono il peperone? Lo so, c’è a chi non  piace e a chi risulta indigesto, poi c’è chi sostiene che mangiarlo la sera, come l’arancia, non si digerisce a prescindere. Sono fortunata, riesco a digerire anche i sassi purchè ben cucinati 😉 e a qualunque ora della notte.

peperoni di Carmagnola farciti con riso rosso all’uvetta e pinoli

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pastéis de Belém, dolci ricordi e arrivederci


Oggi è l’ultima colazione che io e Tuttopensare consumiamo in terra Italiana.
meno zero!!!
Mancano poche ore alla partenza.
In questi giorni ripercorrevo mentalmente i viaggi trascorsi e quando succede cerco ogni volta un particolare momento che mi faccia rivivere le emozioni.
Il Portogallo è sempre in cima all’elenco, pur non essendo il primo dei viaggi con Tuttopensare.
Porto, Sintra, Coimbra, Abidos, Nazaré, Batalha e Belém; sembrano sbiaditi e inafferrabili quei momenti, invece li ricordo con piacere e un pizzico di nostalgia.

A Coimbra abbiamo alloggiato nell’Hotel Quinta das Lagrimas; dalla camera si accedeva direttamente al parco, meravigliosi alberi secolari le cui radici maestose fuoriuscivano dal terreno, dove ci siamo comodamente seduti a godere dello spettacolo naturale che ci avvolgeva, immersi nel verde silenzioso. A Belém, i ricordi si arrestano improvvisamente e focalizzo subito l’oggetto dei mie desideri, il famosissimo dolce:

pastéis de Belém

belem

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pasta, pesce e verdure. Piccante sorpresa


Non ci sono più le mezze stagioni, è tutto un magna magna, è tutta colpa del buco nell’ozono, quando è amore vero ti batte il cuore,la Juve paga gli arbitri, il viola porta iella, incidi a croce che porta bene, i napoletani sono tutti imbroglioni ……. 😀 😀

Sono intollerante, anzi, provo una tremenda allergia per chi parla per luoghi comuni e chi generalizza.

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pane carasau con pesce e frutti di bosco, un pasto leggero


Questa è nostalgia viscerale, che mi prende e riprende periodicamente quando alzo lo sguardo verso il mare e all’orizzonte mi sembra di vedere la mia Isola. Li conosco bene gli odori della stagione perchè ogni volta che ritorno nella mia Terra li respiro, profondamente, ne faccio scorta, per non dimenticarli.
Ora è tempo di fichi d’india e di mirto, del melone de jerru (d’inverno o invernale) e di malvasia, profumi riconoscibili che vorrei portare addosso.

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torta banana e cioccolato, un nuovo look


L’ho fatto! Ho rotto i capelli, corti e veloci, la prossima mossa sarà quella di farli tutti bianchi!! Il Tuttopensare non si è ancora abituato alle mie mosse improvvise, riesco ancora a sorprenderlo 😉
Non tentenno quando prendo una decisione, agisco e questa nuova immagine di me mi piace.

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son cavoletti per la dieta!


Inutile pensarci: la prova costume è andata com’è andata e siamo nuovamente di fronte al bivio: vado in palestra, mi metto a dieta, non voglio più esagerare ……. tutti buoni propositi che andranno a consolidare il percorso verso l’inferno. Quello della dieta!

Il calendario, nemico implacabile quasi come la bilancia, ci indica che presto arriveranno altre feste e altri chiletti. Ma non scoraggiatevi, non è con le diete che voglio tediarvi, non sono la persona giusta per farlo, io le odio!
Poi ci sono casi in cui è giusto farci sostenere e consigliare da seri professionisti, io posso supportarvi con le ricette che, nelle giuste proporzioni, potranno adattarsi alle vostre abitudini alimentari.

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zucchine marinate, piccola opera di architettura culinaria


E’ trascorso più di un anno dal mio viaggio in Irlanda e mi ero ripromessa di raccontare i luoghi e le mie emozioni. Oggi ho la ricetta giusta che s’ispira a quei territori, in particolare alla Penisola di Dingle e al Connemara.

Ho scelto l’edificio dell’antica chiesa, il Gallarus Oratory e la spiaggia di Dogs Bay.
Il primo ha uno schema semplice e sorprendente di per sé, costruito con pietre sovrapposte a secco a forma di barca rovesciata. La pienezza della solitudine di quella stanza in penombra e quel cielo d’Irlanda mi hanno fatto provare un senso di leggerezza e allo stesso tempo di gravezza per quelle pietre, salde e immobili nel tempo, mentre il vento attraversava la stanza, un perfetto connubio.

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nero di venere, il riso alla pesca


Uno dei viaggi che ricordo in particolare è quello in Perù nel 2004, che è stato forse tra i più interessanti, ricco di suggestioni e di emozioni grazie al nostro “sherpa”  Gabriele Poli, un Italiano dal cuore Peruano, che ci ha accompagnato in un percorso unico, con l’intento di trasmetterci l’essenza di una cultura antica e complessa.
Sono stata MALISSIMO!!! Fisicamente intendo, sono stata colpita dal soroche durante il percorso tra Arequipa (2.363 metri di quota) e Chivay (3.150 metri), toccando quasi i seimila metri di altitudine; dopo che altri viaggiatori si erano ripresi dal malessere, durato poco più di ventiquattro ore, io sono stata stroncata da febbre altissima, mancanza di ossigeno e disidratazione. Forse avrei dovuto insistere con il maté di coca! ma non è di questo che voglio raccontarvi.

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pasticcio di melanzana, ne combino di tutti i colori!


Sono qui con il capo cosparso di cenere a chieder venia a Francesca che mia aveva premiata per il contest “Melanzane”.

Sono una pasticciona e questo lo avrete notato, ma questa volta l’ho combinata grossa! mi sono tirata le orecchie da sola per aver scordato di ringraziare il blog di Ostriche per il regalo del graditissimo libro “tutti pazzi … per i tortini salati”, che ho ricevuto, letto attentamente e si è rivelato fonte di ispirazione per i miei piatti, vi dico solo che la prima ricetta è quella dei tortini alla carota e curry, in assoluto la mia spezia preferita!

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petto d’anatra e scalogno all’aceto, ancora cinque minuti


Le mie giornate sono in gran parte dedicate allo studio, alla ricerca e all’approfondimento, che detto così sembrerebbe la vita di un fisico nucleare, ma non è il mio caso 🙂 naturalmente le mie attenzioni sono rivolte alla cucina, all’alimentazione e a tutto quello che ne deriva.
A dire il vero mi distraggo con molta facilità, per esempio leggo dei diversi metodi di cottura e delle loro applicazioni e improvvisamente mi viene in mente una tal cosa che non c’entra proprio niente con l’argomento e mi ci dedico interrompendo la lettura. Se nel mio cervello ci fosse solo un neurone, dopo aver risolto la tal cosa, andrei a finire il primo impegno, invece no, gli altri duemila miliardi (lasciami esagerare 😉 ) di neuroni, e sempre tutti insieme, si connettono per inviarmi continui segnali e suggeriscono altri argomenti.
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